La vendemmia 2026 del Veneto potrebbe toccare i livelli dello scorso anno, quando la produzione totale di uva si è attestata sui 14,7 milioni di quintali di uve (+6,8% rispetto al 2024), con 11,4 milioni di ettolitri di vino prodotti. Il primo check sulla campagna vendemmiale del Veneto, regione leader in Italia, è arrivato dal primo incontro del Trittico vitivinicolo veneto (il secondo è previsto per il 7 agosto), organizzato da Veneto Agricoltura, in collaborazione con Regione, Arpav e Crea. Nonostante un mercato italiano al rallentatore e malgrado gli oltre 12 milioni di ettolitri di vino in stock al 31 maggio, di cui 8,5 mln/hl di Dop, il Veneto guarda al prossimo raccolto con l’idea di ripetere quanto fatto un anno fa: «Anche nel 2026, le condizioni preliminari di viti e vigneti promettono una vendemmia di tutto rispetto».
Sui 104mila ettari vitati, l’andamento meteo è stato altalenante nella prima metà del 2026, con gelate isolate, temperature sopra la media, maggio inizialmente freddo e poi caldo con eventi estremi come grandinate e vento. «Tuttavia – come sottolineato da Francesco Rech (Arpav) – non risultano danni particolari ai vigneti, che hanno germogliato in anticipo, evidenziando una fertilità potenziale in lieve crescita rispetto al 2025». Né la siccità né le gelate primaverili hanno inciso negativamente sullo sviluppo delle viti e la peronospora ha circolato con «intensità decisamente inferiore del 2025», come hanno spiegato Patrick Marcuzzo e Francesco Capovilla (Crea).

I censimenti del 2025 hanno rivelato una presenza diffusa di Scaphoideus titanus, insetto vettore della flavescenza dorata, in gran parte delle aree viticole del Veneto (circa il 92 per cento). Anche nel 2026, ha sottolineato Diego Fornasiero (Unità organizzativa fitosanitario Regione Veneto), è necessario insistere con le misure di lotta obbligatorie: i trattamenti insetticidi nelle finestre specifiche indicate dalla Regione e l’estirpo delle piante che manifestano sintomi riconducibili alla malattia.

flavescenza dorata – estirpo coatto Cartizze Prosecco Docg
«La filiera vitivinicola veneta, nonostante i cambiamenti climatici e gli eventi geopolitici che stanno caratterizzando lo scenario attuale, continua a garantire una resa importante», ha spiegato il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner. ricordando il valore complessivo generato dai prodotti vitivinicoli veneti che, lo scorso anno, è stato di 1,9 miliardi di euro. Sul fronte della ricerca, la Regione sta sostenendo progetti sperimentali importanti, tra cui il Ampelopros, presentato al Vinitaly del 2025, sull’allargamento della base ampelografica dei vigneti del Prosecco, oppure le coltivazioni dei vitigni Piwi, ibridi resistenti alle malattie fungine.
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd