[caption id="attachment_129354" align="alignnone" width=""]Cortina D'Ampezzo[/caption]

Una zona che forse non ha bisogno di presentazioni, ma che propone molto di più di cime innevate e piste da sci. Per la rubrica sulle località di montagna ecco i migliori indirizzi per mangiare e bere, o semplicemente prendere un caffè, a Cortina d’Ampezzo.

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La regina delle Dolomiti

Se le cime delle Dolomiti sono uno dei territori più affascinanti d’Italia, Cortina d’Ampezzo ne è sicuramente la regina. Si trova nell’alta Valle del Boite, tra il Cadore a sud, la Val Pusteria a nord, la Val d’Ansiei a est e l’Alto Agordino a ovest.

Una città che si trasforma appena cade la prima neve e che, con 120 chilometri di piste, è da sempre il paradiso indiscusso degli amanti degli sport invernali. Ma Cortina d’Ampezzo offre di più: paesaggi mozzafiato da cui godere una splendida vista anche d’estate, chiese e monumenti di notevole importanza storica, arte e attività all’aperto di ogni tipo e una certa mondanità. Ma soprattutto una gastronomia tutta da scoprire.

 

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Cortina D'Ampezzo

 

Cosa vedere a Cortina

Situata al centro della Conca d’Ampezzo, la regina delle Dolomiti è il più grande e famoso dei 18 comuni che formano la Ladinia, una regione alpina compresa fra le province di Belluno, Bolzano e Trento. Qui si parla ancora il ladino, una lingua retroromanza dalle radici antiche che ha forti legami con la cultura mitteleuropea. La Conca ampezzana è ufficialmente bilingue: tutte le denominazioni sono riportate sia in italiano che in ladino.

Chi si trova a passeggiare per le sue vie avrà modo di perdersi tra la vita animata del centro cittadino e diversi punti d’interesse. Partendo dalla centrale piazzetta San Francesco c’è la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, patroni del paese, costruita tra il 1769 e il 1775 sul luogo in cui erano sorte due precedenti chiese del XIII e del XVI secolo. Adiacente alla chiesa il vero simbolo della cittadina, il Campanile, che tocca i 69 metri e 50. Poco distante c’è Ciaṣa de ra regoles (la Casa delle regole) che un tempo era il centro dell’amministrazione ampezzana e che ora ospita il Museo d’arte moderna Mario Rimoldi, uno dei tre musei delle Regole d’Ampezzo insieme al Museo paleontologico Rinaldo Zardini e il Museo etnografico Regole d’Ampezzo.

 

Cortina D'Ampezzo

 

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Proseguendo per le vie del centro, cuore dello shopping più modaiolo, potrete visitare diverse gallerie d’arte. Durante il periodo estivo Cortina diventa uno dei centri più animati per il lavoro di galleristi richiamati qui da tutta Italia, fra i più celebri Contini da Venezia, Farsetti da Prato, Proietti da Spello. Se vi trovate a Cortina durante i mesi più caldi fate una sosta presso il lago di Misurina, splendido lago naturale a 1754 metri sul livello del mare, nella frazione di Auronzo.

 

Le piste da sci di Cortina

Cortina fa parte del grande comprensorio Dolomiti Superski e offre diverse piste riunite in tre comprensori, il Tofane, il Faloria-Cristallo-Mietres e il Lagazuoi-5 Torri. I percorsi sono collegati fra loro da due impianti, la seggiovia quadriposto Piè Tofana e la seggiovia triposto Pomedes. La più famosa fra le piste è l’Olympia delle Tofane, celebre sede di diverse importanti gare della Coppa del Mondo di sci alpino.

Per lo sci di fondo sono disposizione piste per 50 chilometri con diversi tracciati suddivisi per gradi di difficoltà, in località Fiames e, in particolare, lungo percorso che attraversa il bosco percorrendo la vecchia ferrovia, la cosiddetta Ciclabile delle Dolomiti, o Proménade.

Cortina D'Ampezzo, piste da sci

Cosa mangiare a Cortina

Una cucina di confine, quella di questa zona, dove la gastronomia tirolese e asburgica si mischiano a ricette della tradizione delle montagne venete, dando vita ad uno stile unico. Molti piatti tipici portano gli originali nomi tedeschi, segno del saldo legame che ancora oggi i cortinesi hanno con il loro passato. Uno dei piatti più famosi sono i chenedi, variante locale dei canederli tirolesi, palle di pan grattato ripiene di speck, lardo, spinaci e formaggio, servite immerse in un brodo caldo o ricoperte di burro fuso. Sempre sul versante tedescofono e mitteleuropeo ci sono i pestariei: pezzetti di pasta preparata con farina bianca e acqua cotti nel latte bollente salato, l’antica colazione degli ampezzani. Dalla tradizione veneta vengono invece la polenta, il rise e bise (riso e piselli), la  faariesa, una minestra fatta con fave o orzo; il pastìn, una polpetta fatta con la pasta del salame macinata grossa, aglio e spezie varie e cucinata alla piastra.

Continuando a scoprire i piatti locali ci sono la Gulasch süppe, una specialità a base di carne originaria dell’Ungheria, molto amata nella Conca ampezzana, e i secondi dal gusto corposo e i sapori forti. Tra i più celebri gli spezzatini di cacciagione serviti con le marmellate di mirtilli rossi, le costine di maiale brasate, il grostl, tortino austriaco fatto con patate e carne, ma anche tanti insaccati come speck, soppresse, ossocolli e salami. Un contorno tipico della cittadina sono le patate ampezzane, prima ridotte a cubetti e bollite (alcuni le lessano intere) e poi ripassate in padella cipolla e speck.

Grostl, Cortina D'Ampezzo

Antica e ricca è la tradizione casearia di Cortina e, più in generale, di tutte le Dolomiti bellunesi, dove si producono formaggi vaccini e d’alpeggio, generalmente poco stagionati. Tra i più noti il Contrin, il Fodòm, il Renàz, lo Schiz, la Tosela, lo Zumelle e lo Zigher.

Infine, per quanto riguarda i dolci, a Cortina c’è l’imbarazzo della scelta: apfelstrudel, la classica torta di mele,furtaies, le frappe fritte, nighele, i bomboloni senza ripieno, krapfen ripieni alla crema o alla confettura d’albicocche, torte con la ricotta e l’immancabile Sacher torte, ripiena di marmellata d’albicocca.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

 

Aga – Hotel Villa Trieste (San Vito di Cadore)

Valorizzare quello che nasce e cresce in montagna è l’obiettivo della filosofia del “km zero verticale”, così come l’hanno chiamata Oliver Piras e Alessandra del Favero. Aga, all’interno dell’hotel Villa Trieste, è uno dei nuovi indirizzi di riferimento per i buongustai di tutta Italia. La proposta è quella di una cucina originale e sempre tesa alla sperimentazione, da conoscere appieno tramite i menù degustazione, anche in versione vegetariana. Piccola ma ben strutturata la carta dei vini, servizio impeccabile.

 

Al capriolo (Vodo Cadore)

Oltre duecento anni di vita per questo locale da sempre guidato dalla famiglia Gregorio che, ancora oggi, lo gestisce con impeccabile professionalità. L’ambiente è accogliente e suggestivo, lo stile classico, a differenza della cucina che, pur con la giusta attenzione ai piatti tradizionali, sorprende spesso con tocchi di modernità. Articolata l’offerta sui menù degustazione, che assecondano qualsiasi esigenza del cliente. A fianco del ristorante si trova Il capriolino, l’osteria con cucina tipica.

 

Baita Fraina (Cortina d’Ampezzo)

Ambiente curato e confortevole, che pone al centro di tutto la cura del cliente, con uno spazio ad hoc per i bambini. La cucina della famiglia Menardi parte dai sapori del territorio, aggiungendo leggerezza e raffinatezza a ogni portata. Carta dei vini curata e ben strutturata, ottimi i dolci della casa. Necessaria la prenotazione.

 

Baita Piè Tofana (Cortina d’Ampezzo)

A pochi chilometri dal centro di Cortina, una baita con vista sulle seggiovie della Tofana. Eddy e Wolly Calzà offrono una cucina di qualità, fortemente incentrata sui prodotti del territorio, curata e precisa nei sapori, ma mai banale. La cantina è ampia e comprende referenze regionali, nazionali e d’oltralpe. Il servizio, uno dei punti di forza del locale, è impeccabile e sempre pronto ad ascoltare le richieste dei clienti.

 

Chalet Amadeus (Cortina d’Ampezzo)

Alla guida della cucina del nuovo locale della famiglia Moretti, c’è il toscano Nicola Fedeli. La sua proposta gastronomica declina prodotti locali, ma con un tocco innovativo e creativo e una cura particolare all’estetica del piatto da assaggiare anche in uno dei menu degustazione. Ottimi i dolci, altrettanto eleganti e curati. Carta dei vini in evoluzione.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA FOODIES 2016

 

Boton d’oro (Auronzo di Cadore)

Un antesignano dei moderni locali foodies, con latteria, bottega, wine bar e ristorante, in una posizione strategica, da cui godere di una vista spettacolare sul Cadore. Ottimi i formaggi di produzione propria, così come gli insaccati e i salumi, tutti derivanti dall’allevamento di famiglia. Golosa la cucina, incentrata sui sapori tipici della zona. Insieme a cucina e bottega, anche un ottico.

 

Rifugio Monte Agudo (Auronzo di Cadore)

A 1573 metri sul livello del mare ecco una tavola con golose specialità locali e il plus di un panorama mozzafiato. Piatti casalinghi ma ben curati, materia prima del territorio, ottima accoglienza e possibilità di pernottare nelle camere del rifugio. Interessante anche la carta dei vini, che conta alcune fra le più importanti etichette regionali.

 

Ski bar (Pieve di Cadore)

Chi vuole scoprire i sapori locali, in particolare la selvaggina, deve tenere a mente questo indirizzo. Lo Ski bar di Pieve di Cadore è un locale informale e accogliente. Propone ottimi piatti, ben preparati e curati, mai pesanti, con ingredienti per lo più locali. Particolare attenzione alle intolleranze e alle richieste dei clienti.

 

Da Vià (Domegge di Cadore)

Pasticceria, panificio e bottega a Domegge di Cadore. Indirizzo ideale per colazione e merenda, sforna ogni giorno dolci tipici e creazioni più innovative, tutti con ingredienti propri. Oltre 30 tipi di pane fra cui scegliere e poi torte, mignon, plum cake, panettoni e l’immancabile strudel. Interessante anche l’offerta salata, a partire dai mini panini farciti passando per i tramezzini fino alle focaccine e alle pizzette rustiche.

 

Unterberger (Perarolo di Cadore)

Indirizzo fondamentale per assaggiare lo speck del Cadore, un pregiato salume che esiste da oltre 70 anni, tipico di un territorio ancora integro e incontaminato come quello delle Dolomiti bellunesi. La conduzione dell’azienda è dal 2013 nelle mani della famiglia Bonazza, il cui obiettivo è di dare nuova vita ad un prodotto già di alta qualità, per trasformarlo in uno degli ambasciatori del territorio. La bottega è un buon riferimento anche per altri prodotti tipici.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2017

 

Embassy (Cortina d’Ampezzo)

Indirizzo fondamentale di Cortina, sia per la posizione che per l’offerta gastronomica. Ricca e varia la proposta per la colazione, con brioches, krapfen, croissant, fagottini e molto altro. Punto forte del locale sono le crostate e le torte, con Sacher e Foresta nera in testa. Ottimi caffè e cappuccini preparati con miscela arabica. Sul fronte salato panini, tramezzini, insalatone e piatti unici. Importanti le etichette alla mescita, fra cui anche Champagne.

 

Lovat (Cortina d’Ampezzo)

Pasticceria molto conosciuta nel centro montano, nota per i dolci, ma che propone un’offerta valida anche sul versante salato. Ambiente elegante ed accogliente, servizio impeccabile, in linea con lo stile del locale. Ci si viene per la colazione o la merenda, con lieviti, torte della casa, pasticcini e cestini al cioccolato, ma anche per pranzo o aperitivo.

 

LP 26 (Cortina d’Ampezzo)

Prosciutteria, caffetteria, cocktail bar, ristorante. LP 26 è il locale più poliedrico di Cortina. La proposta gastronomica, dai livelli elevati in termini di qualità, è variegata e interessante: dai caffè 100% arabica e i lievitati per la colazione, alla cucina basata su materie prime del territorio e in particolare sui prelibati prosciutti, passando per una cantina ben fornita e originale. Sempre affollato all’aperitivo, non solo per gli ottimi cocktail ma anche per la musica dal vivo e i djset.

 

La Suite (Cortina d’Ampezzo)

Altro indirizzo molto gettonato per l’aperitivo, ma anche per il caffè. L’ambiente è rilassato e informale, ma ben curato. Per colazione muffin, brioches e biscotti di vario tipo, mentre per pranzo troverete panini, piatti di affettati e insalate. Punto di forza la lista dei cocktail e la carta dei vini con etichette importanti anche alla mescita.

 

Fiori (San Vito di Cadore)

Una pasticceria molto amata in valle, fondata all’inizio del secolo e gestita sempre dalla stessa famiglia. Ottimi i lieviti, le torte tradizionali e i krapfen realizzati nel laboratorio, così come i caffè fatti con miscela arabica pura. Interessante l’offerta per l’aperitivo, con stuzzichini golosi e originali ed etichette di tutto rispetto.

 

indirizzi

Aga | Hotel Villa Trieste | San Vito di Cadore (BL) | via Trieste, 6 | tel. 0436 890134 | www.agaristorante.it

Al capriolo | Vodo Cadore (BL) | via Nazionale, 108 | tel. 0435 489207 | www.alcapriolo.it

Baita Fraina | Cortina d’Ampezzo (BL) | Località Fraina, 1 | tel. 0436 3634 | www.baitafraina.it

Baita Piè Tofana | Cortina d’Ampezzo (BL) | loc. Rumerlo | tel. 0436 4258 | www.baitapietofana.it

Boton d’oro | Auronzo di Cadore (BL) | via Cimagogna, 1 | tel. 0435 400097 | www.botondoro.it

Chalet Amadeus | Cortina d’Ampezzo (BL) | loc. Verocai, 73 | tel 0436 867541 | www.ristoranteamadeuscortina.it

Da Vià | Domegge di Cadore (BL) | via Ferdinando Coletti, 104 | tel. 0435 32289 | www.pasticceriadavia.it

Embassy | Cortina d’Ampezzo (BL) | corso Italia, 44 | tel. 0436 060333 |

Fiori | San Vito di Cadore (BL) | corso Italia, 7 | tel. 0436 890158 | www.hmfiori.it/pasticceria

La Suite | Cortina d’Ampezzo (BL) | p.zza Venezia, 6 | tel. 0436 3310

Lovat | Cortina d’Ampezzo (BL) | corso Italia, 65 | tel. 0436 3307 |

LP 26 | Cortina d’Ampezzo (BL) | largo delle Poste, 26 | tel. 0436 862284 | www.facebook.com/LP26Cortina

Rifugio Monte Agudo | Auronzo di Cadore (BL) | località Monte Agudo | tel. 0435 400522

Ski bar | Pieve di Cadore (BL) | via Cortina, 11 | tel. 0435 500095 | www.facebook.com/pg/Trattoria-Ski-Bar-Tai-di-Cadore–250645331626788/about/?ref=page_internal

Unterberger | Perarolo di Cadore (BL) | via Regina Margherita, 33 | tel. 0435 71218

 

a cura di Francesca Fiore