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A Kobarid (Caporetto) – pochi chilometri al confine con il Friuli – una meta speciale per gustare l’alta cucina slovena e coccolarsi in un resort elegante e minimalista.


E’ Casa Franko, un maniero nel verde delle Alp

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i Giulie, lo spazio accogliente e colorato creato dalla chef Ana Ros, che qui si dedica alla cura degli ospiti e alla valorizzazione della cucina di casa.

Siamo nel lembo occidentale della Slovenia, ad un paio d’ore da Venezia.

Il fiume Isonzo, in questo tratto un torrente di montagna dalle acque cristalline, è una meta imperdibile per gli appassionati degli sport acquatici. Pascoli, corsi d’acqua e fattorie sono i veri protagonisti di queste valli alpine.

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Qui Ana Ros ha creato il suo laboratorio gastronomico. Lei, oggi Jeune Restaurateur d’Europe, dopo gli studi diplomatici computi a Trieste di strada ne ha fatta tanta e gli ultimi dieci anni li ha interamente dedicati a costruire la filosofia di Casa Franko. E tutto comincia dalla Slovenia, da cui attinge le materie prime per i suoi piatti.

“Non si tratta solo di aderire ad una moda, quella del chilometro zero
– dice Ana – queste montagne offrono molti prodotti freschissimi, il che mi permette di mantenere sempre alta la qualità dell’offerta e di variarla di continuo, secondo il cambiamento delle stagioni”.

Così dalle malghe di montagna arrivano i formaggi d’alpeggio, come quello del vicino villaggio di Tolmino, o il pecorino di Bovec. Il burro, Ana, va personalmente a comprarlo dai casari. “Loro non scendono giù a venderlo!”.

E poi c’è la selvaggina, che arriva in tavola cruda, come il cervo in carpaccio, insalata di mele verdi, timo e salsa di senape e curry oppure ammorbidita da cotture lente come il filetto di capriolo in salsa di cioccolato e salvia, purea di castagne e rabarbaro.
E il pesce

La trota marmorata, esclusiva di questi bacini fluviali, si è salvata dall’ibridazione con altre specie grazie agli sbarramenti naturali di questi torrenti impervi. Qui è un piatto di casa. Ana l’ha impreziosita con un ripieno di fois gras e la serve affumicata, accompagnata da una coulis di lampone, un altro dei preziosi regali di questi boschi. Oppure ne fa un brodo, da mangiare con una pasta ripiena di crema di patate. Il piatto si chiama semplicità.

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“Adoro giocare con questi prodotti, che conosco e amo, per creare combinazioni nuove e divertenti, ma rispettando sempre l’armonia e la semplicità dei sapori nel piatto”.

Dall’orto bio di Casa Franko arrivano fiori e piante aromatiche. Così si può aprire il pasto e lo stomaco con Un Perfetto Equilibrio, un’insalatina con erbe e fiori, emulsione d’olio d’oliva e noccioline.

“Questo piatto può sembrare banale
– spiega Anama la sua composizione richiede molta cura; i fiori e le piante sono disposti in un ordine preciso, che serve a creare la corretta progressione di sapori.”

Anche l’Adriatico, molto vicino a queste montagne, fa incursione in cucina sotto forma di branzini, alici, orate, o con il prezioso sale di Pirano. E non mancheremo di trovare nei piatti sapori che vengono da lontano: Ana, figlia di una giornalista, ha viaggiato molto, portando sempre qualche ingrediente indietro – dalle spezie al cioccolato – che ha imparato a mescolare alle ricette di casa.

Basta poco per capire che oltre alla forte determinazione di Ana c’è la forza di un team d’eccezione. Valter Kramar, suo marito, sommelier e direttore della cantina di Casa Franko ha iniziato questa avventura insieme a lei dieci anni fa, rilevando il ristorante della famiglia Kramar. E’ lui a occuparsi della cantina, della boutique gastronomica all’interno del ristorante e dell’elegante resort. Un altro invito a restare: solo dieci camere arredate con gusto e semplicità, con i confort di un hotel e l’intimità di una casa.

Fuori i nitidi panorami di questa montagna mozzafiato che regala in ogni stagione colori e sapori diversi. Dentro le cure di Casa Franko.

“Il nostro desiderio era quello si coccolare gli ospiti – scherza Valter – anche dopo che si sono alzati da tavola”. E noi aggiungiamo: missione compiuta.

 

HIŠA FRANKO
STARO SELO 1
5222 Kobarid (Caporetto)   
Tel.: +386 (0)5 389 41 20
email: [email protected]

 

di Silvia Cittadini
25/03/2010