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Noti da poche ore gli attesi risultati del “Concours Mondial de Bruxelles” (disponibili ufficialmente per tutti sul sito istituzionale www.concoursmondial.com), tenutosi a Palermo dal 23 al 25 aprile. Il medagliere di quello che viene definito una sorta di “C

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ampionato del Mondo” del settore vino ed alcolici ha eletto i suoi vincitori, scegliendoli fra 6.624 vini e  340 “spiritueux” di tutto il pianeta.

Giudici arcigni 275 degustatori, in rappresentanza di 40 nazioni (giornalisti, enotecari, professionisti del settore, docenti universitari di enologia, sommelier), vincolati da un sistema di misurazione del giudizio molto rigoroso ed analitico, messo a punto con l’Istituto di Statistica dell’Università Cattolica di Louvain. 

Sul podio – come all’edizione 2009 di Valencia – la Francia, primatista d’eccezione, con 606 medaglie ottenute da 2277 campioni (401 d’Argento, 191 d’Oro e 14 Gran Medaglie d’Oro), che ha riscontrato il favore delle 52 commissioni internazionali per l’alta qualità mostrata.

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Al secondo posto la Spagna, con 378 medaglie (225 d’Argento, 136 d’Oro e 17 Gran Medaglie d’Oro) su 1390 etichette in concorso. Spagnola, anche in questa edizione, la più cospicua collezione di Gran Medaglie d’Oro, 17, una in più rispetto all’anno scorso, e la riconferma di un primato.

Notevole la performance italiana che, a dimostrazione della qualità e dell’identità dei suoi vini, mantiene il terzo posto, vantando però un carnet di medaglie superiore di ben 45 unità rispetto al 2009 (134 d’Argento, 89 d’Oro e 5 Gran Medaglie d’Oro, su 949 etichette inviate al vaglio delle commissioni).

Notevoli anche le prestazioni del Portogallo e del Cile,  al 4° e 5° posto, che possono vantare, rispettivamente, 177 (107 d’Argento, 65 d’Oro e 5 Gran Medaglie) e 158 (80 d’Argento, 68 d’Oro e 10 Gran Medaglie) allori.

Eccellente risultato per il Sudafrica, che conquista il sesto posto con 80 medaglie (45 d’Argento, 33 d’Oro e 2 Gran Medaglie).

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Prestigiosa – e forse inaspettata – anche la prestazione del paese che ospiterà l’edizione del Concours 2011, il Lussemburgo, che guadagna 31 medaglie (24 d’Argento, 6 d’Oro e 1 Gran Medaglia).

Le commissioni internazionali hanno riscontrato un aumento abbastanza sensibile della qualità media, che ha comportato – per rispettare le ferree regole dell’evento – l’innalzamento del punteggio minimo per l’assegnazione della Medaglia d’Argento.

Il massimo alloro, la prestigiosa e ambita Gran Medaglia d’Oro, è toccato solo all’1% dei vini ed alcolici in gara. Fra questi, hanno ottenuto il punteggio più elevato della loro categoria i seguenti vini:
Miglior Spumante: Champagne Baron-Fuenté Grand Cru Brut (Francia);
Miglior Bianco: Viu Manent Chardonnay Reserva 2009 (Cile);
Miglior Rosé: Casal da Coelheira Rosé 2009 (Portogallo);
Miglior Rosso: Michel Torino Don David Tannat 2008 (Argentina);
Miglior Dolce: Lustau Solera Reserva Pedro Ximenez San Emilio (Spagna);
Miglior Alcolico: Tequila Espolòn Reposado (Messico). 

Il podio italiano conferma sulle stesse posizioni le regioni protagoniste a Valencia nel 2009: sul gradino più elevato la Sicilia, con 77 medaglie; seguono il Veneto con 41 e la Toscana con 28. Identiche posizioni e 24 medaglie in più per queste tre realtà nazionali che, insieme, hanno presentato 653 etichette, il 69,39% di tutti i campioni italiani pervenuti. Bene, a seguire, anche Abruzzo e Puglia.
Grande soddisfazione, in Sicilia, regione ospitante dell’edizione 2010 del Concours, che guadagna  77 medaglie.
L’unica Gran Medaglia d’Oro isolana va al Kilim Rosso 2007 dell’azienda Antonello Cassarà. Nella “top five” siciliana troviamo, nell’ordine, le Medaglie d’Oro del Chiarandà 2007 di Donnafugata, del Cimillya dell’azienda Agricola D’Ancona di Pantelleria, il Rosa di Nero 2009 dell’azienda De Gregorio e, per gli alcolici, il Limoncello di Sicilia della Distilleria dei Fratelli Russo.

Per i più curiosi, l’enologo più “medagliato” in Sicilia  è Tonino Guzzo (5 ori e 3 argenti), seguito da Carlo Ferrini (un oro e 6 argenti) e Alessio Planeta (3 ori e un argento).
Chiusura, quindi, nel migliore dei modi per gli organizzatori siciliani, che, con l’Istituto Vite e Vino della Regione Siciliana, hanno dimostrato, in presenza di un evento di grande complessità, stile ed efficienza teutoniche.
“Grazie alla Sicilia ed al presidente dell’ IRVV Leonardo Agueci e ai suoi collaboratori – dichiara il direttore del Concours Thomas Costenoble – che hanno reso sereno e tranquillo il nostro lavoro e che, negli spazi liberi, ci hanno fatto conoscere una realtà territoriale meravigliosa anche per arte, paesaggi e cultura. Non potevamo sperare di meglio: siamo rimasti tutti incantati”. 

Nino Aiello (giurato per il concorso)
03/05/2010