Nel 2026, due città europee saranno sotto i riflettori per la loro vivacità culturale: Oulu, nel nord della Finlandia, e Trencin, in Slovacchia. Due mete lontane, due cucine profondamente radicate nel territorio, due modi di raccontare una storia attraverso il cibo. Andiamo a scoprire che cosa si mangia da quelle parti.
Nel nord della Finlandia, a 600 km di distanza dalla capitale Helsinki, Oulu è una vivace città universitaria e centro tecnologico. È affacciata sulla costa occidentale della Finlandia, nella verde regione dell’Ostrobotnia settentrionale, dove il fiume Oulujoki incontra il golfo di Botnia. La sua posizione tra fiumi, boschi e coste fredde, ma molto generose, ha fatto sì che si sia sviluppata un’interessante scena gastronomica locale. A Oulu la cucina parla di natura e stagioni. Il protagonista delle tavole è il Rössypottu, uno spezzatino (adatto a chi ha lo stomaco forte) a base di sangue, patate, farina di segale e maiale. Questo piatto tradizionale, molto apprezzato dalla popolazione locale, racconta la storia di una città che vive in armonia con il suo clima rigido, soprattutto nel periodo invernale quando, raramente, le temperature salgono sopra lo zero.

foto di Visit Oulu
Non mancano, i piatti a base di pesce. Zuppe di salmone, filetti affumicati e molluschi sono protagonisti nei ristoranti come nei mercati cittadini. L’Oulu Market Hall, aperto nel 1901, offre un interessante sguardo sulla gastronomia locale. Sui suoi banchi, oltre al pesce fresco e affumicato del Baltico, si trova di tutto, dalla selvaggina, ai funghi e alle bacche delle foreste alle porte della città. Pane, formaggi e dolci completano l’immersione gastronomica nordica: il ruisleipä (pane di segale), il formaggio al forno leipäjuusto accompagnato da una composta di mora artica e dolci alle bacche selvatiche raccontano l’attaccamento della gastronomia della Finlandia settentrionale agli ingredienti del territorio.

foto di Visit Oulu
Sapete che Oulu vanta persino una propria pizza? Ebbene sì, questa cittadina a 160 km a sud del Circolo Polare Artico è conosciuta in patria come la capitale della pizza finlandese. Si chiama Känkky, è nata negli anni ‘70 ed è una vera istituzione cittadina servita nelle pizzerie aperte fino a tardi, che animano la vita notturna della città. Generosa e dal carattere unico, con impasti spessi e ingredienti abbondanti, le känkky sono realizzate con combinazioni a dir poco insolite per i palati italiani (ma non per i finlandesi): tonno e ananas, kebab e aglio, salame e uova, maionese e cetriolini. Assaggiare una känkky è un rito per chi visita Oulu.
A Trencin, l’altra Capitale europea della cultura per il 2026, la tavola racconta la Slovacchia più autentica. La città, incastonata nel nord nel nord-ovest della Slovacchia, ai piedi dei Monti Strážovské, è dominata dall’imponente Castello di Trencin, che veglia il centro dall’alto di una collina rocciosa. Trencin offre un’esperienza culinaria legata alla tradizione contadina slovacca, generosa e autentica. Il più famoso piatto locale è il bryndzové pirhoy: gnocchetti di patate con formaggio di pecora e bacon croccante, simbolo di una cucina rurale che valorizza ogni ingrediente. Non meno importante è la kapustnica, zuppa di crauti con salsiccia affumicata e funghi secchi, comfort food per eccellenza durante le fredde serate invernali. Carne e patate grigliate, salumi locali e formaggi di produzione artigianale completano un panorama gastronomico che valorizza ampiamente i prodotti del territorio.

foto di Radovan Stoklasa, Tren?ín Region
Per vivere un’esperienza ancora più locale, vale la pena fare una sosta di gusto nelle piccole taverne a conduzione familiare – le koliba – e negli agriturismi nei dintorni della città. Offrono un’esperienza autentica e piatti gustosi: salsicce e prosciutti affumicati, formaggi saporiti e piatti stagionali preparati con ingredienti freschi e genuini. Da provare anche i dolci tradizionali, come il medovník, torta al miele e crema di caramello. I piatti sono accompagnati da birre artigianali o dalla kofola, bevanda analcolica simile alla cola creata negli anni ’50 come alternativa locale alla Coca-Cola. È prodotta con uno sciroppo a base di 14 ingredienti naturali, tra cui erbe e frutta, che le conferiscono un sapore dolce e agrumato. Una bevanda simbolo della tradizione locale, capace di unire autenticità e gusto in un’esperienza dal sapore unico.
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