8 marzo

"Ci giudicavano per il corpo, non per il lavoro”: il report che denuncia sessismo e violenze nei ristoranti

Dall’Argentina al Messico, il report della rete Mapa de Barmaids y Afines denuncia discriminazioni, precarietà e molestie nel settore dell’ospitalità, dove le donne continuano a pagare il prezzo più alto

  • 04 Marzo, 2026
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In questi giorni in cui le proteste riguardanti un ristorante – e che ristorante (il Noma di Copenaghen)– stanno facendo il giro del mondo, a livello internazionale prendiamo coscienza del fatto che alcune problematiche del settore dell’ospitalità sono strutturali. Non casi isolati. Ritmi disumani, precarietà, diseguaglianze salariali, l’enogastronomia – che sui palchi e in tv percepiamo solo come passione e creatività – sta sbattendo il muso contro i mali sui quali si è più o meno consapevolmente fondata. E, in un mondo già difficile per sua struttura, le donne fronteggiano una strada tutta in salita, lastricata di molestie e gender gap.

Mapa de Barmaids y Afines

Qualcosa si muove, però. Grazie al lavoro capillare di chi, da un decennio, prova a fare la differenza. In Argentina, infatti, nove anni fa è nata la Mapa de Barmaids y Afines (Mappa delle Barmaids e Affini), fondata dalla giornalista Laura Marajofsky. Lo scopo dichiarato dell’ONG è quello di rendere il settore enogastronomico uno spazio più inclusivo, egualitario e umano, rafforzando le donne che lavorano nell’industria dell’ospitalità in America Latina. La Mapa, infatti, è una no profit che fa base a Buenos Aires ma che mette in rete professioniste donne e LGBTQIA+ in differenti paesi dell’area, come Messico, Uruguay e Cile, occupandosi di formazione e di analisi del settore attraverso l’Osservatorio Genere e Salute.

Il lato B della gastronomia

«La gastronomia resta oggi un campo a predominanza maschile, in cui persistono difficoltà e limitazioni, come la sotto rappresentazione delle donne in posizioni di leadership, salari diseguali, segnalazioni di maltrattamenti, invisibilità e atteggiamenti sessisti e discriminatori». Così scrivono Marcela Muratori e Laura Marajofsky, autrici del rapporto “Il lato B della gastronomia. Sessismo e precarietà nell’industria gastronomica (Argentina, Cile, Messico)”, primo documento sulle questioni di genere nel mondo dell’ospitalità dell’area latinoamericana, pubblicato nel 2023 e in corso di ampliamento con dati da Brasile, Perù e Uruguay.

Numeri spietati

656 le donne intervistate attraverso un questionario, la maggioranza in Argentina, paese nel quale la rete è più nutrita. I dati lasciano spazio a pochi dubbi circa la realtà vissuta da molte professioniste, con sessismo e precarietà all’ordine del giorno. Quasi il 60% delle partecipanti argentine, ad esempio, ha dichiarato di essersi sentita a disagio o maltrattata durante un colloquio di lavoro. Molte delle situazioni descritte ruotavano attorno alla particolare enfasi posta sull’aspetto fisico – dal peso alla bellezza – invece che sulle competenze. Ricorrenti le domande relative all’avere un partner e, soprattutto, figli.

Il 66% dice di non aver avuto determinate opportunità a causa del proprio genere. Dagli stipendi più alti dei colleghi alla differenziazione delle mansioni (agli uomini meno compiti associati alla pulizia e al riordino del posto di lavoro, ad esempio). Per quanto riguarda le pratiche quotidiane e normalizzate che le donne rilevano sul posto di lavoro, l’87% delle intervistate ha segnalato almeno un caso di “micromachismo”, con commenti inappropriati su abbigliamento o aspetto fisico, sulle capacità femminili o sui compiti che le donne possono svolgere. Un dato statistico molto preoccupante riguarda la violenza fisica sul posto di lavoro, poiché il 33% – quasi un terzo – del campione argentino ha dichiarato di aver subito abusi, percentuale che sale al 42% tra le intervistate messicane.

Genere, salute e formazione

Il network della Mappa riunisce circa 800 lavoratrici, in Argentina, e circa 1500 nell’area latina. Attraverso una registrazione online, barmaid e altre professioniste del settore si raccontano, si incontrano e aiutano a documentare il lavoro delle donne nella mixology e nei settori correlati (distillati, vino, caffè, tè/mate e birra), nella cucina e nell’imprenditoria. Uno dei punti focali di intervento è la formazione e viene ricordato con energia soprattutto in vista dell’8 marzo. La Mapa dal 2019 ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere nei bar, in collaborazione con la Direzione Generale per la Protezione delle Donne della Città di Buenos Aires: sessioni di formazione aperte al pubblico e su misura per il personale di 65 bar. Importante anche lo sviluppo di un protocollo per prevenire situazioni di violenza nei locali e di una campagna grafica da esporre nei bagni degli esercizi. Non si trascurano nemmeno le tematiche riguardanti la salute: l’ONG, infatti, mira a promuovere abitudini di vita sane – sonno, dieta, attività fisica, gestione dello stress – tra i lavoratori del settore enogastronomico, con attività e iniziative di sensibilizzazione.

*fonte mapadebarmaids.com.ar
*foto di copertina facebook.com/mapadebarmaids/

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