Negli anni Novanta le cantine sullโEtna non arrivavano a una dozzina, tra queste quelle piรน conosciute erano Barone di Villagrande e la neonata Benanti, ma nel giro di pochi anni le cose iniziarono a cambiare e i vini prodotti sul vulcano ad assumere notorietร tra critici e appassionati, grazie anche ai premi ottenuti da Giuseppe Benanti, tanti Tre Bicchieri in veritร , e alla sua infaticabile attivitร di promozione del territorio insieme all’agronomo Salvo Foti.

ร il momento che segna lโarrivo dei primi โstranieriโ: Marco De Grazia e Andrea Franchetti e quello dei primi produttori autoctoni come Graci e Girolamo Russo, subito attenzionati dalla critica italiana e straniera. Improvviso e inaspettato come unโeruzione arriva il boom, da quel momento sull’Etna approdano produttori da ogni dove: dal piemontese Gaja, alla toscana Silvia Maestrelli, ai veneti Tommasi, ma a scommettere sul vulcano sono anche tutti i grandi produttori siciliani.
Poi, รจ stata la volta dei produttori arrivati negli ultimi tre lustri, abili quanti li ha preceduti nel proporre vini di altissima qualitร : tra questi il Cavaliere Francesco Tornatore con la sua piรน che affidabile gamma di etichette, ma soprattutto tanti giovani come le bravissime Giulia Monteleone e Carla Maugeri (premiata come Cantina Emergente lo scorso anno), capaci entrambe di regalare vini emozionanti e territoriali da due diversi versanti dellโEtna, Francesco Restivo Graci che quest’anno ha conquistato i suoi primi Tre Bicchieri con l’Etna Rosso Contrada Arcuria 2023, ma anche Serena Costanzo di Palmento Costanzo, Graziano Nicosia o Francesco Cambria di Cottanera
A oggi le cantine iscritte al Consorzio sono 164, la superficie vitata, dal 2013 al 2025, รจ raddoppiata, passando da 680 a 1400 ettari, lโuva prodotta da 37.000 quintali ha superato gli 83.000 quintali, mentre nello stesso periodo lโimbottigliato da 25.000 ettolitri si รจ attestato a 42.000, cosรฌ come i viticoltori da 203 sono arrivati agli attuali 474. Fenomeno, questโultimo, facilmente spiegabile: chi aveva dei piccoli appezzamenti li ha rivendicati a Doc, per aumentarne il valore, che adesso oscilla tra i 110 e 130.000 euro per ettaro.
Si tratta di un territorio che puรฒ dirsi unico non solo perchรฉ fa parte dellโecosistema di un vulcano tra i piรน attivi al mondo, ma anche e soprattutto per come Idda, cosรฌ viene chiamato da sempre lโEtna dai contadini, ha contribuito e continua a contribuire con le sue eruzioni a modificare la composizione dei suoli.
ร, inoltre, una Doc tra le poche con vigne in alta quota, che si spinge dai 600 fino ai 800/900 metri, (ma c’รจ anche chi vorrebbe far nascere i vini dell’Etna a quota mille metri) con una escursione termica fortissima in estate che puรฒ arrivare anche a 20 gradi di differenza tra giorno e notte. I vitigni di riferimento sono il nerello mascalese e nerello cappuccio a bacca rossa, allevati solo ad alberello come il carricante a bacca bianca. Altra caratteristica peculiare del territorio etneo รจ la presenza di tantissime vigne molto antiche, anche centenarie, spesso a piede franco, che hanno resistito alla fillossera grazie ai suoli sabbiosi che hanno tenuto lontano il terribile parassita, arrivando ai giorni nostri praticamente intatte.
Vogliamo sfatare un mito, ovvero che i bianchi vengano meglio sul versante Sud, come in tutti i terroir piรน antichi, la Borgogna ad esempio (spesso accomunata allโEtna) un tempo si piantavano vitigni a bacca bianca in zone ostiche per il rosso, lo stesso รจ successo sullโEtna.
Noi, dopo tanti anni di degustazioni dei vini etnei per la guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, possiamo affermare cheย i bianchi vengono benissimo anche sul versante nord, cosรฌ come ormai tra cambio climatico, tecnologia ed esperienza, i rossi sul versante sud, tanto che negli ultimi anni piรน volte un Etna Rosso della Cantina Barone di Villagrande, da sempre considerata cantina bianchista, ha conquistato i nostri Tre Bicchieri. Non รจ un caso che sempre piรน spesso i nuovi impianti anche sul versante nord riguardino il carricante, considerata la richiesta sempre piรน grande da parte del mercato di vini bianchi, con il vantaggio che quelli etnei hanno normalmente notevoli capacitร di invecchiamento.

Il sodalizio tra le potenzialitร di un territorio unico e le varietร delle uve etnee ha dato sinora risultati straordinari, ma possono migliorare ancora espressione, molto dipende dai produttori e dalla loro voglia di approfondire e sperimentare. Qualcuno per esempio ha da tempo quasi del tutto abbandonato il rovere francese per quello austriaco, piรน gentile, o a favore del cemento, scelta legata soprattutto alla necessitร di mantenere intatte le caratteristiche varietali e territoriali del nerello e del carricante, senza snaturarli, che legni troppo piccoli e tostati, come le barrique, tenderebbero a nascondere.
La tradizione e la consuetudine, infatti, non sempre vanno a braccetto con la qualitร , lo abbiamo visto nel passato in tante altre zone dโItalia. Ovviamente il legno continua a essere molto usato, ma prediligendo sempre piรน spesso volumi non eccessivamente grandi. Lo scopo รจ quello di coniugare le esperienze precedenti di produttori ed enologi con un territorio completamente differente rispetto a quelli sinora conosciuti,ย anche per chi รจ pratico di produzioni da monovitigno. La cosa che accomuna, perรฒ, questo lavoro sono certamente i risultati, che a prescindere dallo stile usato sono sempre molto lusinghieri.
Ecco i vini delle Doc Etna Bianco e Rosso che hanno ottenuto il massimo riconoscimento, i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso.

Etna Bianco Anthemis 2023 – Monteleone
ร opinione diffusa che il versante sud dellโEtna sia il piรน adatto alla produzione di vini bianchi, vulgata sonoramente smentita anche questโanno da tantissimi bianchi di straordinaria bontร , come lโAnthemis โ23, prodotto appunto sul versante settentrionale del vulcano: cristallino ed elegante allโanalisi olfattiva, dai profumi ben fusi di fiori gialli, pesca, susina, melissa e sale rosso su un fresco fondo di erbe officinali, risulta raffinatissimo, fragrante, sapido e di grande lunghezza.
Finalmente terminata la nuova cantina, comoda e ben attrezzata, Giulia Monteleone puรฒ guardare con ancor piรน serenitร al futuro concentrandosi maggiormente sul lavoro in vigna per migliorare ulteriormente la giร altissima qualitร dei suoi vini. Lโazienda che Giulia gestisce insieme al padre Enrico e al marito, lโenologo Benedetto Alessandro, รจ situata sul versante nord etneo, dove in contrada Cuba, a ridosso del fiume Alcantara, si trovano parte dei vigneti e adesso anche la nuovissima struttura.

Etna Bianco Contrada Cavaliere 2023 – Palmento Costanzo
Minerale, con un ventaglio di profumi ricco, dalle note di pesca alle erbe di montagna e dallโassaggio piacevole e persistente, lโEtna Bianco Contrada Cavaliere โ23, da uve carricante.
Il sogno nel cassetto di Valeria Agosta e di Mimmo Costanzo si realizza nel 2011 con lโedificazione della cantina a Passopisciaro, sul versante Nord dellโEtna, in Contrada Santo Spirito. La base vitata fa affidamento su 18 ettari suddivisi in micro-parcelle con viti ad alberello prefilossera e un lavoro, in regime biologico, teso a valorizzare i vitigni autoctoni, in primis nerello mascalese e nerello cappuccio. Un impegno condiviso anche con la figlia Serena, tra le giovani produttrici siciliane piรน attive e appassionate.

Etna Bianco Muganazzi 2023 – Graci
Ancora una piena affermazione per lโEtna Bianco Muganazzi ’23: splendide note minerali fumรฉe e di idrocarburi, nella pienezza del frutto cโรจ grande ricchezza e tensione gustativa con un finale di lunga persistenza. Le molteplici diversitร pedoclimatiche del terroir dellโEtna sono rappresentate in maniera tanto precisa quanto emozionante dai vini che Alberto Aiello Graci produce nella sua cantina di Passopisciaro, con altissimi criteri di qualitร e sostenibilitร , frutto di un amore fulminante che lo ha distolto da una promettente carriera nel mondo della finanza. In un ventennio ha collezionato un corpus di splendidi vigneti nelle contrade piรน prestigiose: Arcurรฌa, Barbabecchi, Santo Spirito e appunto Muganazzi.

Etna Bianco San Lorenzo 2024 – Girolamo Russo
Il nostro massimo riconoscimento va al San Lorenzo ’24, che sintetizza in modo mirabile lโessenza di un grande bianco dellโEtna: regala a piene mani complessitร , mineralitร e frutto in una veste di impeccabile eleganza. Giuseppe Russo ha preso in mano lโereditร del padre Girolamo e ne ha esaltato il valore dando vita a vini straordinari per espressivitร ed eleganza. I vigneti sono distribuiti in quattro contrade di riconosciuta vocazione qualitativa: San Lorenzo, alle porte di Randazzo, allโinterno della quale si distingue il โcru nel cruโ Piano delle Colombe; nello stesso comune un vigneto a Feudo e due appezzamenti a Calderara Sottana e infine due vigneti a Feudo di Mezzo, nelle vicinanze di Passopisciaro.

Etna Bianco Sup. 2024 – Barone di Villagrande
Davvero sorprendente la versione 2024 dellโEtna Bianco Superiore, vino dal sorso sottile, ma di grande complessitร . Mineralitร e sapiditร la fanno da padrone e tutto รจ ingentilito da una freschezza acida che regala sensazioni quasi piccanti. La storia del vino sullโEtna passa da questa realtร che la famiglia Nicolosi Asmundo posside ininterrottamente dal 1727. Quasi 300 anni e dieci generazioni possono dare unโidea di conoscenze, esperienze, sperimentazioni accumulatesi in tre secoli e trasferitesi nel tempo. Oggi รจ al timone dellโimportante maison Marco, proprietario ed enologo, che si prende cura dellโimportante patrimonio di famiglia nel segno dellโespressivitร territoriale, dellโeleganza e del carattere di tutti i vini.

Etna Bianco Sup. Contrada Volpare Frontebosco 2024 – Maugeri
Il Volpare Frontebosco โ24 al naso offre niitide note di fiori bianchi, erbe aromatiche, agrumi e sale affumicato; in bocca lโaciditร ancora tagliente promette una lunga evoluzione. In pochi anni la cantina della famiglia Maugeri โ a condurla in prima persona sono papร Renato con le figlie Carla, Paola e Michela โ si รจ affermata come una delle realtร piรน interessanti dellโintero comprensorio etneo grazie alla produzione di bianchi di rara identitร territoriale e nitidezza varietale. Vigne e cantinaย si trovano sul versante est del vulcano, a Milo, lโunico comune della Doc Etna che puรฒ fregiarsi del titolo di Superiore per i bianchi prodotti in loco.

Etna Rosso 2022 – Francesco Tornatore
Davvero una buona prestazione per lโEtna Rosso โ22 di questa cantina, sicuramente il Nerello Mascalese dal miglior rapporto qualitร prezzo tra quelli assaggiati questโanno: territoriale, con le sue note affumicate appena sulfuree ben sposate a frutti rossi, viole, erbe alpine e arance rosse. Sapido e avvolgente al palato, รจ ben spinto dallโaciditร e sostenuto da tannini fragranti dalla grana finissima; lungo il finale.
Imprenditore di successo nel settore delle telecomunicazioni, il Cavaliere del Lavoro Francesco Tornatore, nonostante i molteplici impegni lo portino in giro per il mondo, รจ sempre molto presente in azienda: non poteva essere altrimenti,visto che ha iniziato la sua fulgida carriera proprio nellโazienda agricola ereditata dal padre. In continua espansione il parco vigne, adesso di circa 80 ettari sparsi su sei differenti contrade a Castiglione di Sicilia, sul versante nord etneo, dove insiste anche la nuova e grande cantina.

Etna Rosso Alta Mora 2022 – Alta Mora
Buonissimo lโAlta Mora Rosso โ22, vino intenso, morbido ed elegante, che evoca sentori mediterranei e speziati di erbe boschive, radici, grafite e frutti di bosco; il sorso รจ vellutato, armonioso e avvolgente, sorretto da una piacevole freschezza. Ha oramai superato i dieci anni di vita il progetto sullโEtna di Alberto e Diego Cusumano, in costante crescita qualitativa. Cuore pulsante รจ la cantina in contrada Verzella, costruita secondo i canoni dellโarchitettura ipogea, consentendo risparmi energetici grazie al naturale isolamento termico e allโuso di energia da biomasse. Le vigne, coltivate ad alberello, sono distribuite tra le contrade di Guardiola, Feudo di Mezzo, Pietramarina e Solicchiata, ad altitudini che sfiorano anche i 1000 metri.

Etna Rosso Cavanera Contrada Zucconerรฒ Sciara del Tiglio 2021 – Firriato
Davvero in grande stato di forma il Cavanera Sciara del Tiglio Zucconerรฒ โ21, dal tipico colore rubino scarico, ammaliante nei suoi raffinati profumi che evocano erbe aromatiche, pesca tabacchiera etnea, fico dโIndia rosso e gelsi neri; tonico e vibrante al palato, si distende morbido e armonioso rivelando tannini dolci e setosi. Cantina di prestigio internazionale per varietร di etichette โ di alta classe, compiute espressioni dei differenti terroir e cultivar โ รจ una realtร che beneficia dallโenergia e della visione contemporanea di Irene Di Gaetano, oggi pienamente al timone dellโazienda che Salvatore e Vinzia Novara hanno reso famosa nel mondo. Oltre alle belle tenute nel trapanese, in grande evidenza le considerevoli acquisizioni sullโEtna, che hanno reso Firriato il piรน importante player del peculiare territorio vulcanico.

Etna Rosso Contrada Arcuria 2023 – Restivo
Elegante lโottimo Etna Rosso Contrada Arcuria โ23, dal classico timbro vulcanico seguito da frutti neri, note balsamiche, viola e agrumi rossi, sapido, in grande armonia tra frutto e tannini maturi e setosi il sorso, di notevole appagante persistenza. La giovane cantina di Francesco Restivo Graci, gioielliere di professione e vignaiolo per passione, si estende per 56 ettari sul versante nord/nord-ovest dellโEtna, nellโagro di Castiglione di Sicilia, a una quota media di 600 metri di altitudine. Al momento gli ettari vitati sono 26, ma il progetto prevede di arrivare a 40, un colorato mosaico di una dozzina di appezzamenti sparsi tra le contrade Calderara, Feudo di Mezzo, Arcuria,Verzella, Pietra Marina, Barbabecchi e Mille Cocchita. Di alto livello la produzione, affidata a un enologo di fama mondiale e di grande esperienza come Riccardo Cotarella.

Etna Rosso Contrada Feudo di Mezzo V. Iannazzo 2022 – Cottanera
Elegantissimo il Contrada Feudo di Mezzo Vigna Iannazzo โ22, rosso di grande struttura e carattere, dai tannini fitti e austeri e un finale morbido e armonioso nonchรฉ lunghissimo. Cottanera รจ una delle piรน estese e affermate realtร vitivinicole etnee. La tenuta, fondata negli anni Sessanta come noccioleto, รจ guidata dalla famiglia Cambria, alla terza generazione, ed รจ rappresentata da Mariangela, Francesco ed Emanuele. La tenuta dispone di 110 ettari di terreni (65 a vite) sui tipici suoli neri lavici, ad altitudini tra i 700 e gli 800 metri. I vitigni comprendono gli autoctoni nerello mascalese, nerello cappuccio, carricante e catarratto, oltre a pregiate varietร internazionali.

Etna Rosso Erse 1911 Contrada Moscamento 2023 – Tenuta di Fessina
Davvero molto buonoย lโEtna Rosso Erse Contrada Moscamento 1911, annata 2023, vino di classe e specchio esemplare dellโincredibile contesto etneo, dalle nuance raffinate di frutti rossi, rosa, pesca, bacche di ginepro; il serico tannino completa un intarsio gustativo dagli spiccati toni minerali. Una delle realtร piรน note dellโEtna per lโalta qualitร dei suoi vini quella fondata a suo tempo dalla compianta Silvia Maestrelli, oggi di proprietร di Stefano e Lavinia Silva e Jacopo Maniaci. La parte tecnica si giova del raffinato talento di Benedetto Alessandro, che valorizza appieno il terroir e le cultivar tradizionali con vini contrassegnati da complessitร , classe e bellezza di beva. Di tutto ciรฒ รจ autentica espressione lโantico elegante baglio, circondato da un affascinante vasto vigneto.

Etna Rosso Lenza di Munti 720 slm 2023 – Cantine Nicosia
Sempre molto buono il Lenza di Munti 720 slm: lโannata 2023 di questo Nerello Mascalese con una percentuale di cappuccio colloca questo vino di grande classe fra le migliori espressioni etnee contemporanee. Dal colore rubino vivido, si passa a un approccio gustativo che evidenzia raffinate nuance di petali di rosa rossa, melagrana, pesca, agrumi, liquirizia, tamarindo ed erbe di montagna; in bocca ha tannini elegantissimi, sensuali e un finale di rara persistenza.
Una bella storia di famiglia, quella dei Nicosia, risalente al 1898 con lโinizio della coltivazione della vigna nel territorio etneo. Lโidea vincente fu subito quella di esaltare il particolare terroir vulcanico e le sue marcate escursioni termiche producendo vini autentici, eleganti, espressioni compiute delle pregevoli cultivar autoctone. Il notevole successo di critica e mercato ha indotto Carmelo Nicosia e i figli Francesco e Graziano ad acquisire pure vaste proprietร nel ragusano e a Noto.

Etna Rosso V. Barbagalli 2022 – Pietradolce
Anche questโanno si conferma straordinario Vigna Barbagalli, annata 2022, Nerello Mascalese dai profumi di frutti di rovo, agrumi scuri e terra bagnata ben fusi alle note affumicate e balsamiche, ben definito al palato dal frutto succoso avvolto in un fitto ricamo tannico, balsamico e infinito nel finale.
La bellissima cantina di Mario e Michele Faro, imprenditori vivaisti tra i piรน noti in Europa, si trova sul versante nord del vulcano, a Solicchiata, proprio sulla Strada Statale 120 che conduce a Randazzo; mentre i circa 40 ettari vitati, per un totale di 52 differenti parcelle, sono sparsi su otto contrade differenti. Quasi tutte le vigne a bacca rossa si trovano sul versante nord, tra Castiglione di Sicilia e Randazzo, mentre quelle a bacca bianca sono invece sul versante orientale, nel comune di Milo.
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