Storie

La bottega romagnola che stampa a mano tovaglie e tele da duecento anni

Due secoli di stampa a ruggine tra memoria artigiana, grafica dโ€™autore e innovazione: la storia della famiglia Pascucci e della bottega di Gambettola che ha vestito le tavole, le spiagge e le case della Romagna (e non solo)

  • 08 Gennaio, 2026
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Sette generazioni di stampatori di tele, tutti con lo stesso cognome: Pascucci. Dal 1826 nella piccola bottega di Gambettola in Romagna si stampano tessuti per la tavola e l’arredo della casa e si conserva la memoria di un’arte antica. Sugli scaffali si sono accumulati in duecento anni almeno seimila stampi in legno di pero intagliato a mano che riproducono i motivi tradizionali delle stampe a ruggine romagnole, negli ultimi 25 anni se ne sono aggiunti altrettanti di nuovi disegni d’autore. Nell’ala piรน nuova del laboratorio si respira ancora l’odore dell’aceto che รจ uno degli ingredienti della ricetta del colore tradizionale insieme a ossido di ferro e farina.

Due secoli di lavoro

Nei cassetti delle case in Romagna รจ pressochรฉ impossibile non trovare almeno un canovaccio stampato in questa antica bottega che nel nuovo anno festeggerร  due secoli di attivitร , ma la fama dei Pascucci รจ andata anche oltre e molte sono state le collaborazioni anche con case di moda o marchi del food. Tanti sono poi i personaggi famosi che hanno frequentato la bottega e arredato le proprie cucine o sale da pranzo con le loro tele, fra questi Lucio Dalla, Dario Fo, Luca Goldoni, tanti gli artisti che negli ultimi venticinque anni hanno collaborato con loro ideando nuovi disegni, a cominciare da Tonino Guerra e Tinin Mantegazza, autore di tante trasmissioni Rai per i ragazzi.

Il sapere si รจ sempre tramandato di padre in figlio, oggi tocca a Riccardo e Giuseppe Pascucci affiancati dai rispettivi eredi Matteo e Veronica, la settima generazione appunto. Giuseppe intaglia il legno e prepara gli stampi, Riccardo, che guida il gruppo dei collaboratori, trasferisce su tela il disegno. Il battito cadenzato del mazzuolo che percuote lo stampo poggiato sulla tela รจ un mantra che accompagna i discorsi di chi lavora in bottega continuando a trasferire un sapere antichissimo che ha fatto anche un pezzo di storia della Romagna, e risuona nelle orecchie dei clienti che entrano per scegliere i pezzi da acquistare, potendosi affacciare anche sulla stanza collegata in cui tovaglie, canovacci, cuscini, grembiuli nascono fra le mani degli artigiani.

ยซIn duecento anni non abbiamo costruito castelli, abbiamo solo cercato di trasmettere ai nostri figli un lavoro che prima che essere redditizio sia una passione – dice Riccardo Pascucci -. Forse abbiamo lo stesso numero di dipendenti che aveva all’inizio, non siamo mai diventati un’industria e conserviamo la memoria della grafica e del disegno della tradizione romagnola nata per decorare le coperte di canapa usate per coprire i buoi in occasione delle fiere o per proteggerliยป.

Tutti al mare

La memoria, oltre che negli stampi รจ conservata nei ricchi cataloghi di disegni e motivi che conservano tutti i lavori fatti nel tempo. ยซNelle pagine degli anni Venti e Trenta ci sono anche marchi come Peck, Biffi, Campari – racconta Riccardo -. Sappiamo che la nonna in quel periodo partiva col treno e portava i lavori stampati a questi clienti di Milano, ma non sappiamo esattamente cosa portasse effettivamente e vorremmo scoprirloยป. Sempre in quegli anni nasceva la lunga e importante stagione delle tende da spiaggia. ยซOggi lavoriamo soprattutto nel periodo di Natale e delle Feste, ma una volta questo era il periodo morto per noi. Fino agli anni Settanta si lavorava infatti soprattutto durante la stagione turistica estiva prima di tutto per le spiaggeยป, continua Riccardo Pascucci.

Fin dagli anni Trenta la spiaggia romagnola cominciรฒ a riempirsi di tele stampate per fare ombra, prima coi motivi tradizionali che poi negli anni ’50 e ’60 diventarono le famose righe. Solo a Gambettola all’epoca c’erano cinque stamperie, oggi siamo due, e lavoravano soprattutto per le tende della riviera romagnola. Per noi รจ stato un immenso lavoro e i primi turisti cominciavano allora a mettere in valigia qualcosa di stampato che i nostri genitori passavano a vendere in spiaggia di tenda in tenda, รจ nata da lรฌ la commercializzazione delle tele e l’interesse per questo prodotto. Poi sono venute le tovaglie a partire dagli anni Sessanta lavoravamo tantissimo per il tovagliame di alberghi e ristoranti di tutta Italia, e di Roma e del Lazio in particolare, si personalizzavamo le tovaglie con i loghi degli alberghi e ne servivamo circa un migliaio fra la capitale e il litoraleยป. Ancora oggi, in tempi di conclamata crisi della tovaglia, ci sono ancora molti ristoranti che usano tele Pascucci per vestire le tavole, dalla Romagna fino al Sudafrica e all’Australia.

Stampe a ruggine

Oggi la tovaglia sulla tavola, di casa e forse ancor di piรน al ristorante, si usa sempre meno. ยซI costi sono aumentati lino deve essere il migliore, la stampa e pittura hanno costi alti di realizzazione, anche le mode cambiate – racconta Riccardo -. Oggi in bottega si realizzano progetti personalizzati per aziende e si vendono soprattutto canovacci, grembiuli. C’รจ ancora chi ama la tradizione e chiede sempre le stampe a ruggine, ma mentre una volta avevamo tre banchi che stampavano ruggine tutta la settimana, oggi ce n’รจ solo uno dedicati che stampa per mezza giornata a settimana. La stampa a ruggine ha fatto la storia della Romagna diventando cultura popolare diffusa, ma bisogna sempre innovare un po’ per andare avanti e oggi senza disegni nuoviยป.

Un salto di innovazione grafica รจ arrivata ad esempio con i nuovi disegni di Tonino Guerra all’inizio del nuovo secolo. ยซNel 2000 la tradizione cominciava a stancare. Noi non avremmo smesso di fare tutto a mano, dal taglio del tessuto, all’intaglio del legno, alla stampa, alla stiratura, ma serviva qualcosa di nuovo e abbiamo avuto la fortuna di incontrare Tonino Guerra, che ha condizionato con la sua creativitร  tante realtร  artigiane – spiega Riccardo Pascucci -. Ci siamo incontrati nel 2000 in occasione di una mostra di tende storiche da spiaggia a Cervia, alle stampe volevo aggiungere delle frasi poetiche degli artisti che frequentavano la nostra bottega. Tonino mi disse โ€œti aiuto ioโ€ e mi spronรฒ a pensare in grande realizzando anche degli arazzi. Ci ha riempito la bottega di suoi disegni, semplici e completamente innovativi, che noi abbiamo tradotto nel linguaggio della stampa introducendo anche nuove tecniche con il pennello e nuovi coloriยป.

Alla vigilia del bicentenario l’antica bottega Pascucci รจ entra ufficialmente a far parte dellโ€™Associazione nazionale case della memoria. Oltre alle migliaia di stampi che raccontano al storia della stampa su tela, all’ottocentesco mangano ancora funzionante che si puรฒ ammirare nel retrobottega, ai cataloghi d’autore piรน recenti firmati da artisti che hanno collaborato nel tempo come Tonino Guerra, Dario Fo, Tinin Mantegazza e Ilario Fioravanti, qui oltre a conservare (il piano superiore della bottega รจ un vero e proprio museo della tela, della stampa e dell’arte, tutto da inventariare)ย  si trasmette ancora un sapere attraverso la pratica e il lavoro quotidiano, รจ cosรฌ che passato e futuro non hanno mai smesso di dialogare.

Foto di Mauro Monti

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