Lo sapevate che

Che cosa sono i tortelli di artemisia con cui si curavano le donne (e ripieni di erba)

Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, in Emilia Romagna si preparavano i tortelli di artemisia: un piatto rituale legato alla fertilità, alla guarigione e alle antiche tradizioni contadine

  • 25 Marzo, 2026
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Dolori mestruali? Artemisia. Malessere post partum? Artemisia. Un tempo questa pianta era il rimedio delle donne per qualsiasi malanno, e allora perché non usarla per realizzare una pasta ripiena in onore di Maria, nel giorno dell’Annunciazione? Accadeva in Emilia Romagna, dove tradizionalmente il 25 marzo venivano preparati dei tortelli di artemisia in ricordo dell’annuncio fatto dall’arcangelo Gabriele: tra nove mesi, sarà di nuovo Natale.

I tortelli di artemisia, l’erba per curare il mal della madre

Un rito un tempo molto sentito, dimenticato ma non sparito del tutto: lo ricorda bene Tiziana Granata, appassionata di tradizioni popolari che nel suo blog Fuochi nella nebbia tiene vivo il folclore italiano. Nel suo Almanacco delle ricette rituali i ravioli occupano un paso speciale, perché l’artemisia «è un’erba magica dai molti usi: tra le sue radici i contadini emiliani cercavano quei carboni che avrebbero poi usato come amuleti contro epilessia e pestilenza». Era fondamentale, soprattutto, nei riti di guarigione femminile, per il «mal della madre o della matrice», ovvero tutte quelle «affezioni inerenti utero, ciclo mestruale, gravidanze problematiche». Non a caso era detta anche “erba delle streghe”.

Artemisia, l’erba delle streghe usata come amuleto

Il nome ufficiale è Artemisia vulgaris, e da sempre è stata usata per riti di purificazione e protezione contro gli spiriti maligni (ricopre infatti un ruolo fondamentale anche nella tradizionale acqua di San Giovanni). Nel mondo esoterico è famosissima, ma è apprezzata anche in erboristeria, dove viene usata per favorire la digestione, considerata preziosa per le sue proprietà diuretiche e antispasmodiche. Nel tempo è stata fondamentale, poi, per la preparazione di amari e liquori. Il nome viene attribuito alla Dea Artemide, protettrice della caccia e degli animali selvatici, ma la pianta è stata spesso associata ai viaggiatori, che usavano metterne qualche fogliolina nelle scarpe per augurarsi un buon cammino.

L’Annunciazione di Maria e la festa dei garzoni

La ricetta dei tortelli viene fatta nel giorno dell’Annunciazione, che in Romagna, precisamente a Conselice, in provincia di Ravenna, è sempre stata una festa molto sentita, conosciuta anche come Madòna di garzòn. In passato, il 25 marzo era il giorno del rinnovo dei contratti dei garzoni che lavoravano nei campi, momento speciale per tutti i ragazzi che trovavano nelle campagne un lavoro poco retribuito ma che garantiva sempre la pancia piena.

I tortelli di artemisia si preparano con pochi ingredienti, una sfoglia all’uovo classica e un ripieno di ricotta, mandorle e artemisia. La ricetta ideale per scongiurare ogni male.

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