[caption id="attachment_136298" align="alignnone" width=""]Roseto Capo Spulico - foto di Vanilla Magazine[/caption]

Lunghe spiagge sabbiose si alternano a tratti rocciosi e impervi, splendide cittadine risalenti alla Magna Grecia, parchi naturali ricchi e lussureggianti. È il Golfo di Taranto, una zona dalla bellezza mozzafiato e dai paesaggi molto vari. Ve la raccontiamo, con i migliori indirizzi in zona per mangiare, bere e prendere un buon caffè.

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Il Golfo di Taranto

Un tratto di litorale compreso fra Punta Mèliso e Punta Alice: oltre 90 chilometri di splendide coste, che alternano tratti rocciosi e impervi a zone caratterizzate da sabbia sottilissima e da un’intensa macchia mediterranea. È il Golfo di Taranto, territorio dalla grande ricchezza paesaggistica che abbraccia le spiagge di ben 3 regioni, una “baia storica” (come sancito anche da un decreto presidenziale) che racchiude veri e propri angoli di paradiso terrestre.

 

Da Santa Maria di Leuca a Gallipoli

Partiamo da Punta Mèliso, la zona più a sud della Puglia, per fare un viaggio attraverso borghi, riserve naturali, porzioni di lungomare che, in pochi chilometri, cambia completamente aspetto. Procedendo verso nord, la prima località che si incontra è Santa Maria di Leuca, frazione di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce. L’abitato è diviso in due: la parte superiore, in cui si trovano la basilica di Santa Maria de Finibus Terrae e il faro, e la parte inferiore, Marina di Leuca, ai piedi del promontorio. È una delle località più suggestive della zona – oltre che per le sue antiche architetture, fra cui la monumentale scalinata che collega la basilica al sottostante porto – anche per il fenomeno della “convergenza delle acque”, quelle del mar Ionio e del mar Adriatico, che si “incontrano” proprio nelle acque di Marina di Leuca, creando correnti di due colori diversi.

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Santa Maria di Leuca - foto di Vivi SalentoSanta Maria di Leuca, l’incontro fra correnti – foto di Vivi Salento

 

Risalendo la costa le prime distese di sabbia bianca che si incontrano sono quelle di Torre Vado, Torre San Giovanni e Torre Pali, da cui partono frequenti escursioni per visitare le tante grotte della costa fra Leuca e Gallipoli. Tutto intorno, la bellezza della macchia mediterranea, ulivi secolari e qualche trullo visibile in lontananza.

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A circa 50 chilometri da Leuca c’è Gallipoli, la perla dello Ionio, una cittadina dalle origini antichissime, oggi rinomata meta turistica pugliese, non solo per le sue spiagge ma anche per le numerose chiese – oltre 20 – e per gli affascinanti palazzi nobiliari che custodisce. Visitato il centro storico, è possibile fare il bagno in una spiaggia particolare, quella della Purità, che si trova nel cuore dell’abitato: è una piccola insenatura incastonata tra i bastioni della cittadina. I 20 chilometri della riviera gallipolina sono idealmente divisi in due: la parte nord, caratterizzata da coste basse e rocciose, è particolarmente adatta agli sport acquatici; quella più a sud, con l’arenile di sottilissima sabbia bianca, ospita gli stabilimenti più rinomati. Da non perdere, in particolare, le acque cristalline di Punta Pizzo e Punta della Suina.

 

GallipoliGallipoli

 

Da Gallipoli a Taranto

Superato il tratto roccioso a nord di Gallipoli la vista si apre su un’insenatura che racchiude alcune fra le più belle località di mare del Sud Italia: si parte dall’area marina protetta di Porto Cesareo, dove si possono ammirare piante e animali rari, per scoprire Torre Chianca, Torre Lapillo, Torre Castiglione e Punta Prosciutto, dove la costa selvaggia è contornata da dune di sabbia che si alternano a fitti cespugli di macchia mediterranea.

 

Punta Prosciutto, foto di FlickRiverLa spiaggia di Punta Prosciutto – foto di FlickRiver

 

Per coloro che desiderano fare il bagno in una località più selvatica, con la spiaggia quasi completamente libera da strutture balneari e lidi, consigliamo quella intorno a San Pietro in Bevagna: appena oltrepassato il litorale cambia, diventando sempre meno aperto e alternando i tratti impervi a piccole insenature.

Circa 20 chilometri dopo Marina di Leporano, si arriva a Taranto, centro urbano la cui storia affonda le radici nella Magna Grecia e che negli anni si è guadagnata tantissimi soprannomi: città spartana, perché fondata da coloni provenienti da Sparta, città dei delfini, grazie alle colonie di cetacei che vivono nelle sue acque,città dei due mari, perché punto di unione fra il “Mar grande”, le vere e proprie acque del golfo, e il “Mar piccolo”, cioè le acque formatesi dalla doppia insenatura a nord delle abitazioni, che definoscono una sorta di lago salato tutto interno.

 

Taranto, centro storico - foto di Bianchi BandinelliTaranto, centro storico – foto di Bianchi Bandinelli

 

Taranto ha un profilo architettonico molto vario: qui convivono il gotico della Chiesa di San Francesco da Paola e il barocco delle chiese e dei palazzi signorili della città vecchia, il romanico della Chiesa di San Domenico Maggiore e i palazzi rinascimentali del Borgo Umbertino, i resti degli edifici medievali come la Torre del Gallo e le strutture in stile liberty e neoclassico. Numerose anche le cripte, i monasteri e i santuari, oltre a opere spettacolari come il ponte girevole, nome ufficioso del Ponte di San Francesco di Paola, la cui costruzione risale al 1887.

 

Taranto, Castello aragoneseTaranto, Castello aragonese

 

Da Marina di Ginosa a Trebisacce

Usciti da Taranto, l’ultima località da visitare entro i confini pugliesi è Marina di Ginosa, dove sorge un lago costiero retrodunale, il Salinella, sede di importanti sessioni di birdwatching, grazie agli uccelli rari che lo abitano. Pochi chilometri più avanti si oltrepassa il confine con la Basilicata, per arrivare a Metaponto, introdotta alla vista dal suo contesto naturale colmo di frutteti, vigneti e agrumeti. La fascia costiera riprende l’estetica delle spiagge salentine, con sabbia bianca e sottile, e si arricchisce via via dei profumi e dei colori dei gigli. Questo tratto è adatto non solo a chi ha voglia di rilassarsi, ma anche agli amanti degli sport acquatici come vela e pesca sportiva. Tante le località di mare da visitare qui, da Scanzano Jonico a Policoro, fino a Nova Siri, ultimo lembo di terra lucana.

 

Roseto Capo Spulico - foto di PanoramioRoseto Capo Spulico – foto di Panoramio

 

Proseguendo lungo la fascia costiera e superando il confine con la Calabria si arriva a Roseto Capo Spulico, con il suo suggestivo castello a picco sul mare risalente al XIII secolo, il Castrum Petrae Roseti, per poi approdare a Marina di Trebisacce, con le sue rive di microscopici sassolini che si alternano alla sabbia, e il mare di un blu intenso, diverso da quello “tropicale” e dalle sfumature verde-azzurro, tipico del Salento ionico. Anche questa zona, chiamata Costa degli Achei, è meta di appassionati di sport acquatici dalla vela alle immersioni, passando per kite e windsurf.

 

Da Trebisacce a Punta Alice, passando per Corigliano Calabro

Continuando sul litorale verso sud, a una ventina di chilometri c’è Sibari, una frazione di Cassano allo Ionio e una delle città più importanti della Magna Grecia, le cui radici storiche si confondono con il mito della lussuria dei suoi abitanti. Oggi Sibari è una rinomata località turistica, sia per le sue spiagge – che qui tornano a essere sabbiose, dopo la zona ciottolosa fra Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico – ma anche per la ricchezza della sua piana, riscoperta solo negli anni ‘60 grazie a monumentali opere di bonifica. Allontanandosi pochi chilometri dal centro abitato, infatti, ci si ritrova tra decine di aree archeologiche, all’interno delle quali sono state rinvenute tracce di insediamenti risalenti alle età del bronzo e del ferro. Oltre al turismo, gli agrumeti, gli oliveti e le risaie dislocate lungo la piana sono la principale fonte di sostentamento di questa porzione della Calabria.

 

Sibari - foto di Arca EnelSibari – foto di Arca Enel

 

Prima di arrivare a Punta Alice, estremo limite sud del Golfo di Taranto, vi consigliamo una visita a Corigliano Calabro, una cittadina immersa nel ricco paesaggio del Parco naturale della Sila, da cui partono numerose escursioni. La sua zona marina ospita la spiaggia di Schiavonea e, poco più a sud, il Lido di Sant’Angelo di Rossano, con la sua splendida torre a soli 150 metri dal mare.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

Al Gatto Rosso (Taranto)

A pochi passi dal lungomare, Al Gatto Rosso richiama clienti da oltre 60 anni, con la sua atmosfera a metà fra il vintage e lo stile moderno. La cucina è tutta centrata sul pesce freschissimo, con buon mix tra ricette tradizionali e piatti creativi, il tutto condito da una cura maniacale dei dettagli. Interessanti anche i dolci, semplici ma golosi. Dalla cantina molte referenze regionali e non solo, inoltre una buona selezione di birre artigianali. Due Gamberi nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Dattilo (Strongoli)

Una decina di anni fa la famiglia Ceraudo, nota per le produzioni di vino e olio di qualità, decide di dedicarsi anche alla ristorazione: oggi possono affermare che la sfida è stata decisamente superata. Caterina – alle spalle la scuola di Niko Romito – attrae appassionati di cucina gourmet da ogni angolo d’Italia, grazie alla sua cucina basata sulle materie prime biologiche dell’azienda di famiglia e sempre tesa alla ricerca di accostamenti nuovi e sorprendenti. Interessanti i menu degustazione, tutti a prezzi abbordabili. Anche la cantina è una vetrina sul territorio, con diverse scelte al calice. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

L’Aquila d’oro (Cirò)

La cucina tipica calabrese a soli 7 chilometri dalla costa, realizzata in maniera impeccabile dalla famiglia Vizza, veri e propri maestri nell’arte dell’accoglienza. Qui si viene per gustare sia i sapori del mare, che le specialità dell’entroterra, in una zona con una decisa vocazione vinicola. Due le sale, una interna e una esterna, dove assaggiare la proposta gastronomica del locale, che eccelle in piatti abbondanti ma sempre curati. Ottimi anche i dolci della casa, meno legati alla tradizione regionale. Dalla cantina etichette locali ma anche qualche referenza da altri territori. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

La Cuccagna (Crispiano)

Per chi volesse assaggiare i piatti dell’entroterra e, in particolare, la carne cotta “al fornello”, l’indirizzo della famiglia Marsella è un solido punto di riferimento. Aperto dal 1962, propone pietanze dai sapori decisi realizzati con i migliori prodotti locali, personalmente selezionati dallo chef, oltre alle carni di alta qualità che il cliente può scegliere dal grande bancone all’entrata del locale. Dalla cantina vini di zona, ma anche etichette nazionali e francesi. Due Gamberi nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

La Locandiera (Bernalda)

A 10 chilometri circa dal lido di Metaponto, nel cuore di Bernalda, le sorelle Maria e Clara Gallotta hanno dalla loro una reputazione di tutto rispetto, costruita grazie al perfetto equilibrio fra la costante valorizzazione della cucina povera lucana e la ricerca di accostamenti nuovi. In sala Maria e il più piccolo della famiglia, Francesco – formatosi fra la Francescana e Piazza Duomo – raccontano in maniera impeccabile i piatti di Clara, consigliano i clienti, suggeriscono gli abbinamenti più appropriati. La cantina è una delle migliori della regione, ampia e ben concepita, con prezzi davvero convenienti. Tre Gamberi nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

La Strega (Palagianello)

Pizzeria e tavola gourmet di livello guidata da Michele Caramia, patron affabile sempre pronto a dispensare consigli ai clieti. Ai fornelli c’è Vito Netti, con la sua cucina moderna e tesa alla sperimentazione, ma che sa valorizzare anche i prodotti del territorio senza snaturarli. Ampio spazio alla pasta fresca, realizzata con grande tecnica e creatività, in un menu che alterna con equilibrio portate di carne e di pesce. Carta dei vini ampia con ricarichi contenuti e una vasta scelta fra etichette regionali, nazionali e francesi. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA 2017

La Mimosa (Corigliano Calabro)

Una pizza napoletana dal cornicione alto e arioso per il locale della famiglia Plastina, che a Corigliano Calabro è garanzia di qualità da oltre 30 anni. Gli impasti sono leggeri e digeribili, i topping realizzati con materie prima di alta qualità. In menu sia proposte classiche che creative, che ruotano secondo la disponibilità dei prodotti. Da bere birre artigianali e qualche buon vino del territorio. Due Spicchi nell’edizione 2017 della guida Pizzeria d’Italia.

 

Non solo pizza (Taranto)

Non solo pizze, appunto, ma anche panzerotti, calzoni e tanti fritti di qualità per questo rinomato locale nel cuore di Taranto. Qui è la fantasia a farla da padrona, con un menu che cambia spessissimo in base alla stagionalità ma soprattutto all’estro del pizzaiolo. Via libera dunque a sperimentazioni e abbinamenti creativi, da testare spesso insieme ai clienti, oltre alle proposte classiche, sempre presenti in carta. Buoni anche i dolci della casa, leggeri e saporiti. Da bere una piccola selezione di birre in bottiglia. Due Spicchi nell’edizione 2017 della guida Pizzeria d’Italia.

 

Trattoria Max (Cirò Marina)

Una trattoria che di sera si trasforma in pizzeria, con uno scenografico forno a legna che ben si armonizza con gli interni curati ed eleganti. Farine selezionate, maturazioni lunghe e ricerca dei migliori ingredienti locali sono le caratteristiche dell’offerta gastronomica, che ruota intorno alle pizze classiche più 3-4 proposte di fantasia. Interessanti anche gli antipasti, in particolare i taglieri di salumi e formaggi locali. Da bere una selezione di vini calabresi e diversi distillati di qualità, oltre alle birre artigianali. Uno Spicchio nell’edizione 2017 della guida Pizzeria d’Italia.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE

Bernardi (Taranto)

Una pasticceria ospitata nel maestoso palazzo Ameglio e circondata dal Castello aragonese, dal ponte di pietra e da un orizzonte mozzafiato. Aperta sin dalle prime ore del mattino per brioches e croissant fragranti, passando per la merenda di metà mattina con torte di frutta fresca, tartellette e pasticceria mignon. Fiori all’occhiello dell’insegna sono le crêpes e i tortini al cioccolato, disponibili a tutte le ore del giorno. Da bere cioccolata calda, tè e tisane, ma anche vini fermi e bollicine in orario aperitivo. Due Torte nell’edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

 

Caffè Tarentum (Taranto)

Un’offerta che spazia dal dolce al salato, e che sa accontentare i gusti di tutti i clienti. Qui si possono mangiare ottimi krapfen, cornetti e ciambelle per la prima colazione, oppure optare per una focaccia croccante. Punto di forza del locale le sfogliatelle napoletane, sfornate a ritmo continuo ma anche cassate, profitterol e semifreddi. Nel tardo pomeriggio ricco aperitivo con sfizi di ogni tipo, accompagnati da vini locali. Due Torte nell’edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

 

Murrieri (Racale)

A pochi chilometri da Torre Suda, la pasticceria-laboratorio di Ilario Murrieri aè rinomata per i dolcetti di marzapane e gli spumoni, veri cavalli di battaglia, ma meritano una sosta anche le torte, le millefoglie agli agrumi o le tante brioches della colazione. E ancora i mignon, colorati e invitanti, i semifreddi e le crostate, sia di frutta fresca che farcite con marmellate artigianali. Infine i gelati della casa, con una scelta di circa 15 gusti. Due Torte nell’edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2017

Caffè italiano (Taranto)

Nel cuore della movida tarantina, il Caffè italiano è una garanzia a ogni ora del giorno. Lo stile è moderno, con arredi raffinati e una bella vetrata. I caffè sono intensi e aromatici, i cappuccini vellutati e cremosi, si accompagnano bene alle molte brioches, ai cornetti e alle crostate di marmellata e frutta fresca. Ma qui si viene anche per l’aperitivo, con rustici, focacce, tartine e bruschette, abbinati a cocktail e vini locali. In estate gelati e granite artigianali. Tre Tazzine e Due Chicchi nell’edizione 2017 della guida Bar d’Italia.

 

Denny Heart Cafè (Corigliano Calabro)

Un locale che si distingue per qualità dell’offerta, in una zona da sempre votata al turismo di massa. Caffè e cappuccini, preparati con maestria, dal sapore robusto e dalle spiccate note di cacao, si abbinano perfettamente a ciambelle, brioches, cannoli e pasticcini di vario tipo, ma anche agli ottimi semifreddi e gelati artigianali. Specialità della casa i dessert della tradizione calabrese, come la pitta ‘mpigliata. Due Tazzine e Due Chicchi nell’edizione 2017 della guida Bar d’Italia.

 

Royal bar (Taranto)

Un locale aperto dal 1963 con una splendida vista sul mare di Taranto. Il profumo di pasticceria accoglie subito i clienti, mentre dal bancone arrivano caffè con miscela Arabica robusti e intensi. Buoni anche i cappuccini, ben montati e dal gusto avvolgente, da abbinare a croissant, sfogliatelle, muffin, ciambelle e crostate. Ottimi anche i krapfen e i semifreddi, così come la pasticceria mignon. Di livello anche il salato, da provare in orario aperitivo insieme alle birre, ai vini e ai cocktail proposti. Tre Tazzine e Due Chicchi nell’edizione 2017 della guida Bar d’Italia.

 

indirizzi

Al Gatto Rosso | Taranto | via Cavour, 2 | tel. 340 533 7800 | www.ristorantegattorosso.com

Bernardi | Taranto | via Niccolò Tommaso D’Aquino, 1 | tel. 099 453 2624 | www.facebook.com/bernardichocobistrot

Caffè italiano | Taranto | via d’Aquino, 86/A | tel. 099 452 1781 | www.facebook.com/grancaffeitaliano

Caffè Tarentum | Taranto | via Anfiteatro, 97 | tel. 099 453 3956

Denny Heart Cafè | Corigliano Calabro (CS) | via Provinciale per Schiavonea, 274 | tel. 0983 857825 | www.facebook.com/Denny-Heart-Café-283722713234

Dattilo | Strongoli (KR) | c.da Dattilo | tel. 0962 865613 | www.dattilo.it

L’Aquila d’oro | Cirò (KR) | Via Sant’Elia | tel. 0962 38550

La Cuccagna | Crispiano (TA) | c.so Umberto I, 168 | tel. 099 616087 | www.lacuccagnagirodivite.com

La Locandiera | Bernalda (MT) | c.so Umberto I, 194 | tel. 0835 543241 | www.facebook.com/TRATTORIA-OSTERIA-La-Locandiera-137037736370196

La Mimosa | Corigliano Calabro (CS) | c.da Cardame | tel. 0983 886731

La Strega | Palagianello (TA) | via Fratelli Bandiera, 61 | tel. 099 844 4678 | www.facebook.com/Ristorante-la-strega-190994974339980

Murrieri | Racale (LE) | via Mazzini, 26 | tel. 0833 553311 | www.facebook.com/PasticceriaMurrieri

Non solo pizza | Taranto | c.so Italia, 110 | tel. 392 708 9497 | www.facebook.com/nonsolopizzataranto

Royal bar | Taranto | viale Virgilio, 57/d | tel. 099 330447 | www.royalbar.it

Trattoria Max | Cirò Marina (KR) | via Pola | tel. 0962 373009 | www.trattoriamax.it

 

 

a cura di Francesca Fiore

 

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