Nuove aperture

Riapre una grande bottega di formaggi a Roma: le due nuove sedi di Beppe e i Suoi Formaggi

Dopo l’addio alla bottega nel ghetto, Giovale riparte con due format: formaggeria con cucina e corner dedicato a formaggi e vini naturali

  • 27 Marzo, 2026
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È ufficiale, Beppe Giovale, il portabandiera a Roma della tradizione casearia piemontese con l’attività Beppe e i Suoi Formaggi, volta pagina e apre due nuovi locali a Roma, dopo la chiusura a dicembre 2025 della storica Bottega nel quartiere ebraico inaugurata nel 2006. Giovale ci fa dare una sbirciata alle novità: due differenti format in due quartieri diversi, decentrati, e residenziali.

Le nuove aperture di Beppe e i Suoi Formaggi

nuovo Beppe e i Suoi Formaggi via gallia cantiere

I lavori sono quasi ultimati, e le due sedi di Beppe e i Suoi Formaggi saranno operative a metà aprile. Due i locali, una nuova formaggeria con cucina a Via Gallia, e un Corner di sola vendita formaggi e vini su Via Nemorense. Quest’ultimo gestito da Leo Spadaro che si occupa della selezione di vini artigianali di piccoli produttori, forte dell’esperienza al wine bar La Pêche à la Vigne di Nizza, gemello del locale aperto in seguito a Marsala.

La cucina di via Gallia darà modo di poter servire piatti improntati sul latte e i derivati perfezionando nuove ricette, esaltando le doti della materia prima in tutte le sue sfaccettature: latti fermentati, yogurt, creme di latte e burro salato e affumicato in primis. E poi trasformazioni inusuali per l’Italia, e abbinamenti con formaggi cucinati. Piatti e ricette che Giovale promette ci stupiranno. In carta carne e salumi artigianali lavorati eticamente, pesce come trote affumicate, alici, tonno, e poi pastasciutte, minestre e risotti. La selezione di formaggi da degustare “al tagliere” sarà quella di sempre, «Io con gli abbinamenti non vado tanto d’accordo» sorride Giovale, «per me il modo migliore di gustare il formaggio è con pane e vino. D’inverno, con patate lesse e vino, o sennò con la polenta, ma chi desidera una degustazione strutturata, complementata da elementi del pascolo troverà tanto con cui sbizzarrirsi». Quindi fiori eduli, nocciole, composte e una carta di vini naturali che accompagna una trentina di formaggi e burro maison, da sempre al centro dell’offerta.

Cosa comprare al banco

giovale fomaggi

Oltre all’80% di formaggi e latticini dell’azienda Giovale Formaggi, si affiancano anche Pecorino Romano e Parmigiano Reggiano, più una selezione di formaggi francesi. E poi paste artigianali, riso, mieli, confetture prodotte appositamente da un piccolo artigiano piemontese, con anche un’altra sorpresa. «Alla fine dell’anno saremo operativi anche con piccole produzioni nostre della “Selezione Giovale” da abbinare al protagonista, il formaggio». E poi vino. «Facendo formaggi naturali, non possiamo che versare nei calici vini naturali, selezionati dal mio socio Leo Spadaro, spaziando tra Italia, Francia e resto del mondo, l’importante che siano buoni e genuini». È felice to tornare serenamente a concentrarsi sul suo lavoro di allevatore, produttore a latte crudo e vendere ai cittadini romani questo suo ben di dio. Non vede l’ora di «riprendere a fare “bottega” dando la possibilità di degustare i nostri prodotti in un ambiente accogliente».

A proposito di latte crudo

latte crudo

Ci tiene a rassicurare sulle produzioni a latte crudo, tema che ha creato allarmismo, replicando sull’importanza di informare il consumatore specie le categorie più fragili, con un’etichettatura dedicata all’uso di latte non pastorizzato, verso cui Giovale si dice favorevole, ma soprattutto insegnare a chi il formaggio lo produce come farlo bene, con animali innanzitutto sani, e senza ricorrere a furberie e scorciatoie. «Fare formaggi a latte crudo significa allevare con la massima attenzione animali sani. I nostri capi sono controllati attentamente, ogni sei mesi vengono fatti prelievi sanguigni a tappeto per vedere che non ci siano patologie. Niente trucchetti tra allevatore e veterinario. E poi tanta pulizia in caseificio. Chi lavora il proprio latte per produrre formaggio, per poi venderlo direttamente, non può fare altrimenti per mantenere la fiducia con i propri clienti».

Nuovi spazi, stesso identico approccio

Giovale apprezza il cambio di quartiere dopo vent’anni nel ghetto ebraico, «La nuova bottega sorge in una zona più vissuta, più popolare, più vicina alla quotidianità dei romani». Continua anche la vendita degli stessi prodotti al popolarissimo banco n° 227-228 del Nuovo Mercato Trionfale, il più grande mercato rionale coperto in Europa, e il più antico di Roma. Un tris d’assi.

Beppe e i Suoi Formaggi – Roma, via Gallia, 22/24 – Orario da definirsi
Corner Beppe e i Suoi Formaggi – Roma, via Nemorense 51c – Orario 9:00-13:00 / 16:00-19:30

 

Foto di Andrea Di Lorenzo

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