Ristorante

Una delle baite con cucina più interessanti di Cortina si trasferisce in città

Cambia indirizzo e cambia nome, ma non cambia la cucina di Federico Rovacchi che da dicembre sposta Baita Piè Tofana al 1224 Restaurant Cortina

  • 05 Novembre, 2025
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Quando abbiamo raccontato della Baita Piè Tofana, lo scorso anno, raccontavamo anche di una Cortina in pieno fermento, con cantieri un po’ ovunque e lavori a ritmo sostenuto per prepararsi alle Olimpiadi invernali del 2026, con nuovi e continui stravolgimenti anche nel mondo dell’hospitality che obbligano a tenere sempre aggiornato il taccuino degli indirizzi. Ora che da quell’appuntamento non ci separa che qualche mese, anche il patron Michel Oberhammer, lo chef Federico Rovacchi e la maître Elisa Prudente – e con loro la sous chef Nicole Groff e il sommelier Paolo Cantafio – cambiano tutto, lasciandosi alle spalle la baita, nata come rifugio per i cronometristi delle Olimpiadi del ’56 e diventata poi meta gourmet, per approdare in paese. Magari ne perderà un po’ in fascino, soprattutto la sera, quando si cenava alla luce mobile dei gatti delle nevi all’opera sulle piste, ma sarà certamente più semplice godere della cucina che non cambierà stile, filosofia e approccio, attenta com’è al territorio e aperta a influenze eterogenee, nostrane e internazionali. Rovacchi – cresciuto con Norbert Niederkofler nella felice stagione del St. Hubertus con Michele Lazzarini, Andrea Tortora, Dario Pandolfo, Alberto Toé – ha assorbito l’insegnamento Cook the mountain senza esserne vincolato, dando vita a una cucina colta, fitta di rimandi e citazioni, di studio e riflessioni in cui i migliori produttori del territorio vanno a braccetto con altri più distanti, in felice armonia.

Da Baiuta Piè Tofana al 1224 Restaurant Cortina

A dicembre – data ancora da definire – il team al completo si sposta nello storico Grand Hotel Savoia, nei locali che sono stati del 1224 Restaurant Cortina di cui conserverà il nome, un omaggio che la nuova gestione vuole riservare a un luogo simbolo dell’ospitalità ampezzana, «che si è distinto per personalità e stile, con una cucina capace di coniugare sapori alpini e mediterranei in un ambiente elegante» spiega Oberhammer. Tutto cambia perché nulla cambi, dunque, per questo trasferimento che si preannuncia molto succoso, foriero di nuove e interessanti prospettive per il progetto. «Un ampliamento del percorso intrapreso negli anni passati» lo definisce Rovacchi, come conferma anche Michel Oberhammer «Abbiamo scelto di cogliere questa opportunità per far evolvere un percorso che sentiamo maturo e pronto per una nuova sfida». Dunque mentre lo chef preannuncia «un laboratorio di idee e di sapori, dove continueremo a raccontare il territorio attraverso il gusto», il titolare spiega come il 1224 Restaurant Cortina sia un luogo che fonde «storia, eleganza e calore, dove potremo interpretare la nostra idea di ospitalità in un contesto più fruibile, mantenendo intatti i valori e la filosofia della nostra cucina». Bisogna invece attendere l’estate 2026 per ritrovare la baita operativa con un nuovo progetto, sempre parte del gruppo di Oberhammer.

Baita Piè Tofana – Cortina d’Ampezzo (BL) – via Roma, 62 – https://baitapietofana.it/

Foto: Alex Moling

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