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SOStain è un innovativo programma di sostenibilità aziendale fortemente voluto da un gruppo di giovani ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e di alcune società e start up di esperti, coordinato dal Prof. Ettore Capri e sviluppato in collaborazione con Tasca

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d’Almerita, azienda pilota che, tramite un approccio volontario e proattivo, ha deciso di intraprendere un percorso di Sostenibilità.

La continua espansione demografica, i prorompenti cambiamenti climatici, il tendenziale esaurimento delle risorse del pianeta evidenziano la necessità di un nuovo modello di sviluppo capace di garantire “le necessità del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di fare altrettanto”.

Lo sviluppo sostenibile, quindi, è basato su uno stato di armonia tra ambiente, società ed economia risultando sensibile all’ambiente, socialmente equo, ed economicamente efficace.

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La viticoltura, come tutte le attività agricole, ha profondi effetti sull’ambiente, modificando gli habitat naturali e incidendo sui paesaggi, sulle piante e sugli animali.

Il futuro delle produzioni viticole e del genere umano a livello locale dipende da approcci integrati di conoscenza tali da affrontare insieme le sfide dei prossimi anni. E la vite, come sempre nella storia dell’uomo, ne può essere modello colturale e culturale di riferimento.
 
Per fare questo, il Consorzio di Ricerca insieme a Tasca d’Almerita, ha sviluppato SOStain un programma di Sostenibilità che ha come punto di partenza stabilire la consapevolezza delle proprie azioni e che, attraverso fasi successive e consequenziali, è capace di portare a miglioramenti sensibili e progressivi del livello di Sostenibilità. 

SOStain è un Codice di Sostenibilità in cui, tramite un’interconnessione completa tra economia, società ed ambiente, vengono fornite informazioni pratiche per una conduzione consapevole dell’attività aziendale, garantendo al viticoltore di ottenere in modo continuo e nel lungo periodo benefici sociali ed umani, insieme ad obbiettivi ambientali ed economici.

Questo permette inoltre di gestire l’azienda in modo da ridurre i rischi di produzione e da assicurarle continuità. E’ perciò un modus operandi di pratiche agronomiche ed enologiche, sensibili all’ambiente e alle richieste sociali del territorio, di elevato standard scientifico e tecnico. Questo significa avere consapevolezza del territorio di appartenenza, preservando e rispettando la qualità dell’ambiente circostante e riducendo al massimo gli effetti di input esterni.

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Il termine stesso indicherà un nuovo parametro di riferimento assoluto secondo il quale il vino è prodotto in modo responsabile nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali.

Il metodo consiste nell’elaborazione di un Codice di Sostenibilità Aziendale (CSA), documento base che raccoglie la conoscenza storica dell’azienda e la conoscenza tecnico-scientifica per poter comprendere tutti i processi ed individuare i rischi per l’ambiente delle attività vitivinicole.

In un primo periodo, il Codice di Sostenibilità Aziendale affronterà le tematiche seguenti

– assicurare la qualità e la tutela del suolo
– assicurare la qualità dell’aria
– conservazione della risorsa acqua (qualità e quantità)
– prevenzione e corretta gestione delle infestazioni: strategie per un uso
sostenibile dei prodotti fitosanitari
– gestione sostenibile delle risorse energetiche
– gestione sostenibile delle risorse umane

 

 

23/04/2010