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Dopo il caso del conto-truffa presentato da un noto ristorante della capitale ad una coppia di giapponesi, il Campidoglio dichiara guerra ai raggiri ai danni degli stranieri in visita alla città eterna.

Il vicesindaco Mauro Cutrufo e l'assessore al commercio Davide Bordoni hanno presentato un vero e proprio piano Marshall per il tu

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rismo, un pacchetto di regole e norme etiche affiancate da una
campagna di comunicazione per gli addetti ai lavori. Il tutto per dichiarare guerra alle truffe e difendere l’immagine di Roma.

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REGOLE PER NUOVI LOCALI
Da settembre in poi i pubblici esercizi che apriranno a Roma, ovvero ristoranti, pub e bar, dovranno rispettare alcune regole pena la chiusura. Insomma un elenco di requisiti di qualita’, una sorta di certificazione che dovranno possedere tutti gli esercizi di nuova apertura nella Capitale.

MENU IN LINGUA STRANIERA E CORSI PER DIPENDENTI
A queste regole si affiancano i criteri di qualita’ che attengono alla formazione del titolare e dei dipendenti, a spazi dedicati per i bambini, bagni differenziati per sesso, assenza di videogiochi o
apparecchi automatici, insonorizzazione dei locali, area parcheggi a non piu’ di 200 metri e non inferiore al 50% della superficie  di somministrazione, menu tradotti in lingua straniera e offerta esplicita di prodotti tipici locali. Sara’ obbligatorio anche un’area giochi per bambini.

PARCHEGGI E DIFFERENZIATA
Il documento, gia’ concordato con le categorie del settore contiene, da una parte, alcuni requisiti strutturali come l’assenza di barriere architettoniche, la presenza di cassonetti per la raccolta differenziata e, per i locali che superano i 250 mq, un spazio di stoccaggio per i rifiuti non organici, e, una grandezza che varia da 16 mq per gli esercizi con cucina a 8 mq se la cucina non c’e’.

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SPOT CON TASSISTI E RISTORATORI
Dal 15 settembre e fino al 15 novembre verra’ avviata una campagna di comunicazione attraverso spot televisivi e radiofonici in cui saranno gli stessi operatori a rivolgersi ai propri colleghi per lanciare un messaggio: ”il turista e’ un bene prezioso e bisogna tutelarlo, quindi non truffarlo”.
La comunicazione avverra’ anche tramite manifesti e pubblicita’ sugli autobus. Il tutto per sensibilizzare gli operatori e rassicurare i turisti.

CODICE ETICO
Accanto alle norme gli operatori dell’accoglienza dovranno rispettare un codice etico che attiene alla fidelizzazione del cliente. Una fedelta’ che andra’ conquistata seguendo regole ancora non racchiuse in un documento organico ma che attengono al rispetto di norme igieniche come la conservazione degli alimenti, la freschezza dei prodotti, la gentilezza del servizio e il rispetto dei prezzi di listino.

SANZIONI PIU’ SEVERE E CERTE
Il Campidoglio sta pensando, attraverso una modifica della legge regionale sui regolamenti dei pubblici esercizi, alla possibilita’ di applicare direttamente sanzioni ai locali che trasgrediscono alle norme.
Il comune potra’, per esempio, sospendere per qualche mese la licenza ai titolari senza dover ricorrere alla magistratura. Allo studio anche un inasprimento delle norme.