Se zucchero e sciroppo di glucosio sono ingredienti che conosciamo bene – e di cui sappiamo che andrebbe moderato il consumo – cโรจ un elemento della calza della Befana che suscita ogni anno qualche dubbio in piรน: il carbone vegetale. Nero, curioso, apparentemente innocuo, รจ diventato negli ultimi anni oggetto di domande e timori legati alla salute, alla sicurezza alimentare e alla sua reale funzione.
Il carbone vegetale alimentare, indicato in etichetta come E153, รจ stato per un periodo una vera moda gastronomica: compariva in pane, pizze, cornetti e perfino nella pasta fresca, spesso associato a presunti benefici โdetoxโ o digestivi. Oggi รจ quasi scomparso dalle tavole quotidiane, ma continua a tornare puntuale una volta allโanno sotto forma di dolcetto simbolico dellโEpifania.
Questo solleva una domanda semplice quanto legittima: il carbone della Befana fa male? ร sicuro per adulti e bambini? E perchรฉ, a differenza dellโEuropa, negli Stati Uniti non รจ ufficialmente approvato come ingrediente alimentare? Per rispondere, bisogna distinguere tra carbone attivo, carbone vegetale alimentare, valutazioni scientifiche e miti nutrizionali che negli anni hanno costruito intorno a questa sostanza unโaura piรน misteriosa di quanto meriti davvero.
Ve lo ricordate? C’รจ stato un tempo, qualche anno or sono, in cui il carbone vegetale andava di moda. Lo si trovata soprattutto negli impasti di pane, pizza e cornetti, ma c’era anche chi lo metteva nella pasta fresca. Oggi lo si trova meno ma รจ rimasto l’ingrediente caratterizzante del carbone della calza della Befana.
Sebbene tecnicamente sia realizzato con lo stesso materiale del carbone del barbecue, quello per uso alimentare viene spesso prodotto riscaldando i gusci di cocco a temperature estremamente elevate finchรฉ non vengono carbonizzati o completamente bruciati. La cenere risultante viene quindi trattata con vapore o aria calda a temperature altrettanto elevate per produrre una struttura porosa.
Fa bene o fa male? Va detto che grazie a questa struttura porosa favorisce l’assorbimento a livello intestinale di gas potenzialmente nocivi, ed รจ quindi indicato in casi di aerofagia e cattiva digestione. Solo che questi benefici sono presenti in un alimento che contiene 1 grammo di carbone vegetale o attivo per porzione quantificata. E tra l’altro l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione di 1 g almeno 30 minuti prima del pasto e di 1 g subito dopo il pasto. Dunque, non รจ il caso del carbone della calza.
Va anche detto che questo colorante (E 153) puรฒ interferire con l’assorbimento di farmaci e altri integratori ed รจ stato oggetto di una valutazione dell’EFSA (Autoritร europea per la sicurezza alimentare) sulla base dei rischi dovuti al processo di combustione incompleta del legno e alla formazione di sostanze pericolose come gli idrocarburi policiclici aromatici.
La valutazione all’epoca, era il 2012, diede esito positivo, nel senso che il carbone vegetale non desta preoccupazioni per la sicurezza: ยซTale conclusione โ scrive l’EFSA – si basa anche sulla lunga storia di utilizzo sicuro come sostanza medicinale e sulla consapevolezza che il carbone vegetale รจ una sostanza inerte che essenzialmente non viene assorbita dal tratto gastrointestinale dopo la somministrazione oraleยป.
Di altro parere la Food and Drug Administration che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti, che non ha dato lโapprovazione allโingrediente, ma non lo ha nemmeno esplicitamente vietato delegando alle aziende la verifica della sua effettiva sicurezza consultato โesperti qualificatiโ. Insomma l’ha inserito in una zona grigia, a dispetto del suo colore nero. Ad ogni modo tornando alla domanda iniziale, fa male? Ufficialmente no, il carbone vegetale รจ scagionato e la Befana puรฒ dormire sonni tranquilli.
No, ufficialmente non fa male se consumato occasionalmente. Secondo lโEFSA il carbone vegetale (E153) รจ considerato sicuro alle dosi alimentari.
ร un colorante naturale (E153) ottenuto dalla combustione controllata di materiali vegetali come gusci di cocco o legno, trattati per diventare porosi.
Sono simili ma non identici: il carbone attivo รจ piรน purificato ed รจ usato a scopo medico; quello alimentare รจ usato come colorante o ingrediente funzionale.
Puรฒ aiutare ad assorbire gas intestinali e tossine, ma solo se assunto in dosi precise e in forma farmaceutica, non nei dolci.
Sรฌ, puรฒ ridurre lโassorbimento di farmaci, vitamine e integratori, per questo non รจ consigliato insieme a terapie.
Negli Stati Uniti รจ considerato un ingrediente in zona grigia: non รจ vietato, ma le aziende devono dimostrarne la sicurezza con esperti qualificati.
Sรฌ, รจ di origine vegetale, ma รจ il risultato di un processo industriale ad alte temperature, quindi non รจ un alimento โintegraleโ.
No, secondo EFSA non รจ tossico e non viene assorbito dallโorganismo: attraversa il tratto digestivo ed รจ eliminato.
Sรฌ, in piccole quantitร occasionali non รจ considerato pericoloso, ma non va consumato spesso nรฉ come alimento abituale.
No: non esistono prove scientifiche che โdetossifichiโ lโorganismo sano. Puรฒ solo assorbire gas o alcune sostanze a livello intestinale.
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