Dopo i rumors trapelati nei giorni scorsi, arriva la conferma dai diretti interessati: la quota di maggioranza dellโazienda Arnaldo Caprai passa nelle mani di Angelini Wine & Estates. Il gruppo vitivinicolo della famiglia Angelini, giร a capo dell’omonimo colosso farmaceutico, espande cosรฌ il proprio portfolio che comprende giร altre sei realtร in quattro regioni: Bertani (Valpolicella), Val di Suga (Montalcino), San Leonino (Chianti Classico), Tenuta Trerose (Montepulciano), Puiatti (Friuli) e Fazi Battaglia (Marche).ย
Lโoperazione si รจ conclusa a Verona nella giornata del 31 marzo. Avviene e a pochi mesi dalla scomparsa del fondatore, Arnaldo Caprai, e a breve distanza da quella di Michel Rolland, consulente dellโazienda dal 2015. La realtร umbra, che conta circa 100 ettari di proprietร e 50 in affitto, รจ leader nella produzione di Montefalco Sagrantino e Montefalco Rosso, con volumi che sfiorano il milione di bottiglie annue e un fatturato di 8 milioni di euro nel 2023.

Vigneti a Montefalco|
La Angelini Wines & Estates tiene a precisare che si tratta di un riassetto nato con lโobiettivo di creare una partnership strategica. Il gruppo, infatti, ha rilevato le quote detenute da una parte della famiglia Caprai non coinvolta nellโattivitร vinicola e quelle del fondo Orlean, precedentemente entrato nella compagine societaria attraverso unโoperazione mai resa pubblica.
Marco Caprai ha aumentato le sue quote – pur rimanendo socio di minoranza – e manterrร il ruolo guida come amministratore delegato e presidente della Arnaldo Caprai. Non sono state rese pubbliche le cifre della transazione, ma, secondo alcune fonti, dovrebbero aggirarsi intorno ai 20 milioni di euro.
ยซAbbiamo scelto Angelini Wines & Estates come partner per affrontare una nuova fase di sviluppoยป, commenta Marco Caprai, di recente insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dellโonorificenza al Merito della Repubblica Italiana per lโimprenditoria etica, per il suo impegno con la Caritas di Foligno nel dare la possibilitร a oltre 200 persone richiedenti asilo di trovare un impiego in cantina. Per lo stesso motivo, lโUnhcr per lโItalia (lโAgenzia Onu per i Rifugiati), la Santa Sede e San Marino hanno conferito alla cantina il premio Welcome. Working for refugee integration.ย

ยซCon Alberto Lusini (ceo di Angelini Wine Estates, ndr) condividiamo una visione di lungo periodo, basata proprio su questo: sulla qualitร , sul territorio e su un approccio sostenibile a 360 gradi, ossia non solo ambientale, ma anche sociale ed economicoยป.ย
Lโobiettivo finale dellโoperazione? ยซCreare un polo del vino italiano dโalta fascia, sul modello di quelli giร esistenti in altri paesi. Continueremo a guidare lโazienda – conclude Caprai – mantenendo intatti i valori che ci hanno portato fin qui e lavorando agli ambiziosi progetti che abbiamo per il futuro. La partnership con Angelini Wines & Estates รจ un segnale molto positivo, di grande fiducia, che il Gruppo Angelini dร al mondo del vino italiano e dร il via a una strategia fortemente innovativa e strategica, ossia quella di costruire da parte di Angelini un portafoglio di eccellenze italiane nel segmento premiumโluxury, valorizzando identitร forti e storie autenticheยป.
Il successo di Arnaldo Caprai รจ frutto di unโopera pionieristica che ha trasformato un vitigno locale quasi dimenticato nel motore trainante dellโUmbria del vino. Merito di un lavoro portato avanti dalla famiglia con il professor Attilio Scienza e lโenologo Attilio Pagli a partire dagli anni 70โ, basato sulla selezione clonale e sullโintroduzione di nuove tecniche in cantina,ย tra cui lโaffinamento in barrique, volte a domare l’irruenza di un vitigno che, a causa della sua tannicitร estrema, era stato relegato fino a quel momento alla produzione di vino dolce. Negli anni successivi, il Sagrantino ha vissuto un vero e proprio exploit, passando da poche decine di ettari ai 380 attuali, distribuiti tra circa 65 aziende. Quattro le etichette di punta per lโazienda: Collepiano, 25 Anni, Valdimaggio e Spinning Beauty .
Negli ultimi la principale novitร รจ stato lo sviluppo, in collaborazione con Michel Rolland, del metodo integrale, che consiste nella vinificazione delle uve ad acino intero, mirata a garantire maggiore integritร e morbidezza nei vini. Oltre a questo, Marco Caprai ha investito anche nella produzione di Montefalco Rosso, con tre diverse etichette. Piรน di recente, ha lanciato il suo primo bianco da Trebbiano Spoletino, Le Molacce.
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