NEW YORK

Casellula
401 West 52nd street
tel. +1 2122 478 137
prezzo 20-60 dollari

Piccolo ma frequentatissimo cheese and wine café (il proprietario Brian Keyser ritiene che ormai il nome wine bar sia abusato) nella zona di Hell’s Kitchen (ora ribattezzata Clinton p

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er segnalare la gentrification). In cucina la giovanissima Katie Carey, che reinterpreta anche classici del diner e delle cucine etniche, insieme all’esperta di formaggi Tia Keenan, sempre alla ricerca di sfiziosità di alto livello. La lista dei vini offre bottiglie da tutto il mondo.

Dell’Anima
38 8th av.
tel. +1 2123 666 633
prezzo 20-60 dollari

Locale molto frequentato dai giovani (e per questo a volte un po’ più rumoroso del dovuto) e gestito da giovani: lo chef Gabriel Thompson (ex Del Posto) e il manager/sommelier Joe Campanale. Per chi vuole uno spuntino, oltre agli antipasti il menu offre una scelta di condimenti creativi da gustare con le bruschette e molte insalate. I piatti più sostanziosi, come le paste e le pietanze di carne, si ispirano alle tradizioni regionali: da provare i pizzoccheri e il risotto alla pilota.

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Felice
1166 1st av.
tel. +1 2125 932 223
prezzo 30-60 dollari

Ottima idea quella di aprire un bel wine bar, rilassato e accogliente, nell’Upper East Side, che dal punto di vista della ristorazione è un po’ terra di nessuno. La proprietà è la stessa del Sant’Ambroeus, noto locale del Village. Il manager Jacopo Giustiniani, dell’azienda vinicola toscana Sardi Giustiniani, ha puntato molto sul vino italiano: bottiglie accessibili che, come spiega, «trasmettano emozioni e lascino un ricordo il giorno dopo». Il menu offre crostoni (ottimo quello con melanzane e burrata), formaggi e salumi, ma anche piatti completi, sempre pensati in combinazione con il vino.

Tarallucci e Vino
15 East 18th st.
tel. +1 2122 285 400
prezzo 20-60 dollari

Il locale di Luca Di Pietro e Pepi Di Giacomo, da anni nel settore dei prodotti italiani a NYC, si distingue per l’ambiente ampio e di respiro, arredato in modo un po’ retro, e simile in ispirazione al suo gemello situato nell’East Village. Aperto dal mattino alla sera, presenta un menu composito, ma solido e ben pensato, che oltre ai piatti completi propone assaggi, salumi e formaggi ben scelti (questi sempre abbinati con miele o confetture). La carta dei vini è tutta italiana, con molte offerte al bicchiere. Gustosi il pane, la pasticceria e i gelati, tutti fatti in casa, da accompagnare anche con l’ottimo espresso.

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Centovini
25 West Houston st.
tel. +1 2122 182 133
prezzo 30-80 dollari

Frutto di una joint-venture fra Moss, il celebre negozio di design di Soho, e Nicola Marzovilla, proprietario del ristorante pugliese i Trulli, questo locale si caratterizza per l’attenzione al design e all’ambiente, dai tavoli alle stoviglie ai lampadari di Murano. La chef Patti Jackson propone classici italiani rivisitati e ben eseguiti, compresa la pasta fatta a mano ogni giorno dalla famiglia Marzovilla. Numerosi gli assaggi, dal vitello tonnato alla quaglia. Anche qui bottiglie tutte italiane, da ogni regione, anche in vendita nel negozio accanto.

Centro Vinoteca
74 Seventh av. South
tel. +1 2123 677 470
prezzo 30-70 dollari

Anche se si propone come enoteca di quartiere, Centro Vinoteca per molti versi è un vero ristorante, con un piano inferiore su strada ed una sala più intima al piano di sopra. Il menu della chef Anne Burrell (ex Felidia e Savoy), con uno stile che si definisce “creativo autentico”, offre numerossimi antipasti e “piccolini”, oltre a primi e secondi più sostanziosi come i pici alla salsiccia o il farrotto con l’aragosta. La carta comprende comunque circa 200 vini italiani, di cui ogni sera almeno una ventina sono disponibili a “quartino”

PHILADELPHIA

Tria
18th and Samsom st.
Philadelphia
tel. +1 2159 728 742
Prezzo20-50

Questo locale di Philadelphia si autodefinisce “wine, cheese and beer café”. Il tutto in un ambiente rilassato e accogliente che punta a formare i propri clienti: non per nulla vengono di continuo organizzati corsi di tutti livelli. Il menu punta tutto su bruschette, panini, insalate e snack ispirati a tradizioni di tutto il mondo, anche se l’influenza italiana a livello concettuale e di ingredienti è evidente. La carta dei vini, delle birre, e dei formaggi, anche questi di ogni provenienza, cambia ogni giorno.

NEW ORLEANS

Tommy’s Cuisine
746 Tchoupitoulas st.
tel. +1 5045 811 103
prezzo 30-70 dollari

L’ambiente di questo classico di New Orleans, sopravvissuto all’uragano Katrina, è fra il bistro francese e la trattoria italiana di campagna. Lo stile della cucina, a detta del proprietario Tommy Andrade, è “classica italiana creola”. Insomma, un incontro fra il vecchio e il nuovo mondo in cui trionfano i frutti di mare e piatti della cucina italo-americana arricchita da spezie e profumi dei Caraibi. Insomma, non quello che ci si aspetterebbe da un wine bar, vista la prevalenza di piatti corposi e composti. La carta dei vini è internazionale, con buona presenza italiana.

LOS ANGELES

626 Reserve
626 Spring st. #B
tel. +1 2136 279 800
prezzo 20-50 dollari

Design moderno, ambiente giusto, frequente musica dal vino e uno spazio dedicato alle mostre d’arte per questo locale nella Los Angeles downtown. La clientela apprezza l’approccio rilassato e la possibilità di fare uno spuntino senza spendere un capitale con una scelta d’insalate, panini e antipasti vari. I vini e le birre sia in bottiglia che al bicchiere, provenienti da tutto il mondo, cambiano di continuo. Tavoli all’aperto quando il tempo lo permette.

SAN FRANCISCO

Cav
1666 Market Street
tel. +1 4154 371 770
prezzo 30-60 dollari

Situato in pieno centro di San Francisco, questo piacevole wine bar aperto nel 2005 e’ il regno della manager Pamela Busch e dello chef Michael Lamina. Anche se la cucina offre piatti sostanziosi e non solo spuntini, tutto il menu gira intorno alla carta dei vini, internazionale e ben pensata, con bottiglie per tutte le tasche (compresi un buon numero di vini da dessert). Ottimi i ravioli di zucca, e il confit d’anatra con le patate. Divertenti le serate a lume di candela (per motivi ambientalisti)

CULVER CITY

Vinum Populi
3865 Cardiff av.
tel. +1 3102 045 645
prezzo 20-60 dollari

Il wine bar funziona in parte con il concept del self service: si acquista una certa quantita’ di credito su una carta elettronica, che poi si utilizza per ottenere gli assaggi di vino da dispensatori automatici. Ogni assaggio può costare da meno di un dollaro a quasi 30, a seconda del vino. L’offerta è quasi tutta italiana, con qualche eccezione americana e internazionale. Anche il menu è d’ispirazione italiana, con gustosi panini, antipasti e un’ottima scelta di salumi e prosciutti.

PASADENA

Bodega
260 East Colorado bvd.
tel. +1 6267 934 300
prezzo 20-40 dollari

Questo rilassato wine bar di Pasadina si presente come l’antitesi della pretenziosità. Anzi, punta soprattutto a chi il vino non lo conosce particolarmente, o vuole solo provare qualcosa di nuovo senza spendere troppo. Per rendere le cose più facili, tutti i vini hanno lo stesso prezzo. E anche il menu, per espressa volontà, non presenta elementi originali, ma spuntini e panini che chiunque può apprezzare. Sembrerebbe il trionfo del banale, ma il locale ha molto successo.

SEATTLE

Black Bottle
2600 1st av.
tel. +1 2064 411 500
prezzo 20-40 dollari

Il frequentatissimo locale di Seattle, che si autodefinisce “gastro-taverna”, unisce ambiente moderno in una costruzione d’epoca, offrendo un servizio cordiale e informale, riflettendo in pieno lo spirito della città. La cantina è di tutto rispetto, e segue la scelta “politica” di proporre solo bottiglie entro i 60 dollari, da accompagnare piccoli piatti ispirati alle tradizioni di tutto il mondo, con un occhio di riguardo alle cucine asiatiche.

Beato Food and Wine
3247 California av.
tel. +1 2069 231 333
prezzo 35-80
Il proprietario Brandon Gillepsie, da sempre appassionato dell’Italia, ha creato un locale che vuole essere un’osteria e al tempo stesso un luogo dove i clienti possono accostarsi alle tradizioni enogastronomiche del nostro paese. Il punto di partenza sono le materie prime di ottima qualità, a partire dai formaggi e dai salumi, e anche i piatti rifuggono da ogni fronzolo. La cantina è quasi tutta Italiana, con qualche eccezione per i vini dell’Oregon di Washington.

Fabio Parasecoli