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Nei giorni scorsi si è tenuto un convegno e una cena di gala per l’anniversario della fondazione della Confederazione. Presso la sede romana del Gambero Rosso sono intervenuti il ministro alle politiche agricole Luca Zaia, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e molte altre autorità. Anche il Presidente della Repubblica Giorgio

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Napolitano non ha voluto far mancare i suoi auguri. 
 
”La valorizzazione delle tradizioni agroalimentari e la promozione di efficaci tecniche produttive
rispettose dell’ambiente – ha scritto il Presidente – possono vantaggiosamente integrarsi, contribuendo a valorizzare il ruolo delle imprese agricole per uno sviluppo equilibrato e sostenibile”.

Il messaggio di Napolitano, letto da  Massimiliano Giansanti, in occasione della celebrazione degli 80 anni dell’organizzazione è stato accolto con un forte applauso dalla platea che si era raccolta in uno degli ampi saloni della Città del gusto di Roma. 
 

A destra il ministro Luca Zaia

Tra le autorità presenti – accolte oltre che dai vertici della Confagricoltura romana e nazionale, dal presidente di GRH, editore del Gambero Rosso, Paolo Cuccia – anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il ministro alle politiche agricole Luca Zaia.

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“A Roma  – ha detto Alemanno – occorre trovare un nuovo equilibrio tra l’area urbana e quella agricola, con la riqualificazione delle zone di congiunzione e la valorizzazione dei campi intorno alla capitale.” “Roma può e deve avere -ha continuato – un grande ruolo sul versante agricolo.


Il sindaco di Roma Gianni Alemanno

La presenza della Fao – ha aggiunto – ci da la possibilità di essere la capitale mondiale della cooperazione allo sviluppo”.  Però, ha continuato, bisogna fare i conti con alcuni problemi strettamente locali: “A Roma c’è una difficoltà di rapporto tra l’area costruita e quella non costruita.

Occorre – ha sottolineato il sindaco – realizzare una sinergia tra l’area urbana e l’Agro romano, anche attraverso gli accordi di filiera e dei Farmers Market. Roma non deve più espandersi – ha concluso – ma riqualificare le proprie aree”.

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“Per l’agricoltura italiana – ha detto da parte sua il ministro Zaia – prevedo al prossimo G8 un ruolo sinceramente attivo.”  ”L’auspicio e’ che l’agricoltura italiana abbia un ruolo di peso al prossimo G8 e si rispetti finalmente il valore di questa economia reale, che, a differenza di quella virtuale, resiste alle tempeste finanziarie internazionali. E’ doveroso rispettare chi suda per produrre”.