[caption id="attachment_135556" align="alignnone" width=""]Gaeta, foto di Dogma Tour[/caption]

Una terra che racconta di eroi mitologici e storie leggendarie, che offre splendide coste sabbiose e tratti rocciosi a picco sul mare. È la Riviera di Ulisse, la striscia di costa che va dal sud della provincia di Latina al confine con la Campania. Vi portiamo qui, alla scoperta splendidi borghi e paesaggi suggestivi, con gli indirizzi per mangiare e fare acquisiti gastronomici in zona.

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La Riviera di Ulisse

Un territorio di oltre 80 chilometri nel basso Lazio che offre una grande varietà di paesaggi: spiagge di sabbia bianca finissima, calette che nascondono grotte e anfratti, fino a promontori rocciosi a strapiombo sul mare. E, in mezzo, la natura incontaminata del Parco regionale della Riviera di Ulisse e del Parco nazionale del Circeo. È il tratto che va da San Felice Circeo, abbraccia il Golfo di Terracina e quello di Gaeta, e arriva a Marina di Minturno al confine con la Campania. Una terra protagonista di racconti mitologici e storie leggendarie, come quella che narra dell’incontro fra Ulisse e i lestrigoni, popolo di giganti antropofagi che, per ordine del loro re Antifate, distrussero la flotta dell’eroe omerico e uccisero, infilzandoli con enormi spiedi, tutti gli uomini. E ancora l’isola della maga Circe, al cospetto del monte Circeo, o Caieta, la nutrice di Enea, che venne qui a morire dando origine al villaggio che poi diventerà l’attuale Gaeta.

 

Promontorio del Circeo - foto di Italia.itPromontorio del Circeo – foto di Italia.it

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Da San Felice Circeo a Terracina

Ai confini del Parco nazionale del Circeo, San Felice è un comune di circa 10 mila abitanti con una storia antichissima: è qui che negli anni ‘30 del ‘900 vennero ritrovati i resti dell’uomo di Neanderthal, in una delle tante grotte naturali del Promontorio del Circeo, per la precisione la Grotta Guattari. Sono proprio le grotte a rendere questa zona così particolare, prima fra tutte la Grotta delle Capre, lunga 9 metri e con 12 diversi livelli, lì vicino, immersa nelle acque cristalline, c’è la statua di bronzo conosciuta come il Cristo inabissato. Famosa è anche la Grotta Azzurra, accessibile solo dal mare, che prende il nome dagli splendidi riflessi che il sole le dona in alcuni momenti del giorno.

Chi decide di visitare Sa Felice non può perdere due dei punti più suggestivi di tutta la costa: il Faro, una torre di 18 metri a 3 chilometri dal centro abitato, e Crocette, una località che ospita le Mura ciclopiche, resti di mura poligonali del V secolo a. C., da cui si può ammirare tutto il golfo fino a Gaeta e all’isola di Ischia.

 

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Terracina, foto di Auxur TimeTerracina, foto di Auxur Time

A 20 chilometri da San Felice c’è Terracina, una località che, grazie alle sue lunghe spiagge bianche e ai suoi numerosi monumenti storici, sa accontentare diverse tipologie di turisti. La sua struttura urbana si articola su due due livelli: la parte bassa, fondata in epoca romana e poi sviluppatasi soprattutto nel corso del XIX e XX secolo, e la parte alta della città, in cui ci sono tracce del periodo pre romano e diverse testimonianze di quello medievale, e dove si trova anche l’antico Foro Emiliano. Il Tempio di Giove Anxur, del I secolo a. C., è il vero simbolo di Terracina: è situato sulla vetta del Monte Sant’Angelo in una posizione molto suggestiva e caratterizzato da cunicoli e arcate che costituivano il basamento e i sotterranei dell’edificio.

 

Da Sperlonga a Gaeta

Uno dei borghi più affascinanti della costa, Sperlonga, sorge su uno sperone di roccia a picco sul mare, la parte finale dei Monti Aurunci, che si allunga verso il Mar Tirreno e il Golfo di Gaeta. Le sue spiagge di sabbia bianca si alternano ai punti rocciosi formando delle splendide calette, spesso raggiungibili solo via mare. Fra queste c’è la Grotta di Tiberio, il cui nome suggerisce come questa località fosse fra le preferite dell’imperatore romano. Situata all’estremità della spiaggia dell’Angelo, nasconde i resti delle antiche piscine in cui Tiberio amava soggiornare a lungo, oltre che diversi reperti scultorei che raccontano delle gesta di Ulisse, oggi conservate nel Museo archeologico nazionale di Sperlonga. La grotta è contigua alla Villa romana, costruita nel I secolo d.C, una residenza imperiale che si estendeva per oltre 300 metri di lunghezza lungo la spiaggia di levante e comprendeva, oltre alle abitazioni e alle case di servizio, anche un impianto termale, manufatti per le riserve d’acqua e un attracco privato.

 

Sperlonga, foto di Radio ArtistaSperlonga, foto di Radio Artista

 

I 10 chilometri che separano le spiagge di Sperlonga da quelle di Gaeta – inframezzate da punte rocciose e contraddistinte da diverse torri di avvistamento – offrono ai visitatori uno dei tratti più belli della zona. Qui si trovano anche i lidi di Fondi, area dalla spiaggia sottile in cui si incontrano diverse correnti, luogo ideale per gli amanti del windsurf e del kitesurf.

Come Sperlonga, anche Gaeta è stata meta di assalti e scorribande di pirati e conquistatori per secoli, fino a diventare una roccaforte borbonica del Regno di Napoli. Visitando il suo centro storico, sembra quasi di essere testimoni delle sue travagliate vicende: accanto alle strutture imponenti del Castello Angioino-Aragonese sorgono templi risalenti al primo periodo di diffusione del cristianesimo, monumenti medievali e strutture rinascimentali.

La costa di Gaeta è caratterizzata da una folta vegetazione mediterranea che fa da contorno alle sue suggestive spiagge, come quella dell’Ariana, racchiusa fra due promontori, e quella di Sant’Agostino, particolarmente turistica.

 

Grotta di Tiberio, foto di Visit LazioGrotta di Tiberio, foto di Visit Lazio

 

Da Formia a Marina di Minturno

L’ultimo tratto di costa della Riviera di Ulisse è spesso il più sottovalutato. Non commettete questo errore e proseguite fino al confine regionale, per godervi un ambiente altrettanto suggestivo quanto la parte più a nord.

Formia è una cittadina dagli antichi natali: fondata dal popolo dei laconi, le sue origini si legano alla città di Troia e alle peregrinazioni di Ulisse, perdendosi fra storia e mito. Proprio qui, secondo il racconto di Omero, vivevano i già citati lestrigoni, immaginario popolo primitivo che distrusse le navi dei compagni dell’eroe, la cui imbarcazione si salvò per miracolo.

 

Matrimoni subacquei, il Cristo sommerso - foto di Latina TodayMatrimoni subacquei, il Cristo sommerso – foto di Latina Today

Proseguendo sulla costa si incontra Scauri, con la sua bellissima Baia dei sassolini, scelta come location per diversi film, fra cui anche “Per grazia ricevuta”, interpretato da Nino Manfredi (1971). Sul Monte Oro, continuando dal centro abitato verso il mare, si trova la Torre Quadrata o Torre dei Cavallari, una struttura alta 14 metri risalente alla seconda metà del XVI, eretta per difendere il litorale dalle invasioni dei turchi.

 

Dal lungomare di Scauri si accede al Parco regionale di Gianola e al Monte di Scauri, una porzione di territorio perfetta per gli amanti del trekking, con diversi percorsi organizzati secondo il livello di difficoltà.

Infine approdiamo a Minturno, con la sua zona balneare, Marina di Minturno, l’antico porto Minturnae e il teatro romano, risalente al I secolo d. C. Da visitare anche il suo Castello Baronale del IX secolo d.C., dove soggiornarono personaggi del calibro di Tommaso d’Aquino, Isabella Colonna e Giulia Gonzaga.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

 

Acqua pazza (Ponza)

Se è vero che quella di Gino e Patrizia Pesce è una posizione privilegiata dal punto di vista turistico, è altrettanto vero che in un contesto del genere non è facile tenere alta l’asticella della qualità senza deludere i clienti abituali. Loro ci riescono e lo fanno grazie alla cucina: comprensibile da tutti ma mai banale, forte di prodotti di qualità elevatissima, non priva di qualche azzardo creativo. La cantina è ampia e fornita di etichette da ogni dove, mentre il servizio resta impeccabile anche in periodi particolarmente intensi. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Bottega Sarra 1932 (Terracina)

Una garanzia di qualità da decenni, quella della famiglia Sarra. L’ambiente è accogliente – con una meravigliosa vista sulle isole pontine – la cucina si divide fra piatti classici e proposte più creative, in grado di valorizzare la materia prima di mare. Punto di forza del locale anche i prezzi, sia per i menu degustazione (due le proposte, a 25 e 35 euro) che per i vini, molti dei quali regionali. Chiusura piacevole con i dessert, che richiamano i sapori del mediterraneo. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Chinappi (Formia)

La cucina di pesce della famiglia Chinappi, sul litorale come a Roma, non delude mai gli avventori. La materia prima regna su tutto, la tecnica è asservita al sapore, la cura dei dettagli è maniacale. Ma qui si mangia anche un’ottima pizza, croccante e ben lievitata allo stesso tempo. Tanti i menù degustazione, con idee dedicate anche ai più piccoli. La cantina non è ampissima, ma si sposa perfettamente alla proposta gastronomica. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Claudio Petrolo (Gaeta)

Una ventata di ricerca e voglia di innovare sul litorale pontino, zona ricca di prodotti e tradizioni. In cucina Claudio Petrolo si mette sempre alla prova e gioca con il suo prodotto d’elezione – il pesce del golfo di Gaeta – mescolando sapientemente ricette locali con le sue esperienze europee al fianco di chef del calibro di Martín Berasategui e Joan Roca. Per completare il tutto, dolci gustosi e più tradizionali, e un’ampia cantina con referenze da tutto il territorio italiano, anche al calice. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Il granchio (Terracina)

Una veranda sul Golfo di Terracina con una vista mozzafiato, una proposta di stampo classico e dalle linee impeccabili, un servizio formale ma accogliente, senza sbavature. È questa la formula del Granchio, con la cucina di Daniela Onorato a farla da padrona, con i suoi sapori semplici ma ben definiti e un grande uso delle erbe. Due le opzioni per i clienti: quella del ristorante, con l’ampio menu, e quella de bistrot, a cui è dedicata una sala ad hoc, con una formula più snella sia per il pranzo che per la cena. Carta dei vini importante, con un’attenzione particolare per Francia e Germania. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

CONSIGLI FUORI GUIDA

Il Caminetto (Terracina)

Una cucina che punta sul pescato di qualità, piatti dai sapori semplici ma ben costruiti, voglia di giocare e stupire il cliente. È questa la formula dello chef Nazareno Fontana, che propone la sua gastronomia mediterranea, sempre alla ricerca di accostamenti nuovi e sorprendenti. Ampia la cantina, con referenze da tutte le regioni d’Italia e qualche etichetta estera. L’ambiente è informale e accogliente, il servizio cortese. Graziosa veranda per i mesi più caldi.

 

La Bottega di via Sarti (Terracina)

Una bottega dove trovare il meglio dei prodotti italiani, non solo locali o regionali. Qui potrete assaggiare e comprare la mozzarella di bufala di Sessa Aurunca, la burrata pugliesi, i caciocavalli podolici, tonno dalla Sardegna e dalla Costiera Amalfitana, i salumi di Cinta senese. E se siete indecisi sugli abbinamenti fra queste specialità chiedete pure al personale, saprà consigliarvi al meglio.

 

Pescheria Azzurra (San Felice Circeo)

Una pescheria gestita da Santino Spagnardi, pescatore di settima generazione, di cui abbiamo già parlato consigliandovi i 7 migliori posti dove acquistare pesce nei dintorni di Roma. Il punto vendita di San Felice (nella Capitale c’è n’è uno su in zona Marconi e uno a Ponte Milvio) propone una selezione ampia e ricercata di prodotti, tutti provenienti dal mare del Circeo: pesce azzurro come alici, sgombri e acciughe, ma anche molluschi e crostacei. In vendita anche qualche specialità dalla Sicilia come il pistacchio di Bronte o i capperi sotto sale.

 

indirizzi

Acqua pazza | Ponza (LT) | piazza C. Pisacane, 10 | tel. 0771 80643 | www.facebook.com/AcquaPazzaPonza

Bottega Sarra 1932 | Terracina (LT) | ia S. Francesco Nuovo, 54 | tel. 0773 702045 | www.bottegasarra.it

Chinappi | Formia (LT) | via Anfiteatro, 8 | tel. 0771 790002 | www.chinappiformia.it

Claudio Petrolo | Gaeta (LT) | piazza Conca 20 | tel. 0771 65129 | www.claudiopetrolo.com/it

Il Caminetto | Terracina (LT) | via Cavour, 19 | tel. 0773.702623 | www.ilcaminetto1981.it

Il granchio | Terracina (LT) | via S. Francesco Nuovo, 80 | tel. 0773 709696 | www.ristoranteilgranchio.it

La Bottega di via Sarti | Terracina (LT) | via Sarti, 5 | tel. 0773 700753 | www.facebook.com/pages/La-Bottega-di-via-sarti/588480461327387

Pescheria Azzurra | Roma | via Terracina Km 11.800 | tel. 06 55380166 | www.facebook.com/Pescheria-Azzurra-Circeo-Roma

 

 

a cura di Francesca Fiore