Dove mangiare

Il ristorante tra le barche dove torniamo da anni per mangiare pesce

A Fiumicino, nel cuore di un complesso nautico, Lele Usai firma una cucina di mare solida e costante: pesce dalle aste, cozze thai, fritti impeccabili e un risotto che ordiniamo da anni

  • 14 Luglio, 2026
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Le cozze thai sono, letteralmente, strepitose. Per non parlare dei fritti, avvolti da una pastella sottile, sempre ben croccante e traslucida il giusto. Il risotto alla crema di gambero rosa โ€“ a volte di scampi โ€“ รจ sรฌ un omaggio alla storia passata, ma con tutte le dovute correzioni a un piatto che, diciamolo, spesso non esce perfetto. Qui sรฌ. Lo spaghetto alle vongole segue la scia dellโ€™ottimo e, per gli amanti del genere, con pochi euro in piรน si puรฒ aggiungere una generosa grattata di bottarga.

Ora, se al fatto di mangiare davanti a un grazioso canale del Tevere che porta al mare, circondati da enormi barche, si aggiunge che a cucinare non cโ€™รจ un cuoco qualunque, ma uno che in carriera ha conquistato le Due Forchette del Gambero Rosso e una stella Michelin, il conto รจ presto fatto: il QuarantunoDodici si colloca tra le insegne di pesce piรน interessanti di Roma e dintorni. Siamo a Fiumicino, nel piccolo ristorante spin-off del piรน importante Il Tino, ristorante fine dining dello chef Lele Usai. รˆ lui a firmare entrambe le cucine, ospitate allโ€™interno del Nautilus, storico complesso nautico con tanto di cantiere.

Il ristorante tra le barche di Fiumicino

Al 4112 ci piace andare e tornare. Perchรฉ in tanti anni di frequentazione non abbiamo quasi mai trovato errori degni di nota. Il servizio รจ spedito e gentile, il cibo sempre ottimo, la scelta cambia, mentre alcuni capisaldi restano lรฌ; per fortuna, gridiamo noi. E ogni tanto riusciamo persino ad accaparrarci il tavolo migliore: non sotto gli ombrelloni bianchi, ma sotto il grande albero che cresce in fondo sulla destra, una volta usciti in giardino. Aria fresca, acqua blu e la salsedine che bagna la pelle, a pochi chilometri in linea dโ€™aria dal mare.

Lele Usai, poi, non รจ il solito chef che apre un secondo locale e non si fa piรน vedere. Non cโ€™รจ stata una visita in cui non lo abbiamo trovato in cucina, insieme ai suoi. E negli anni ha creato una generazione di bravi allievi, dunque di cuochi, che si sono emancipati, hanno aperto i propri ristoranti o sono andati a cucinare โ€“ pesce, naturalmente โ€“ altrove. รˆ un valore aggiunto. Soprattutto per un cuoco di cui, francamente, si parla troppo poco.

Il pesce arriva direttamente dalle aste

Il QuarantunoDodici ha poi un rapporto qualitร -prezzo come se ne trovano pochi sul litorale. Il pesce arriva direttamente dalle aste: alcuni esemplari vengono frollati, molti altri lavorati freschi. Il Diario di bordo, il menu della pesca giornaliera, รจ probabilmente la parte piรน interessante. Qualche anno fa abbiamo assaggiato un enorme pesce San Pietro e ancora ce lo ricordiam. Cotto benissimo, senza essere edulcorato da salse invadenti o ricette magiche. In purezza. Straordinario.

Le cozze thai che fanno sobbalzare i puristi

Poi, certo, ci sono i cavalli di battaglia. E alcuni vanno provati almeno una volta.Prima di tutto il sautรฉ di cozze thai. Ovvero: non la solita zuppetta trita e ritrita, ma un piatto con latte di cocco, lime e lemongrass. Un azzardo che potrebbe far sobbalzare i puristi in pellegrinaggio alla ricerca dei migliori ristoranti di pesce del litorale. E invece funziona. Anzi, funziona benissimo. Con un unico problema: le fette di pane abbrustolito sono sempre troppo poche.

Dai fritti allo spaghetto alle vongole

I fritti sono un altro ottimo capitolo. Frittura di totani, a volte di moscardini; ceviche al latte di tigre e crudi conditi quel tanto che basta per lasciare un sapore lungo e penetrante.

Lo spaghetto alle vongole รจ da manuale e quasi sempre si utilizzano i lupini. Le linguine cambiano condimento a seconda di quello che si trova alle aste: a volte arrivano con un sugo di polposa alla mediterranea, altre con lโ€™astice. Queste ultime, va detto, sono strepitose e golose.

Il risotto che abbiamo mangiato decine di volte

Il risotto, dicevamo, รจ da campioni. Lo abbiamo mangiato decine di volte. Decine. Non aggiungiamo ulteriori spoiler, provatelo. E poi aprite il Diario di bordo e divertitevi: ce nโ€™รจ per tutti i gusti e tutte le tasche. Lโ€™unico neo del QuarantunoDodici, purtroppo, รจ la carta dei vini. Molto locale, ma con pochi guizzi. I prezzi sono in linea con la media dei ristoranti, mai alti, perรฒ sulla selezione si puรฒ fare qualcosa di piรน.

Lo abbiamo detto, siamo degli aficionados. E non sarร  certo qualche piccolo errore a farci cambiare idea davanti a una cucina cosรฌ solida e, soprattutto, cosรฌ costante nel tempo.

4112 – QuarantunoDodici Via Monte Cadria, 127, Fiumicino – Tel. 066581179 – Instagram

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