Acquisizioni

Angelini Wine & Estates acquisisce la maggioranza della cantina umbra Arnaldo Caprai

Investimento stimato: 20 milioni di euro. Marco Caprai rimarrร  alla guida dell'azienda fondata dal padre. L'obiettivo รจ creare un polo del vino italiano dโ€™alta fascia

  • 01 Aprile, 2026
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Dopo i rumors trapelati nei giorni scorsi, arriva la conferma dai diretti interessati: la quota di maggioranza dellโ€™azienda Arnaldo Caprai passa nelle mani di Angelini Wine & Estates. Il gruppo vitivinicolo della famiglia Angelini, giร  a capo dell’omonimo colosso farmaceutico, espande cosรฌ il proprio portfolio che comprende giร  altre sei realtร  in quattro regioni: Bertani (Valpolicella), Val di Suga (Montalcino), San Leonino (Chianti Classico), Tenuta Trerose (Montepulciano), Puiatti (Friuli) e Fazi Battaglia (Marche).ย 

Lโ€™operazione si รจ conclusa a Verona nella giornata del 31 marzo. Avviene e a pochi mesi dalla scomparsa del fondatore, Arnaldo Caprai, e a breve distanza da quella di Michel Rolland, consulente dellโ€™azienda dal 2015. La realtร  umbra, che conta circa 100 ettari di proprietร  e 50 in affitto, รจ leader nella produzione di Montefalco Sagrantino e Montefalco Rosso, con volumi che sfiorano il milione di bottiglie annue e un fatturato di 8 milioni di euro nel 2023.

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Vigneti a Montefalco|

Marco Caprai resta amministratore delegato e presidente

La Angelini Wines & Estates tiene a precisare che si tratta di un riassetto nato con lโ€™obiettivo di creare una partnership strategica. Il gruppo, infatti, ha rilevato le quote detenute da una parte della famiglia Caprai non coinvolta nellโ€™attivitร  vinicola e quelle del fondo Orlean, precedentemente entrato nella compagine societaria attraverso unโ€™operazione mai resa pubblica.

Marco Caprai ha aumentato le sue quote – pur rimanendo socio di minoranza – e manterrร  il ruolo guida come amministratore delegato e presidente della Arnaldo Caprai. Non sono state rese pubbliche le cifre della transazione, ma, secondo alcune fonti, dovrebbero aggirarsi intorno ai 20 milioni di euro.

ยซAbbiamo scelto Angelini Wines & Estates come partner per affrontare una nuova fase di sviluppoยป, commenta Marco Caprai, di recente insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dellโ€™onorificenza al Merito della Repubblica Italiana per lโ€™imprenditoria etica, per il suo impegno con la Caritas di Foligno nel dare la possibilitร  a oltre 200 persone richiedenti asilo di trovare un impiego in cantina. Per lo stesso motivo, lโ€™Unhcr per lโ€™Italia (lโ€™Agenzia Onu per i Rifugiati), la Santa Sede e San Marino hanno conferito alla cantina il premio Welcome. Working for refugee integration.ย 

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ยซCon Alberto Lusini (ceo di Angelini Wine Estates, ndr) condividiamo una visione di lungo periodo, basata proprio su questo: sulla qualitร , sul territorio e su un approccio sostenibile a 360 gradi, ossia non solo ambientale, ma anche sociale ed economicoยป.ย 

Lโ€™obiettivo finale dellโ€™operazione? ยซCreare un polo del vino italiano dโ€™alta fascia, sul modello di quelli giร  esistenti in altri paesi. Continueremo a guidare lโ€™azienda – conclude Caprai – mantenendo intatti i valori che ci hanno portato fin qui e lavorando agli ambiziosi progetti che abbiamo per il futuro. La partnership con Angelini Wines & Estates รจ un segnale molto positivo, di grande fiducia, che il Gruppo Angelini dร  al mondo del vino italiano e dร  il via a una strategia fortemente innovativa e strategica, ossia quella di costruire da parte di Angelini un portafoglio di eccellenze italiane nel segmento premiumโ€“luxury, valorizzando identitร  forti e storie autenticheยป.

La riscoperta del Sagrantino

Il successo di Arnaldo Caprai รจ frutto di unโ€™opera pionieristica che ha trasformato un vitigno locale quasi dimenticato nel motore trainante dellโ€™Umbria del vino. Merito di un lavoro portato avanti dalla famiglia con il professor Attilio Scienza e lโ€™enologo Attilio Pagli a partire dagli anni 70โ€™, basato sulla selezione clonale e sullโ€™introduzione di nuove tecniche in cantina,ย  tra cui lโ€™affinamento in barrique, volte a domare l’irruenza di un vitigno che, a causa della sua tannicitร  estrema, era stato relegato fino a quel momento alla produzione di vino dolce. Negli anni successivi, il Sagrantino ha vissuto un vero e proprio exploit, passando da poche decine di ettari ai 380 attuali, distribuiti tra circa 65 aziende. Quattro le etichette di punta per lโ€™azienda: Collepiano, 25 Anni, Valdimaggio e Spinning Beauty .

Negli ultimi la principale novitร  รจ stato lo sviluppo, in collaborazione con Michel Rolland, del metodo integrale, che consiste nella vinificazione delle uve ad acino intero, mirata a garantire maggiore integritร  e morbidezza nei vini. Oltre a questo, Marco Caprai ha investito anche nella produzione di Montefalco Rosso, con tre diverse etichette. Piรน di recente, ha lanciato il suo primo bianco da Trebbiano Spoletino, Le Molacce.

 

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