Tra le risaie della pianura vercellese si รจ scritto anche un capitolo poco conosciuto della storia delle lotte delle donne. Ogni primavera migliaia di mondine arrivavano nelle campagne tra Vercellese, Novarese e Lomellina per la monda del riso, un lavoro stagionale e durissimo.
Il lavoro si svolgeva nellโacqua delle risaie, piegate per ore sotto il sole. Lo storico Enrico Miletto, nel libro Mundarรฌs. Donne e lavoro in risaia nel Novecento vercellese, descrive cosรฌ questa attivitร : ยซLa monda era uno dei lavori agricoli piรน faticosi dellโItalia settentrionale. Le donne restavano ore piegate nellโacqua stagnante, esposte al sole, alle infezioni e alle zanzareยป.
Nonostante la precarietร del lavoro, nelle risaie si concentravano ogni anno migliaia di lavoratrici: ยซLe risaie crearono una forma di proletariato agricolo femminile organizzato, con dinamiche collettive molto simili a quelle del lavoro industriale. (..) Le mondine erano le protagoniste di unโimmigrazione stagionale per un lavoro precario; erano pagate poco, con contratti strappati con lotte e sofferenze; vivevano e agivano in contesti igienico-sanitari che oggi sarebbero considerati degni di procedimenti per violazione dei diritti umaniยป.
Nel tempo la memoria delle mondine si รจ trasformata spesso in racconto nostalgico, come scrive Enrico Miletto ยซa qualcuno sembra di sentire ancora i loro canti e di vedere le loro figure curvate a mondare il riso, quasi scorresse unโeterna proiezione di โRiso amaroโ sullo schermo della memoria della pianura vercelleseยป. Un’immagine fuorviante, la realtร era molto meno romantica ยซle mondine fanno parte, impropriamente, piรน della leggenda che della storia e questo porta spesso a considerare queste donne come un mito del Novecento, trascurando tutti gli aspetti materiali che erano legati alla loro condizione lavorativaยป. La loro era soprattutto una storia di lavoro precario e migrazione stagionale.

Una scena del film Riso Amaro, regia di Giuseppe De Santis
Questa storia oggi puรฒ essere ricostruita anche attraverso i luoghi che ne conservano la memoria. A Livorno Ferraris, nel cuore della pianura risicola vercellese, il Museo delle Mondine allestito nella Tenuta Colombara raccoglie oggetti, fotografie e testimonianze di quel mondo: attrezzi da lavoro, abiti, biciclette, ma anche letti e arredi provenienti dai dormitori delle lavoratrici stagionali. Il museo รจ nato proprio con lโintento di preservare la memoria di queste donne e del lavoro che ha segnato la storia agricola della pianura padana.

Dormitorio, Museo delle Mondine
Uno dei momenti piรน importanti di questa storia arriva nel 1906. In quellโanno, nelle risaie tra Vercelli e Novara, centinaia di mondine incrociano le braccia per chiedere salari piรน alti e soprattutto la riduzione dellโorario di lavoro. Le giornate potevano arrivare a dodici o tredici ore. La richiesta era semplice: otto ore di lavoro.
Secondo Enrico Miletto, ยซlo sciopero del 1906 rappresentรฒ uno dei momenti piรน avanzati del conflitto sociale nelle campagne italianeยป. La mobilitazione fu talmente ampia da coinvolgere interi territori. Le lavoratrici si muovevano in gruppo tra cascine e risaie, cercando di convincere le altre a fermarsi.
Il risultato fu storico: la riduzione dellโorario nelle risaie piemontesi. ยซLa conquista delle otto ore nelle risaieยป, scrive lo storico del lavoro Stefano Pivato, ยซanticipรฒ molte delle battaglie che sarebbero esplose negli anni successivi nel mondo industrialeยป.

Copertina de La Domenica del Corriere 1909
Le mondine non erano semplicemente braccianti stagionali. In molte zone erano organizzate nelle Leghe di resistenza, strutture proto-sindacali nate nellโambito del movimento socialista rurale. Le leghe servivano a negoziare salari, organizzare scioperi e sostenere economicamente le lavoratrici durante i conflitti.
Secondo lo storico Franco Ramella, ยซla presenza femminile nelle leghe agricole fu sorprendentemente alta per lโepoca e rappresentรฒ una delle prime forme di partecipazione politica collettiva delle donne nelle campagneยป. La solidarietร tra lavoratrici era fondamentale. Durante gli scioperi venivano organizzate casse comuni per il cibo e lโalloggio. Dormivano in grandi camerate nelle cascine e condividevano tutto: il lavoro, la fatica e spesso anche le proteste. Come osserva lo storico Franco Ramella, ยซla presenza femminile nelle leghe agricole fu sorprendentemente alta per lโepoca e rappresentรฒ una delle prime forme di partecipazione politica collettiva delle donne nelle campagne. Fatica e lavoro, emancipazione e conflitto, sofferenza e immigrazione: la storia delle mondine ha molto da insegnare ancora oggiยป.
Una storia rimasta ai margini della memoria pubblica, ma che appartiene a pieno titolo alla vicenda delle lotte delle donne per il lavoro e i diritti.
Niente da mostrare
Resetยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novitร del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd