Apre a Parigi alla fine di settembre l'esperimento di due imprenditori appassionati di cucina, che offrono ad aspiranti chef in arrivo da tutto il mondo la possibilità di presentare il proprio menu agli ospiti di un ristorante molto particolare, nel Marais. Ecco come funziona.
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For the love of food. L’incubatore per chef

La formula “For the love of food” chiarisce subito l’intento che ha mosso Todd Hartwel e Olivier Nizet a progettare il primo incubatore per chef nel centro di Parigi. Per sapere cosa sarà in concreto bisognerà aspettare il 26 settembre, quando il “ristorante” aprirà le porte al pubblico, nel cuore del Marais, non distante da Place des Vosges. Ma è già chiaro a chi è rivolta l’idea: ai cuochi in erba che vogliono mettersi alla prova, in primis; ai commensali che cercano un’esperienza diversa, ed idee nuove in tavola, come diretti interlocutori di una cucina che vuole dialogare quanto più possibile con l’esterno. Perché proprio i feedback di chi assaggia saranno importanti per la crescita dei giovani chef selezionati dopo un lungo iter iniziato sul web, individuando le promesse più talentuose tra le numerose candidature ricevute. Le premesse sono ambiziose, frutto dell’incontro tra un fotografo americano di origini francesi (figlio di un ristoratore di Saint Emilion) e un canadese che ha militato a lungo nelle file di LVMH, specializzandosi nel settore del vino e del lusso durante i viaggi che l’hanno portato in tutto il mondo.

La sala e la cucina di For the love of food, a Parigi

Il ristorante per giovani talenti. Le regole del gioco

Insieme, a Parigi, hanno investito sullo spazio che accoglierà l’incubatore gastronomico, allestendo una cucina professionale e la bella sala minimalista, con tavolo sociale da 12 coperti. E subito hanno definito le regole di ingaggio: freschezza e stagionalità delle materie prime, lotta allo spreco in cucina ed ecosostenibilità dell’intero progetto, prezzi fissi e contenuti. Ogni mese si muoveranno in cucina tre giovani cuochi, previa approvazione di una “giuria” di 4 professionisti, che dovrà validarne il business plan, studiato in funzione dei comandamenti della casa. Poi, gli chef potranno servire ciascuno un menu di propria invenzione, senza limiti alla creatività, che rappresenti però la cucina di un Paese o di una regione del mondo (in base alla nazionalità d’origine dei ragazzi). I commensali valuteranno il pasto per gusto, presentazione e originalità del menu, lasciando il proprio giudizio, che concorrerà all’elezione dei tre migliori, che la prossima primavera riceveranno un premio di 8mila euro.

Un piatto vegetariano proposto da For the love of food, con fave fresche, formaggio, frutta e verdure

For the love of food: menu e prezzi

L’esperimento, dunque, si protrarrà per sei mesi, con l’avvicendarsi di cuochi in arrivo da Giappone, Messico, Corea, Francia, tutti giovani, sconosciuti, ma talentuosi. E il mese d’ottobre nella cucina di For the love of food si muoveranno solo donne. A pranzo si potrà scegliere un percorso da 2 o 3 piatti (a 20 o 24 euro); mentre la sera il menu degustazione da 4 portate sarà proposto a 38 euro, con possibilità di optare per il percorso vegetariano. Le prenotazioni per il ristorante aprono il 2 settembre, mentre al momento non è attivo il modulo per candidarsi come chef, anche se l’idea è quella di proseguire ben oltre i primi 6 mesi, coinvolgendo cuochi in erba in arrivo da tutto il mondo. I primi selezionati lavoreranno al ristorante per quattro settimane (tre giorni alla settimana), percependo anche una percentuale degli incassi, oltre ad avere l’opportunità di crescere confrontandosi con professionisti del settore e clienti, e la possibilità di competere per il premio finale.

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For the love of food – Parigi – rue des Tournelles, 80 – dal 26 settembre –  www.fortheloveoffood.paris