La centrale di Acquoria, ubicata sulla riva sinistra dell’Aniene, deve il suo nome alla vicina sorgente naturale. Prima dell’attuale centrale erano stati realizzati due modesti impianti; il primo costruito nel 1884 e finalizzato all’illuminazione pubblica di Tivoli, mentre il secondo venne inaugurato nel 1892. La nuova centrale fu costruita nel 1902, all’imbocco della Valle dell’Inferno. L’impianto poi ampliato nel 1929: attualmente la centrale produce 154 GWh con i due gruppi installati sulla derivazione di San Giovanni e 2,9 GWh con un gruppo installato sulla derivazione vescovali per un totale di 157 Gwh.
Acquoria può generare ogni anno energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 50.000 famiglie, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 100.000 tonnellate di CO2.

Era il 4 luglio del 1892 quando l’acqua della centrale idroelettrica di Acquoria si trasformava in luce per la città di Roma. La corrente alternata che, fino ad allora, poteva essere inviata entro un raggio di poche centinaia di metri, quel giorno percorse la distanza di ben 26 km, quelli necessari a collegare Tivoli – sede della centrale – alla stazione di Porta Pia a Roma.
Quell’acqua illuminò la Città Eterna e segnò un passo decisivo nello sviluppo dell’elettrificazione in Italia.

Una storia da riscoprire oggi in maniera innovativa e coinvolgente, grazie alla mostra interattiva permanente “Centrali Interattive”, progetto itinerante di Enel Green Power. L’obiettivo è aprire le porte di un luogo ricco di fascino e storia per raccontare l’energia in modo nuovo, multimediale, appassionante e intuitivo, attraverso l’Interactive design. Il forte contrasto dell’ambiente narrativo, le storiche sale della centrale che accolgono pannelli e installazioni multimediali, emoziona e coinvolge sin dal momento iniziale.

Per maggiori info sulle visite dei luoghi dell’energia: www.enelgreenpower.com/