La diga Gurzia, realizzata nel 1922 per uso idroelettrico, ha rappresentato, all’inizio del secolo scorso, per le popolazioni locali un importante volano per lo sviluppo del tessuto sociale e produttivo. Il bacino artificiale origina dallo sbarramento del torrente Chiusella poco a valle della confluenza con il suo principale affluente, il Savenca. Esso è situato a 432 m di altezza tra i comuni di Vidracco e di Vistrorio ed è in grado di contenere circa 1,26 milioni di metri cubi. Le acque di sfioramento del lago si gettano nella gola posta a valle dello stesso con un’alta cascata che diventa spettacolare nei periodi in cui il torrente è ricco d’acqua.

Una condotta interrata alimenta la sottostante centrale idroelettrica di Ponte Preti, una delle più antiche d’Italia, la cui costruzione risale infatti al 1888. Tale impianto è costituito da due gruppi di generazione con una potenza complessiva di 6,2 MW , che assicurano il fabbisogno annuale di circa 8000 famiglie evitando la produzione di circa 12000 t/CO2 all’anno.

Appena ad ovest del lago Gurzia si trovano il poggio della Torre Cives (585 m) e i monti Pelati, tutelati dall’omonima riserva naturale. Il comune di Vidracco, per altro, ha recentemente realizzato un ecomuseo dell’acqua ed alcuni sentieri e piccole aree attrezzate nella zona del lago permettendo il collegamento pedonale con i percorsi escursionistici all’interno della riserva