Nato nel 2019 con lโacquisto di Terrabianca a Radda in Chianti – e di altre due tenute in Maremma e in Val dโOrcia – il progetto di Urs e Adriana Burkard, lui svizzero, lei italiana, si prepara a fare il salto di qualitร trasformandosi in un vero e proprio polo culturale ed enoturistico con lโinaugurazione della nuova cantina e di tutte le iniziative collegate nel 2027.
Un investimento poderoso di cui abbiamo parlato con Adriana a Roma, in occasione del debutto de LโImposto, il Vermentino Superiore Maremma Toscana Doc 2024 prodotto a Massa Marittima, sulleย Colline Metallifere, tra i 140 e i 160 slm. ยซLe mie origini sono emiliane: la mia famiglia proviene dalla bassa modenese e ha origini contadine –ย racconta Adriana – Il nonno materno faceva il lambrusco, dalla parte di papร sono ristoratori. A Genova hanno fondato โZeffirinoโ, brand ancora oggi operativo, simbolo della ristorazione italiana nel mondo. Grazie a questa esperienza, nella quale sono tuttโora coinvolta, posso dire di aver maturato nel mio dna la dimensione dellโaccoglienza. ร una delle ragioni per cui รจ cresciuto nel tempo il desiderio di rientrare in Italia. Mio marito viene da una famiglia di industriali svizzeri nel campo della chimica, delle costruzioni e dellโautomotive. Dopo la vendita delle aziende di famiglia, abbiamo avviato un progetto nel vino che รจ destinato a rimanere nel tempo in ereditร ai nostri figliยป.

Abbiamo parlato di un progetto โesteticoโ. In programma cโรจ una cantina ammiraglia firmata da una stella dellโarchitettura contemporaneaโฆ
Sรฌ, stiamo completando la costruzione della cantina che sarร inaugurata nel 2027. ร firmata da Mario Botta, architetto svizzero di fama internazionale, noto per il suo stile geometrico, l’uso costante di mattoni e pietra e la creazione di imponenti volumi puri. Lo abbiamo scelto perchรฉ รจ un idolo di mio marito che รจ architetto dโinterni: lo ha sempre considerato un guru dellโarchitettura. Si distingue per lโessenzialitร delle forme e lโarmonia con lโambiente naturale. Per fortuna il progetto gli รจ piaciuto: lโopera รจ cominciata nel 2022 e finirร il prossimo anno.
Mario Botta รจ celebre per aver dichiarato: ยซSe potessi scegliere, farei solo luoghi di cultoยป.
ร vero, lui disegna quasi delle cattedrali. Quando lo abbiamo contattato mi ha promesso: faremo la cattedrale del vino. Del resto, giร la cantina di Petra della famiglia Moretti sembra un tempio. Botta ha creato un rivestimento a una struttura che giร esisteva e ha realizzato dei cerchi in marmo di travertino rapolano usando materiali che provengono da una cava a trenta muniti dalla tenuta con lโidea di valorizzare materiali del posto. Archi e cerchi simboleggiano il chicco dโuva. Il progetto esalta lo spazio e la luce, sempre ricorrenti nella sua architettura.
Un progetto ambiziosoโฆ
Sรฌ, ambizioso ma affrontato con umiltร , nel rispetto dellโambiente, e con lโintento di portare un valore aggiunto al territorio favorendone lo sviluppo economico.

Diventerร anche un punto di riferimento enoturisticoโฆ
Potremo contare su tre strutture. La villa padronale, oggi sotto ristrutturazione. La piccola pieve del 1000-1200 d.C. ancora consacrata, utilizzabile per piccole cerimonie. Infine la cantina con lโannesso relais con sette camere suites, un ristorante fine dining e unโenoteca bistrot realizzati con il supporto di Heinz Beck, una galleria dโarte che ospiterร una mostra permanente e unโarena a cielo aperto dove realizzeremo eventi, concerti, performance teatrali. Il mio sogno รจ quello di far leggere dei libri durante le degustazioni.
Quali opere ospiterร la galleria?
La galleria ospiterร le opere di Wolfgang Beltracchi, uno dei piรน grandi e prolifici falsari d’arte del XX e XXI secolo. Ha realizzato centinaia di falsi di grandi maestri ma, a differenza di altri falsari, Beltracchi non si limita a copiare opere esistenti, ma inventa e dipinge nuovi capolavori nello stile di artisti famosi. Dopo aver scontato alcuni anni di prigione per questa attivitร oggi viene esposto nei piรน famosi musei del mondo. ร una persona molto colta, รจ capace di usare sia la destra che la sinistra, ha realizzato il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci in 12 versioni diverse. Posso giร annunciare che sarร presente allโinaugurazione della cantina lโanno prossimo.
Il vostro diventerร dunque un vero e proprio polo culturaleโฆ
Sostanzialmente sรฌ, un progetto ad ampio spettro: non solo una destinazione per il vino ma anche una destinazione di esperienza ed emozionale.
Parliamo della vostra storia vitivinicola. Competenze imprenditoriali, dinamismo visionario, echi della tradizione familiare: quando tutto questo si radica nellโambiente vitivinicolo toscano?
Lโidea di produrre vino viene dalle origini, dai ricordi dellโinfanzia. Allโinizio, quando siamo venuti in Toscana in cerca di una proprietร avevamo un’idea piรน limitata. Il caso ha voluto che conoscessimo il proprietario di Terrabianca, anchโegli svizzero: non aveva eredi e noi siamo capitati a proposito. La tenuta mi ha totalmente conquistata. Abbiamo un family office dove discutiamo progetti e attivitร : lรฌ abbiamo convenuto che potesse essere un investimento. Poi il progetto si รจ allargato alla Val dโOrcia e alla Maremma. Oggi possiamo contare su 12,5 ettari a Radda in Chianti completamente dedicati al sangiovese e al Chianti Classico, 40 ettari in Maremma con unโampia offerta di vitigni internazionali e igt e doc Maremma, infine 8 ettari in Val dโOrcia, una proprietร boutique dove lavoriamo i vitigni toscani: sangiovese, canaiolo, ciliegiolo.

LโImposto รจ un vermentino che coniuga energia mediterranea e precisione espressiva, luminositร e tensione salina. Perchรฉ questo vino e questo nome?
Avevamo questo vermentino in azienda e, dopo diverse vinificazioni, abbiamo pensato di realizzare un omaggio alla maremma. Lโimposta rimanda alla cornice della finestra: รจ come una veduta sul mare della maremma e sul panorama delle colline metallifere. Un vino dove entra la luce. Anche lโetichetta presenta un taglio che ha, insieme, la funzione di un accento e quella della luce. Con LโImposto volevamoย raccontare la Maremmaย attraverso la sua luce, la sua materia minerale e il suo respiro mediterraneo.
Appena 1959 bottiglie che fanno affinamento di 6-8 mesi in ceramiche Clayver. Come mai la scelta dellโanfora?
La ceramica lavora sulla tessitura del vino, amplificandone precisione e dinamismo senza alterarne lโidentitร varietale e territoriale. Si voleva dare una certa rotonditร e struttura al vino: lโanfora si presta benissimo.

Per le vostre aziende vi ispirate al โTeorema toscanoโ: di che cosa si tratta?
Le nostre tre proprietร forma un triangolo tra Siena, Val dโOrcia e Maremma. Io ci leggo un โTeorema toscanoโ: un legame geografico ideale dove si fa vino di eccellenza e dove possiamo sviluppare i nostri valori, a partire dalla sostenibilitร . Questa geometria dei luoghi con la musica della natura e lโarchitettura del vino si riflettono in un progetto che รจ anche estetico.
Partiamo appunto dalla sostenibilitร โฆ
Nelle tenute di Arillo in Terrabianca, siamo molto attenti alla biodiversitร , alla vitalitร dei suoli e al rispetto degli ecosistemi locali. La nostra filosofia รจ: dare rispetto per ricevere eccellenza. Puntiamo al biologico per le tenute in Maremma e nel Chianti Classico. La tenuta in Val dโOrcia รจ giร biologica quindi il passo verso la biodinamica รจ piรน breve: cโรจ giร una ricca biodiversitร , ci sono insetti impollinatori e api, ma introdurremo degli animali. E in Maremma coltiveremo grani antichi realizzando la nostra farina e la nostra pasta.
Concludiamo con Sacello, il vostro Chianti Classico premiato con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini 2026 del Gambero Rosso. Che cosa rappresenta per lei?
ร un poโ il mio figlio. โSacellumโ significa โpiccolo tempioโ: รจ un richiamo alla cappella che si trova nella tenuta. Quando decisi di acquisire Terrabianca ero seduta proprio sotto questa pieve. Qui mi sono sentita subito a casa. Questo vino รจ fatto qui a Radda, rappresenta la nostra tenuta, ha eleganza e freschezza. Io dico: non urla ma rimane.ย Mi identifico molto in questo vino.
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