Vitigno Italia 2013: un successo, tra gusto e riflessione.


Prendi un castello di tufo poggiato sull'acqua con la prua a sud, come un veliero pronto a salpare ma incapace di lasciare la terra; un principio di giugno insolitamente clemente dopo le burrasche di un maggio autunnale e freddo, di quelli che non se ne vedevano da decenni; poi aggiungi uno dei paesaggi più belli del mondo e 100 cantine di qualità e agita bene, con quel gesto caldo e ipnotico che compi prima di degustare un vino d'annata. Il risultato è la riconferma di una tra le kermesse enogastronomiche più prestigiose d'Italia.

Vitigno Italia 2013: un successo, tra gusto e riflessione.

Prendi un castello di tufo poggiato sull’acqua con la prua a sud, come un veliero pronto a salpare ma incapace di lasciare la terra; un principio di giugno insolitamente clemente dopo le burrasche di un maggio autunnale e freddo, di quelli che non se ne vedevano da decenni; poi aggiungi uno dei paesaggi più belli del mondo e 100 cantine di qualità e agita bene, con quel gesto caldo e ipnotico che compi prima di degustare un vino d’annata. Il risultato è la riconferma di una tra le kermesse enogastronomiche più prestigiose d’Italia.

Vitigno Italia è giunto ormai alla sua IX edizione e da pochi giorni ha concluso i lavori rimandando le attese al prossimo anno, quando celebrerà il suo primo decennale.

Il bilancio è positivo e le sale di Castel dell’Ovo ancora inebriate dei profumi di vino testimoniano il successo di una manifestazione ormai consolidata nel panorama enologico europeo e destinata a crescere di anno in anno con sempre maggiore presenza e offerte.
I numeri del resto lo confermano e la risposta della città e del pubblico sia partenopeo che straniero, quest’anno ancora più numeroso, attestano senza tema di smentita, la maturità raggiunta dalla manifestazione e il merito che il Vitigno può vantare nell’aver raccolto attorno a sé il mondo enogastronomico e avvicinato sempre più appassionati alla conoscenza dell’universo vitivinicolo.

È anche grazie alla professionalità e all’attenzione degli addetti ai lavori, infatti, che si deve il successo e la riuscita di un appuntamento tanto stimolante quanto complesso quale può essere una rassegna imponente come il Vitigno. Produttori, associazioni di enologi e sommeliers (A.I.S., F.I.S.A.R., Scuola Europea Sommeliers), rappresentanti e consorzi hanno messo a disposizione dei visitatori delle numerose sale la competenza e l’amore che hanno reso il settore enogastronomico una delle principali risorse per l’Italia e la tutela del territorio e dei suoi prodotti.
Così accanto alla possibilità di conoscere le nuove uscite e le proposte delle diverse cantine presenti nelle aree espositive, si sono susseguiti numerosi dibattiti e approfondimenti sul futuro dell’enologia e sul rapporto imprescindibile tra prodotto e biodiversità territoriale.

Da quest’anno, inoltre, a riprova dell’impegno di istituzioni e promotori nell’espansione del progetto Vitigno, attorno ai frutti di Bacco si sono affiancati nuovi canali espositivi che hanno coinvolto diversi settori del gusto, dalla nostrana mozzarella con il consorzio Mozzarella di Bufala Campana D.O.P. alla pasta Di Martino, passando per pecorino, parmigiano, gorgonzola e i salumi dell’azienda Levoni; eccellenze della gastronomia esaltate dalle degustazioni offerte nelle sale adiacenti la piazza d’armi a picco sul mare.

Un’occasione per gustare i frutti della terra e del lavoro dell’uomo ma anche per riflettere, confrontarsi sul futuro e contribuire alla crescita e alla salvaguardia di un patrimonio inestimabile che da anni delizia i palati e fa sognare.

Alberto Tieri