Grande successo per la rassegna gastronomica promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. 5 convegni, 12 cooking show, tantissimi ospiti. A Salerno si sono svolti tre giorni di festa, di pesce e di mare nel segno del BuonPescato.
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Si è svolta da venerdì 27 a domenica 29 settembre, sul Lungomare Tafuri di Salerno, la quarta tappa della rassegna gastronomica del BuonPescato Italiano: un progetto promosso dal Ministero delle Politiche Agricole e realizzato con il contributo del Fondo Europeo per la Pesca 2007-2013 che ha come obbiettivo la valorizzazione e la promozione delle specie ittiche nazionali, e in particolare quelle meno conosciute, ma comunque dotate di qualità nutrizionali interessanti.
A inaugurare il villaggio di circa 2000 metri quadrati il primo cittadino di Salerno Vincenzo De Luca che venerdì mattina, dopo il classico taglio del nastro, ha sancito l’inizio della tre giorni prendendo la parola alla conferenza stampa di presentazione: “ci sono due assi con i quali quest’iniziativa si intreccia alla perfezione” ha dichiarato “due punti di fondamentale importanza per il nostro territorio, la valorizzazione dell’economia del mare e lo sviluppo di un polo agroalimentare nella città di Salerno. Noi tutti sappiamo che la pesca vive un momento molto particolare, dovuto alle pesanti tassazioni e agli altissimi costi di settore, ma dobbiamo fare qualcosa; dobbiamo pensare alla valorizzazione delle nostre realtà prima di tutto per dare giustizia al patrimonio presente in loco ma anche e soprattutto per implementare il turismo enogastronomico, un trend all’interno del quale la nostra città non può non svolgere un ruolo da protagonista”. Andrea Annunziata, Presidente Autorità Portuale di Salerno, ha sottolineato il suo consenso: “ringrazio tutti per essere qui ma ringrazio soprattutto questa straordinaria manifestazione, che pone finalmente grande attenzione al mare; la tappa di Salerno del BuonPescato Italiano deve essere una vetrina importante, una possibilità per mostrare al mondo intero l’efficienza della nostra macchina organizzativa”.
Questo alla cerimonia di inaugurazione. Nei tre giorni a seguire il Villaggio ha lavorato a pieno regime: 450 chili di specie ittiche eccedentarie (quelle specie di cui i nostri mari sono ricchi, pesce ottimo anche se meno noto e poco costoso), 150 litri di vino per 19 etichette, 50 chili di Mozzarella di Bufala Campana Dop in degustazione con la classica Colatura di Alici di Cetara; numeri importanti che lasciano intendere il grande lavoro svolto dallo chef ufficiale del Villaggio Gerardo Denza, insieme al corpo docente e agli allievi dell’Istituto Alberghiero Virtuoso, per le degustazioni gratuite e, ovviamente, eco-friendly, grazie alle stoviglie biodegradabili.

Nel corso della manifestazione tantissimi i cooking show per seguire step to step la preparazione dei piatti di alcuni dei grandi nomi della cucina campana come Raffaele Vitale, Marco Laudato, Peppe Stanzione, Nando Melileo, Fabio Pesticcio, Gennaro Marciante, Giovanna Voria, Rosaria Ballirano, Fiorella Peretta e Raffaele Pappalardo. All’Ais Campania – Delegazione Salerno, invece, il compito di condurre l’abbinamento cibo-vino con le bottiglie offerte dai soci dell’Enoteca Provinciale di Salerno e dalle aziende Casa di Baal (Sa),  iGrieco di Cariati (Cs) e dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg (Tv).

Ma la tappa di Salerno del BuonPescato Italiano è stata soprattutto un’occasione di approfondimento, grazie ai cinque convegni che hanno visto la partecipazione di diversi personaggi, tra gli altri: il Presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano, il Direttore dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella Gaetano Pascale, il giornalista Luciano Pignataro e l’antropologo Vincenzo Esposito.
Ricette inedite e grandi classici del territorio sono stati il terreno di sfida di cuochi professionisti locali e semplici appassionati che si sono contesi il favore della giuria a suon di ricette inedite i primi, nel contest Piatti d’Autore, e ricette storiche i secondi, per Cucino a casa mia. Ovviamente protagonista dei piatti è stato il buon pescato. A vincere, in entrambi i casi, due concorrenti ex equo: la giuria capitanata dal giornalista Rai Nicola Muccillo ha premiato Giovanni De Vivo per il ristorante Il Flauto di Pan con il pagello alla sua acqua pazza fatto a modo mio, e Pasquale Vitale per il ristorante Pascalo con fresine con pesto di tonnetto vietrese. Sul podio dei non professionisti Giosi Calabrò ed Assunta Guerci.
Dedicato ai più piccini Piccoli ma buoni, premio riservato agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria che con i loro lavori hanno contribuito a valorizzare il BuonPescato Italiano. In concorso i materiali creati a supporto di una campagna di comunicazione per rilanciare le specie ittiche minori. I lavori sono stati valutati da una giuria presieduta da Angela Orabonsa, Responsabile Polo della Qualità di Napoli del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca). Ad aggiudicarsi il primo premio l’Istituto San Tommaso d’Aquino di Salerno, grazie ad un racconto dei propri alunni sulle peripezie di un dolcissimo pesce che cerca di salvare il suo tanto amato mare.

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a cura di Giuseppe Buonocore