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Ottimo riscontro di pubblico per la verticale di Riserva Sergio Lugana svoltasi l’8 aprile a Vinitaly: un’occasione che ha consentito a Nadia e ad Alberto Zenato, gli eredi del fondatore Sergio, di raccontare come la famiglia è riuscita a costruire in 50 anni la propria reputazione a livello n

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azionale e internazionale a partire dalla valorizzazione di un vitigno autoctono a bacca bianca di grande carattere.
“La degustazione rappresenta la prima prestigiosa tappa di un percorso che ci porterà a celebrare i primi 50 anni di attività in diverse occasioni nell’arco del 2010” ha spiegato Nadia Zenato. Della Riserva Sergio Lugana, Alberto Zenato ha commentato: “Questo vino nasce dalla vigna più antica, dall’ottimo equilibrio vegeto-produttivo, nella tenuta Santa Cristina. Dal 2001 l’affinamento si svolge per 6 mesi sulle fecce nobili e in botti grandi. La nostra ricerca si è sviluppata con mio padre, negli Anni Ottanta,  ed è sempre stata volta a sviluppare le potenzialità di un vitigno che per noi racchiude un mondo e che ci sta regalando numerose soddisfazioni nel mondo”.

Quale miglior modo, per fare apprezzare le tappe di un impegnativo percorso in vigna e in cantina, se non una degustazione della Riserva Sergio Zenato?

Una esperienza che parla alla vista, all’olfatto, al palato e che “racconta” come la personalità di questo vino, merito della tenacia carismatica di Sergio, si sia tramandata in perfetta soluzione di continuità in sette annate storiche. Appassionando anche i figli.

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Un ipotetico “fil blanche” di note floreali come gelsomino, fiori d’arancio, salvia e una sapidità avvolgente, conduce il gusto in un immaginario e coinvolgente viaggio a ritroso nel tempo: dal 2007 al 1993 le sensazioni si fanno più nette e importanti, si amplificano, restituendo agli appassionati sapori giovani e antichi che incarnano il miglior frutto del legame con il territorio di origine e appartenenza.

La degustazione a Vinitaly si è sviluppata in sette tappe nella memoria produttiva dell’azienda del Lugana Riserva Sergio Zenato, frutto di vendemmie eccellenti:

2007. E’ il punto di partenza: lo stile di una Riserva che pone già le basi per una corretta predisposizione all’affinamento di qualità. Buona intensità floreale di gelsomino, fiori d’acacia e biancospino con delle nuance di fiori d’arancio. Tra le sensazioni: grafite nera, agrumi ancora acerbi e leggermente citrini, salvia e ortica.

 

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2004. Una sintesi di eleganza  e integrità del frutto, tipico delle terre della Lugana di Zenato e del loro vitigno Trebbiano di Lugana. È un quadro composito di fiori e frutta, di spezie dolci ed erbe aromatiche appena raccolte. Tra i sentori: camomilla, biancospino, giglio, buccia d’arancio e mandarino, albicocca, pesca e frutto della della passione. Lasciato nel bicchiere tende ad evolvere con stile e in maniera imprevedibile verso note balsamiche e leggermente mentolate.

2003. Il frutto di 36 giorni torridi con una temperatura di oltre 34°C, che dimostra la vocazione vitivinicola del territorio. Da una parte argille profonde e umide che hanno conservato la freschezza agli apici radicali della pianta e dall’altra un clima morenico con brezze mattutine e serali scaturite dall’intervallarsi sistematico delle correnti ascensionali e discensionali dalla pianura padana verso il Lago e dall’Adamello verso la pianura. L’Ora e il Pèler. Un vino di grande corpo e concentrazione complessiva. Emergono le tonalità della frutta secca, della nocciola, del mallo di noce, della mandorla leggermente tostata.

2002. Un’annata dove l’apporto idrico non è mancato e anzi si è dovuta controllare la vigoria vegetativa delle vigne. Si ravvisa un profilo floreale tipico delle annate più precoci. In particolare fiori bianchi, gelsomino, fiori di acacia, biancospino, e anche rosa canina. Spiccano le note anche idrocarburiche minerali,  erbette aromatiche fresche di alloro, salvia, rosmarino, timo.

2001. Il 2001 è un bell’intermezzo tra un 2002 in concentrazione ma ottimamente equilibrato e un 1999 ricco di esaltazioni floreali. È un millesimo composto, piacevolmente fruttato di agrumi e fresco al naso. Al palato si mantiene equilibrato con delle sensazioni leggermente morbide sostenute da una buona freschezza e sapidità quasi salina. È un millesimo elegante, snello, ancora denota segni di giovinezza e potrà pertanto sostenere ancora una sosta in bottiglia prolungata

1999. Un millesimo incantevole. Espressivo ancora di giovanili nuances fruttate e floreali, si distingue per la mineralità salina, per il frutto croccante. In particolare si riscontra  mela golden ancora croccante, accompagnata da una dolce sensazione di albicocca e di succo di mandarino. Un Lugana dallo stile più in concentrazione dove non vigeva la tecnica del blend con Lugana d’annata.

1993. È la prima annata della Riserva prodotta da Sergio Zenato. È il suo progetto racchiuso in quella bottiglia. Una delle ultime rimaste, di profondo significato per la famiglia e i figli Nadia e Alberto. I profumi sono complessi di frutta secca e di mandorle tostate, di nocciola gentile, di spezie dolci. Frutto maturo, succo di mela golden, mandarino e cedro canditi. Salvia, rosmarino, ortica essicate, profumi che riportano alla macchia mediterranea. Mineralità pronunciatà con nette sensazioni di pietra focaia e grafite. Nuance esotiche di cocco.

 

19/04/2010