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La Barbajada, il caffè dei milanesi quasi dimenticato: dove berlo ancora oggi

Caffè, cioccolata calda e panna montata: la Barbajada è la bevanda simbolo della Milano ottocentesca, nata dall’ingegno di Domenico Barbaja e diffusissima fino agli anni Trenta

  • 05 Marzo, 2026
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Caffè e cioccolata, un topping di morbida panna montata spruzzata di cacao, calda e robusta: è la Barbajada, il “caffè dei milanesi” (na abbiamo parlato qui), nato dall’ingegno di Domenico Barbaja nell’Ottocento e diffusissima in città almeno fino agli anni ’30 del Novecento. Oggi molto meno. Non ha insomma avuto la longevità di successo del “cugino” bicerìn, l’onda trendy del caffè salentino o la storicità senza tempo del pedrocchino di Padova, ma in città ci sono ancora alcuni locali che la propongono, da anni e sfidando le mode. Anche se ultimamente l’apparizione sui social ha rinnovato l’interesse verso questa bevanda golosa.

Dove trovare la barbajada a Milano

Torrefazione Hodeidah

Questa torrefazione storica che si trova dal 1946 in zona Sempione da una decina d’anni, pare sulla spinta di alcuni clienti agée, sta riproponendo la bevanda tradizionale, in versione rigorosamente invernale, con un tocco che richiama un altro classico della caffetteria regionale, il “ponce” livornese. La ricetta di torrefazione Hodeidah prevede infatti cacao amaro e latte fresco, zucchero e un cicinìn di Rum. Il tutto sormontato da una copertura di panna montata fresca spruzzata di cacao, oppure di panna aromatizzata allo zafferano, che conferisce un ulteriore tocco di milanesità. E c’è anche la versione liquore: le bottiglie in tiratura limitata sono disponibili nel periodo natalizio.

Via Piero della Francesca 8 – Milano, sito

Marchesi 1824

Caffè storico di Milano la cui sede originale sfavilla tra cristalli, marmi, legni scuri e soffitti bassi a cassettoni in un palazzo storico a ridosso del centro, Marchesi oggi appartiene al gruppo Prada e ha locali anche in galleria Vittorio Emanuele e via Monte Napoleone. Da diversi anni in tutte le pasticcerie Marchesi 1824 compare in menù la storica Barbajada, nella sua versione classica. In occasione dei Giochi olimpici è stata creata una nuova proposta speciale: una cioccolata calda con il tradizionale VOV, il liquore di uova e Marsala, arricchita da panna montata e decorata con il logo Milano-Cortina in cioccolato.  Per il Natale 2024 è stato prodotto anche un panettone speciale al gusto di Barbajada. 

Via Santa Maria Alla Porta 11/a – Milano, sito

Pavé

Il posto dove non vi aspettate di trovare questo pilastro un po’ dimenticato della tradizione meneghina è Pavè, locale che oltre dieci anni fa ha aperto il filone delle pasticcerie artigianali con caffè speciale e lievitati creativi, in un contesto conviviale con arredi e grafica d’impatto, ribaltando come un calzino il concetto di colazione tradizionale. Ma eccola in menù, nella versione classica che prevede, oltre alla cioccolata e all’espresso con la miscela “della casa”, crema di latte e fave di cacao. Su richiesta il topping può essere realizzato anche con bevanda vegetale. Disponibile fino a maggio, andrà accompagnata con una delle meraviglie in vetrina come la sontuosa e sinuosa treccia al caffè.

La Barbajada qui è di casa fin dal 2012, anno di apertura del primo locale: «ci abbiamo sempre creduto, ci piaceva che potesse esistere una bevanda calda di caffetteria ”milanese” da rivendicare con orgoglio ed essendo appassionati di quei dolci della tradizione lombarda con i quali abbiamo aperto Pavé – Sbrisolona, Pan Meino, Panettone –  ci sembrava che la Barbajada ci stesse decisamente bene» ci dice uno dei fondatori.

via Felice Casati 27 – Milano, sito

Vergani

Uno degli accostamenti più tipici della Barbajada pare fosse quello con la fetta di panettone, in un tripudio di calorie davanti al quale i meneghini, evidentemente, non arretravano. Qui da Vergani, bar della storica azienda di lievitati milanese, la tradizione è religiosamente rispettata: la bevanda è preparata con cioccolata (sempre “in macchina” nella stagione fredda), espresso (con la miscela che Bonomi ha realizzato per Vergani) e crema di latte. È in menù fin dall’apertura della pasticceria in zona Porta Venezia (ma c’è anche un locale più grande in porta Romana) ma recentemente ha subito un picco di richieste dopo essere finita sui social. La particolarità è che qui è disponibile tutto l’anno, come il panettone che ha anche la versione da mezzo chilo “di Ferragosto”. E gli stranieri, ci dicono gli affabili baristi, apprezzano la Barbajada anche nella estenuante canicola estiva, quando la (ex) nebbiosa Milano si trasforma in una metropoli tropicale.

Via Saverio Mercadante 17 – Milano, sito

Giacomo Caffè Letterario 

Una delle caffetterie più belle del centro è nascosta all’interno di Palazzo Reale, come sanno i frequentatori delle mostre e del cinema estivo in cortile. Da Giacomo Caffè la barbajada c’è da sempre, ma ultimamente è stata reintrodotta a tutti gli effetti nel menù caffetteria. La versione è quella classica, con copertura in panna montata, ed è disponibile tutto l’anno. Da gustare seduti a uno dei tavolini tondi di marmo leggendosi un buon autore mitteleuropeo: così la sensazione di trovarsi in un caffè storico viennese è completa.

Piazza del duomo, 12 – Milano (all’interno di Palazzo Reale), Sito

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