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Non finiscono le sorprese dei detenuti pasticcieri della casa di reclusione Due Palazzi di Padova. Dopo il panettone classico nato nel 2005, il primo prodotto della linea I Dolci di Giotto, nell'arco di 4 anni sono state sfornate le sue golose varianti: i panettoni senza canditi (Simposio), senza uvette e canditi (Neve), con gocce di cioccolato

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(Equador), con cioccolato e caffè (Arabica), con cioccolato e fichi (Eden).

 

E il panettone alla birra, novità del Natale 2009, nato dalla partnership di diversi protagonisti: i reclusi impegnati in pasticceria del carcere padovano, Sandro Vecchiato, leader di Interbrau, uno dei maggiori distributori di birra in Italia, la cooperativa sociale Giotto che in collaborazione con il Consorzio Rebus si occupa della formazione e nell’inserimento lavorativo di carcerati e disabili, «senza assistenziali e buonismi», precisa Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio Rebus, che coordina le attività con passione e spirito imprenditoriale.

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Nel panettone alla birra fatto nel carcere di Padova è impiegata la Tabachéra del birrificio Amarcord di Rimini, una doppio malto dal colore ramato con riflessi di rubino, profumo di torrefatto e sapore che, dicono gli esperti, ricorda le mandorle fresche. La birra non entra nell’impasto ma è impiegata per macerare le uvette: il sapore luppolato fa da contrappunto alla dolcezza del panettone.

 

Alla base della produzione I dolci di Giotto – che comprende anche colombe, veneziane, biscotti e la noce del santo, un dolce antico e moderno realizzato con farina integrale, noci, nocciole e mandorle – l’uso di lievito madre, una lavorazione artigianale lunga e senza fretta, ingredienti selezionati.

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Ma anche il desiderio di riscatto e di mettersi in gioco, di investire in qualcosa di buono per imparare un mestiere e progettare un futuro fuori dal carcere.
Una finalità perseguita non solo attraverso la produzione di panettoni, alla quale si dedicano 15 detenuti.

 

Altri decine di reclusi del carcere padovano realizzano biciclette per Esperia (marchi storici come Torpado, Bottecchia e Fondriest), valigie Roncato, gioielli e orologi Morellato, chiavette usb per Infocert, manichini in carta pesta per l’alta moda, manufatti di cartotecnica di alto artigianato. Altri ancora lavorano nel call center dell’Azienda ospedaliera di Padova e di Fastweb.

 

I Dolci di Giotto

Padova | via Sorio, 120 | tel. 0492 963 700 | www.idolcidigiotto.itwww.coopgiotto.org

prezzo: 22,00 euro

 

 

17/11/2009