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Nasce la prima scuola italiana di potatura della vite.
Due agronomi friulani, Marco Simonit e Pierpaolo Sirch,hanno pensato di proporre una “scuola” per insegnare ai viticoltori a  prevenire le malattie del legno e ad allungare il ciclo di vita della vite, recuperando e valorizzando l'antico mestiere del potatore.

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I due “preparatori d’uva” dopo una lunga sperimentazione hanno messo a punto un metodo di “potatura soffice” rispettoso della salute della pianta. Si tratta di un antico sistema di potature applicato alla viticoltura moderna, con interventi mirati sulle singole piante giovani, che permette di rendere produttivo un vigneto per almeno 50 anni combattendo le peggiori infezioni delle viti come il mal d’esca e l’eutipiosi indotte dalla meccanizzazione agricola.

I due agronomi hanno individuato il segreto della longevità della vite in particolare da una potatura corretta, che non provochi ferite sulle porzioni vitali della pianta. Ne è un esempio il sistema di coltivazione ad alberello,  tipico dell’area mediterranea, che è particolarmente longevo grazie a potature sul legno fino ai 2 anni di età.

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“Con il taglio sui rami giovani la pianta si cicatrizza bene, resistendo meglio alle malattie e conservando la salute della vite – precisa Marco Simonit – Al contrario il taglio sul legno vecchio, dai 3 anni di vita in su, lascia una piaga che compromette la vascolarizzazione della pianta favorendo inoltre un più probabile ingresso dei funghi responsabili delle malattie del legno.

 

La maggiore difficoltà delle nostre ricerche è stata quella di trasferire le vecchie tecniche di taglio nella moderna viticoltura, rappresentata in particolare dai più intensivi sistemi di coltivazione a spalliera, come il guyot e il cordone speronato”.

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Questo sistema di potature è stato adottato con successo dalle maggiori aziende vitivinicole italiane come Gaja, Ferrari e Bellavista. Ora nasce la prima Scuola di potatura della vite d’Italia: le lezioni, cominciate a febbraio, si svolgono nel Centro Studi Enzo Morganti di Castelnuovo Berardenga (SI) e all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN).

 

Informazioni: Preparatori d’uva – e mail: [email protected], cell. Marco Simonit 348.8555647.