Se ne è andato anche Giuseppe La Rosa (che tutti chiamavano Pinuccio). Il micidiale ictus a cui era scampato a stento due anni or sono, si é preso la rivincita. Con Pinuccio se ne va un autentico personaggio del mondo della ristorazione e del turismo siciliano di alta qualità e anche un uomo di notevolissima levatura e spessore.
In un ambiente a volte chiuso, lui aveva avuto la fortuna di studiare a Venezia e conseguire la laurea in Economia Aziendale presso Ca’ Foscari. Un obiettivo ambito corroborato da esperienze umane significative, che gli avevano dilatato gli orizzonti rendendolo “siciliano di mare aperto”.
Legatissimo alla madre e al padre Serafino, che lungimiranti avevano dato vita nel 1953 al primo stabilimento balneare di Marina di Ragusa, Lido Azzurro da Serafino, aveva cominciato con il fratello Antonio (suo immancabile alter ego di una vita) a muovere i primi passi nel settore proprio in questo luogo.

Non si fermerà: arrivano nel tempo i primi locali (anche una pizzeria!), poi il ristorante di alto rango, Locanda Don Serafino, luogo di sosta magnifico e di sfolgorante bellezza, situato all’interno di una autentica incantevole grotta. Felice la scelta del cuoco (da tempo anche socio), Vincenzo Candiano, tranquillo e riservato, fra i migliori della sua generazione, che ha messo a punto una formidabile cucina della tradizione iblea, saporita, stuzzicante, molto raffinata e identitaria.
Premiata da tutte le guide italiane, la Michelin la gratifica con il primo “macaron” nel 2007 e il secondo nel 2013. Poi accade l’impensabile: nel 2019 viene meno la seconda stella, ma per moltissimi la cucina ha conservato il suo standard di gran classe e di prestigio anche con una.
Sul versante dell’accoglienza turistica i La Rosa guardano avanti: all’Hotel Don Serafino, poco più di 10 raffinate camere nel cuore di Ragusa Ibla, si affiancano (celata accanto al ristorante) una elegantissima Luxury Suite di 65 metri con giardino in esclusiva e una enorme vasca per idromassaggi. E poi 7 lussuose ville indipendenti, Villas Don Serafino, sempre a Marina di Ragusa, a due passi dal mare, connotate da design esclusivo, materiali pregiati, piscina privata e comfort ricercato.
Se il Pinuccio La Rosa imprenditore ha sempre avuto una visione chiara delle prospettive, l’uomo è stato una forza della natura, concreto, ironico e poco amante del “bla bla bla”. Sorridente e cordiale, sempre con il sigaro in bocca, ha adorato Ragusa e la Sicilia, che ha promosso in giro per il mondo, nelle migliori fiere, anche attraverso una creatura che ha contribuito con passione a fondare e lanciare: Le Soste di Ulisse, oggi La Sicilia di Ulisse, network con alcuni dei più importanti alberghi, cantine e ristoranti isolani.
Pinuccio è stato di pensiero sottile, ha intuito e compreso tante cose prima di altri, elegante nella postura e nella dialettica; talvolta è risultato passionale e “fumantino”, ma tutti lo hanno apprezzato perché leale e positivo. Ha molto amato la vita e i suoi simili, generoso e rispettoso con ciascuno; dopo una sfuriata ha sempre dimenticato tutto. Numerose le relazioni di alto livello, con cuochi di tutti i paesi, politici, imprenditori di successo. Ha voluto bene agli amici e si è fatto volere bene. I viaggi e i vini sono stati fra le sue passioni (le oltre 18 mila etichette della cantina della Locanda Don Serafino lo attestano!). La bellezza lo ha esaltato e sovente commosso.
Si è librato in alto non gradendo le bassezze. Ci mancherà moltissimo.
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