Si chiama Donkey’s Bar la nuova apertura del Gruppo Acquolina, che porta la cucina de Li Somari di Tivoli nel centro di Roma, con un progetto che mescola tradizione laziale e stile cosmopolita. Il tutto in una villa Liberty a un passo da piazza del Popolo che ospita un boutique hotel 5 stelle lusso da 29 camere e 4 suite. Che da giugno ha all’attivo anche una nuova proposta F&B.
La chiamano fine trattoria, definendo così un locale che unisce alla cucina tradizionale, servizio di rango e un’anima internazionale, e a rafforzare questo concetto concorrono un cocktail bar e l’apertura all day long, dalla tarda mattinata fino al dopocena, per rispondere a esigenze diverse: quelle dei romani e quelle dei visitatori, nostrani o stranieri, che vivono la città e la tavola anche in orari diversi dai consueti momenti del pranzo e della cena.

Il tutto in un’atmosfera ad alto tasso di coolness, quella che caratterizza Palazzo Dama, con i suoi spazi interni ed esterni – un centinaio di coperti in totale – anche intorno alla piscina che ospitava la sede capitolina del peruviano Pacifico. Una delle rare piscine in centro città. Il concetto di trattoria compie un ulteriore passo in avanti, non solo contemporanea e più raffinata, ma anche internazionale.
A firmare una proposta gastronomica che parte da quella de Li Somari di Adriano Baldassarre, c’è Daniele Lippi, chef di Acquolina e deus ex machina degli altri indirizzi del gruppo.

Daniele Lippi
È lui a tradurre il patrimonio regionale più verace in un linguaggio contemporaneo, elegante, divertente ma sempre conviviale e immediato per mano del resident chef Giorgio Faga. «L’obiettivo era portare il concetto di trattoria in un contesto diverso, senza snaturarne autenticità e immediatezza» spiega Andrea La Caita, Managing Director del Gruppo Acquolina.

In carta alcuni cavalli di battaglia del locale di Tivoli, come lo gnocco di pollo alla cacciatora o gli spaghettoni cacio, pepe e gamberi, il midollo di bue con tartare» fa Benito Cascone, brand manager del Gruppo Acquolina, o ancora polpetta di coda vaccinara o baccalà mantecato spuma di patate e tartufo e – tra i dessert – pane al burro con burro mantecato e marmellata o millefoglie di lingue di gatto con crema al limone e caramello salato.

Omaggio ai pacchetti Da Vittorio
Tra le nuove proposte, pollo e peperoni e una super parmigiana e piatti da condividere come il pacchero ai tre pomodori limone e ricotta salata «un omaggio al Pacchero alla Vittorio in versione più meridionale» fa Cascone o cose come la pluma di maiale iberico con bbq di prugne secche. Insieme ai grandi classici della cucina romana e laziale, infatti ci sono piatti dal forte appeal internazionale, in cui è sempre centrale il concetto di comfort food italiano di alta qualità. Nonostante il contesto lussuoso e curato nei dettagli, la proposta scivola via leggera con preparazioni generose e ingredienti territoriali. Proposta di drink miscelati di rito, come si conviene a una struttura di grande impatto sul pubblico di ogni provenienza.
C’è di più: perché la fine trattoria del Donkey’s Bar rappresenta un numero zero per un format che tra qualche mese approderà anche a centinaia di chilometri dalla Capitale, nell‘hotel The First di Cortina che occupa la struttura del vecchio hotel Venezia, in apertura per la fine del 2026. Nella struttura anche Zuma e Velo.
Donkey’s Bar @ Palazzo Dama – Roma – lungotevere Arnaldo da Brescia 2 – 06 8956 5272 – https://donkeysbar.com/
Foto: Matteo Lippera
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