Dolci simbolo di rinascita, che spezzano il digiuno, promettono abbondanza. Non c’è solo questo nel periodo pasquale: noi italiani abbiamo saputo creare una specialità per ogni occasione, anche per festeggiare Lazzaro, il sabato precedente la Domenica delle Palme. I tortelli di San Lazzaro sono un’antica preparazione di Faenza portata avanti dalle insegne più tradizionaliste, quest’anno da mangiare sabato 28 marzo.
L’ultimo miracolo di Gesù meritava un dolce a sé. Devono aver pensato questo, i faentini, quando hanno creato i dolcetti dalla forma allungata che ricordano una spiga di grano, ma che in realtà simboleggiano la figura di Lazzaro avvolto nelle bende della sepoltura. Inquietante? Forse, mai quanto i lazarakia greci, biscottoni di pasta frolla ispirati a Lazzaro nel suo sudario, con tanto di occhi fatti con i chiodi di garofano. Ma torniamo a Faenza, più precisamente a Borgo Durbecco, rione che ha fatto di questi biscotti il suo fiore all’occhiello: in principio venivano preparati con un impasto a base di farina, acqua e sale, ripieno di castagne lesse bagnate nella sapa, oggi non esiste una ricetta univoca, ma è spesso più ricca.

Tortelli di San Lazzaro, pasticceria Cenni
Farina, uova, latte, burro e zucchero sono alla base della frolla dei tortelli di San Lazzaro, che racchiudono un cuore di castagne condite con il cioccolato o la marmellata e impreziosite dai canditi. In passato era abitudine comune andare di casa in casa a portare e mangiare tortelli, da distribuire poi ai pazienti del Lazzaretto. Dolcetti semplici ma che sapevano scaldare il cuore delle persone malate e isolate, che almeno quel giorno potevano godere di questa piccola specialità.
A farli oggi non sono rimasti in molti, la pasticceria Cenni è tra i riferimenti della città quando si tratta di arte dolciaria, e sul bancone i mitici tortelli non mancano mai. Per capire l’importanza del dolce a Faenza, basti pensare che una delle maschere del Carnevale di San Lazzaro, festa che ogni anno anima le strade della città in ricordo delle processioni ai lebbrosi del Lazzaretto, si chiama proprio Passator Tortello.
foto di apertura di Pasticceria Cenni
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd