[caption id="attachment_83907" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2009/02/211705_web.jpeg[/caption]

Da giovedì 19 a domenica 22 febbraio a Milano la Borsa internazionale del turismo. La crisi spinge gli operatori a offrire mete più vicine, ma anche emozioni più intense. In primo luogo la scoperta e il piacere delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità. Il nostro viaggio tra i padiglioni di Bit al

Pubblicità

la ricerca delle nuove mete per un contatto da vicino con il meglio delle produzioni di qualità dell’Italia enogastronomia.

 

Bit – la Borsa Internazionale del Turismo –  è da sempre attenta al turismo sostenibile e di qualità. In linea con questa filosofia la ventinovesima edizione che si apre il 19 alla Fiera di Milano-Rho ha deciso di rendere ancora più completo e approfondito CerticiBit, l’evento dedicato al turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero dell’Ambiente. Girare negli ampi spazi dedicati al settore sarà così come sfogliare un vero e proprio atlante del gusto. Negli stand sarà possibile assaggiare i prodotti enogastronomici certificati nel contesto del loro territorio: sono infatti le specificità paesaggistiche e ambientali che danno spesso ai prodotti italiani le caratteristiche uniche di gusto e qualità che li fanno apprezzare in tutto il mondo. Specificità che costituiscono quelle attrazioni turistiche sulle quali CerticiBit costruisce la sua proposta di un nuovo turismo rurale consapevole e sostenibile, che sceglie il prodotto tipico non per moda, ma perché ha conosciuto e apprezzato i territori e gli ambienti dove viene prodotto. Un turismo di altro profilo.

Pubblicità

“CerticiBit è un eccellente portavoce della filosofia del mangiare bene, del saper scegliere cibi genuini e gustosi, prodotti tradizionali e di qualità per un’alimentazione sana e diversificata quanti sono i territori e le identità del nostro Paese”, ha commentato il ministro per le Politiche agricole Luca Zaia.

“Questo evento – prosegue – invita alla scoperta dell’offerta turistica italiana più qualificata seguendo la traccia del gusto e della naturalità, creando nuove opportunità di business per gli operatori. L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per la varietà delle sue risorse artistiche e paesaggistiche e per la ricchezza del suo patrimonio agroalimentare ed enogastronomico. CerticiBit offre ai potenziali turisti l’opportunità di una vacanza nuova, in un ambiente culturale unico, fatto anche dei sapori tradizionali delle nostre regioni”.

CerticiBit vede presenti le massime realtà istituzionali del settore oltre a una rassegna completa dei migliori operatori del turismo rurale, agroalimentare ed enogastronomico provenienti da tutta Italia. “La forza delle produzioni agroalimentari e vinicole italiane è nel loro stretto rapporto con il proprio luogo di provenienza”, sottolinea Walter Brunello, Presidente di Buonitalia S.p.A.

L’agroalimentare è infatti il settore economico più importante dei nostri territori proprio perché, da sempre, l’agricoltura italiana si fonda sul forte legame con la propria terra dando vita a produzioni di eccellente qualità, favorendo così il turismo enogastronomico. Per Brunello è quindi “assolutamente vitale trasmettere al consumatore straniero l’importanza di questo legame, tanto da spingerlo a visitare i luoghi di produzione del cibo e del vino italiano prodotto con grande attenzione al rapporto tra territorio e ambiente, tutelandone pienamente la qualità e la sicurezza”.
Nato per farsi portavoce della filosofia del mangiare bene come principio di benessere e di uno stile di vita salutare, CerticiBit ha ampliato quest’anno il suo orizzonte, associando l’alimentazione basata su scelte consapevoli alla valorizzazione del territorio. Alimenti tipici e tradizionali, di origine, ma soprattutto di qualità, diventano un’opportunità per scoprire l’offerta turistica italiana più qualificata, seguendo la traccia del gusto e della naturalità.

Pubblicità

Il turismo enogastronomico è una delle risposte che gli  imprenditori del settore cercano quindi di dare al cambiamento del mercato.  Ma Bit si adegua anche proponendosi come vetrina internazionale e innovativa con molti nuovi Paesi ospiti da tutti i continenti, tra new entry e grandi ritorni. “Bit 2009 è un appuntamento che riveste una particolare importanza e dal quale le imprese del comparto turistico si attendono molto”, afferma Adalberto Corsi, presidente di Fiera Milano Expocts. “Il momento di difficoltà dell’economia italiana si ripercuote anche sulle imprese turistiche e da Bit può nascere la spinta giusta per trovare politiche di sistema a favore del turismo con interventi economici coordinati ed efficaci sia a livello nazionale che delle istituzioni locali.”  In questo contesto, si conferma sempre più efficace il concept che guida da anni l’appuntamento milanese, la formula multi-target che coniuga i trend emergenti e i segmenti di mercato più interessanti, creando concrete opportunità di business.  

“È proprio nelle fasi di minore dinamismo dell’economia, come quella che stiamo attraversando, che il valore aggiunto delle fiere come catalizzatori di business diventa ancora più evidente e importante”, commenta Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano Expocts.

Nei quattro giorni di manifestazione non mancheranno le novità di una fiera sempre più internazionale che vede il ritorno dopo alcuni anni di assenza della Bulgaria e della Georgia. Sempre presenti con spazi particolarmente significativi Grecia e Spagna, mentre Sudafrica, Israele e Siria  parteciperanno con aree espositive rinnovate e ampliate  rispetto alla scorsa edizione. Grande risalto anche per gli USA che vedono la presenza tra gli altri, nel Discover America Pavilion, di Tourism Massachusetts, Visit Florida e Texas Tourism.

Ruolo da protagonista anche al meglio dell’hôtellerie italiana e internazionale: dai migliori hotel indipendenti della grande tradizione alberghiera italiana alle catene internazionali e i resort.  Tra le catene alberghiere presenti AC Hotels, Best Western Italia, H10 Hotels, Hilton, Iberostar Hotels & Resorts, Monrif Hotels, Hotel Philosophy, Relais & Châteaux, San Marco Hotels Venezia, Space Supranational Hotels, Starwood Hotels, Wyndham Hotel Group.

Per chi non ha la possibilità di recarsi a Milano nei giorni della Bit, è stato creato un vero e proprio social network tematico. Interattività e coinvolgimento sono le parole d’ordine, che si concretizzano innanzitutto in www.bit-channel.it, una piattaforma di videosharing che consente agli operatori del turismo di proporre con originalità le nuove soluzioni di vacanza, servendosi dei linguaggi multimediali più avanzati e potenziando così anche la visibilità delle proprie aziende sul web. Al pubblico dei viaggiatori, Bit Channel offre l’opportunità di essere protagonisti attivi inviando i propri video e votando i migliori contributi presenti sul sito. “Il senso di questo concorso è consentire ai visitatori di Bit Channel di pregustare il loro prossimo viaggio sotto due diversi punti di vista”, spiega Corrado Peraboni. “C’è infatti la possibilità di visitare virtualmente le destinazioni preferite guardando i video ufficiali degli espositori di Bit.  Ma la novità sarà quella di poter vedere il posto sognato anche attraverso gli occhi di altri viaggiatori. L’invito alla community dei viaggiatori è in sostanza questo: fateci assaggiare l’emozione che avete provato in una destinazione che avete visitato.”

 

Come cambia la vacanza

In un momento particolare per l’economia come quello che stiamo vivendo, come si configura l’andamento di un settore turismo? Fare previsioni è naturalmente difficile, ma alcune tendenze sembrano chiare. Il Ciset – Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Cà Foscari di Venezia –  indica tra le tipologie di turismo che hanno mostrato le dinamiche più interessanti nel 2008 le crociere, seguite dall’agriturismo e dal turismo verde, dal turismo culturale e d’arte e dal turismo termale-fitness e benessere.
Anche l’Adoc – Associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori – poco prima delle vacanze di Natale ha parlato di boom per le stazioni termali e gli agriturismi con strutture dedicate al benessere. La durata media di questo tipo di vacanza-relax  dovrebbe essere di 3-4 giorni con una spesa media di circa 750 euro a persona. Cresce anche il numero di chi preferisce pagare il viaggio a rate piuttosto che rinunciarvi. Secondo Adoc, l’indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita nel 2008 di circa il 2-3% rispetto all’anno precedente, per un importo medio di 1.500 euro. Contraddizioni simili sono state raccolte da un’indagine di clima informale condotta da Bit tramite interviste a campione sui più significativi operatori del settore. Il rallentamento sembrerebbe inferiore al previsto e si conferma che gli italiani non rinunciano a viaggiare, e scelgono invece di ridurre la durata media del viaggio o di pagare la vacanza a rate. Resiste il segmento lusso, con una spesa indicativa di 3.000 euro per i viaggi nelle mete esotiche, in particolare Caraibi, Malta, Giordania, Dubai e, ultima scoperta, la Libia. In compenso, nelle agenzie si entra già per prenotare le vacanze della prossima estate: i clienti si muovono in anticipo per risparmiare.

 

ENOTURISTA PER PASSIONE
Come ogni anno, in Bit grande attenzione sarà dedicata alle associazioni delle Città del Vino, alle Strade del Vino, alle Cantine Aperte. Cantine aperte, in particolare, ha anche recentemente tracciato un profilo dell’enoturista tipico: “sempre più attento al territorio e alle sue bellezze, unisce la passione del vino alla cultura e alla tradizione del territorio che va a visitare.  È un estimatore del vino, che ama assaggiare, gustare e acquistare il prodotto vino a stretto contatto con il produttore che come un artigiano racconta con passione ed emozione la storia racchiusa in quel bicchiere.” Si tratta per lo più di giovani tra i 25 e i 40 anni, che non entrano in cantina solo per bere, ma che con curiosità si accostano al vino, per capirne l’essenza, scoprirne tutti i passaggi, attenti alle spiegazioni tecniche sulle varie fasi di produzione che vanno dalla raccolta dell’uva alla bottiglia pronta per essere immessa sul mercato.
 I dati ancora provvisori del 2008 confermano la validità del rapporto Censis/Città del vino presentato alla Bit dello scorso anno. Secondo quello studio sono sempre più numerosi i giovani disponibili a abbandonare i viaggi all’estero per scoprire in Italia forme di turismo del vino e dei sapori, organizzandosi itinerari spesso partendo da internet. Il rapporto ha individuato quattro categorie di giovani enoturisti: i marginalisti cercano la convenienza, non hanno molto tempo a disposizione e scelgono le mete più tradizionali; i politeisti, molto numerosi, hanno gusti eclettici e sono interessati alle proposte low cost; gli affluenti cercano la tendenza e hanno maggiore capacità di spesa; infine gli esclusivisti possono permettersi di cercare il meglio, con una predilezione per il lusso.

Le Regioni alla  BIT       

Padiglione
1 Alto Adige  
1 Emilia Romagna 
1 Friuli Venezia Giulia 
1 Liguria  
1 Piemonte 
1 Trentino  
1 Valle d’Aosta 
3 Lombardia             
3 Marche 
3 Toscana  
3 Umbria 
3 Veneto 
5 Abruzzo  
5 Basilicata 
5 Campania 
5 Puglia 
5 Sardegna 
7 Calabria 
7 Lazio 
7 Sicilia 

di  Maria Franceschi