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A conclusione della grande kermesse, si possono tirare le somme di quello che è stato un successo senza precedenti.

 

Raggiunta quota 45.000 operatori professionali stranieri (che già l'anno scorso avevano raggiunto la quota più alta di sempre con 43.000 presenze) da oltre 110 Paesi. Vinitaly, dopo aver es

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presso la propria vicinanza alla Regione Abruzzo e ai suoi espositori, conferma la propria disponibilità ad azioni concrete a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

Un altro record di visitatori esteri a Vinitaly. Tanto che la 43° edizione è stata definita dagli espositori la più sorprendente e importante di sempre.

A chiusura del più importante Salone internazionale del vino, gli operatori esteri, infatti, sono stati 45.000 (record assoluto della manifestazione) contro i 43.000 dello scorso anno.

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Confermata la provenienza da oltre 110 Paesi e alla chiusura dei battenti il totale complessivo delle presenze ha superato i 150.000 visitatori; gli espositori sono stati oltre 4.200 provenienti da una trentina di Paesi su una superficie di 91.000 metri quadrati netti. Riconfermato il numero dei giornalisti, che sono stati oltre 2.400 da una cinquantina di Paesi.

“Veronafiere e Vinitaly – ha dichiarato Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere – esprimono la loro più fonda solidarietà ai produttori abruzzesi presenti e a tutta la Regione Abruzzo per il drammatico sisma che ha colpito la loro terra. A loro confermiamo la nostra disponibilità a farci promotori di azioni concrete a sostegno delle popolazioni così duramente colpite”.

Facendo un bilancio della manifestazione, Piero Antinori – presidente della Marchesi Antinori e dell’Istituto vino italiano di qualità Grandi Marchi  ha affermato che c’è stata un’ottima affluenza e molto interesse da parte degli operatori.

 

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Si può sicuramente affermare che abbiamo respirato un’atmosfera che si rivelata migliore del previsto, con la sensazione che Vinitaly 2009 potrebbe rappresentare davvero un mutamento di rotta della situazione attuale.

Secondo Gianni Zonin si sta sempre più affermando come punto di incontro mondiale per il vino ed è quindi molto soddisfatto di questa edizione del Salone.

Importante anche il ruolo che Vinitaly World Tour svolge sia per l’internazionalizzazione della rassegna sia per far incontrare ai vitivinicoltori italiani sempre nuove nicchie di mercato.

 

“Con la situazione attuale – afferma Antonio Virando, export manager di Tasca d’Almerita – era naturale aspettarsi un Vinitaly sotto tono invece si è confermata una fiera di business”.

 

Ottimo il consuntivo per Michele Bernetti dell’Umani Ronchi, con l’affluenza molto buona di operatori esteri, in particolare da Sud America, Australia, Canada, Taiwan, Hong Kong, Seul e Giappone.

 

Grandissimo successo per il Vinitaly e per le singole manifestazioni ed eventi collaterali. Tra questi, i premi alla stampa di settore assegnati dal Comitato dei Grandi Cru d’Italia.

I vincitori delle sei categorie di premi sono stati: Alessandro Torcoli (Civiltà del bere), migliore giovane giornalista italiano dell’anno; Juancho Asenjo (El Mundovino.com) e Jo Cooke (Wine Spectator), migliore giovane giornalista non italiano. Marcello Masi (TG2 Eat Parade) e Marco Sabellico (Gambero Rosso), ex aequo, migliore giornalista italiano dell’anno; Michele Shah (Wine Spectator, Decanter e Harpers), migliore giornalista non italiano dell’anno.
Nella categoria dedicata alle pubblicazioni: Guida de l’Espresso, come miglior testata o guida italiana; The Wine Advocate, come migliore testata o guida internazionale.

 


Nella foto ripresa dall’Espresso, il nostro Marco Sabellico