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Dove mangiare la Trippa a Firenze: 6 indirizzi imperdibili

Firenze custodisce una delle tradizioni di pasto popolare più iconiche d’Italia, la trippa, nella sua variante locale, rossa e servita nei chioschi storici della città

  • 25 Novembre, 2025
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Nel dizionario dello street food fiorentino, trippa e lampredotto sono due capitoli imprescindibili della stessa storia, ma con identità ben distinte. Mentre il lampredotto arriva dall’abomaso, il quarto stomaco del bovino, ed è morbido, succoso e profondo al palato, la trippa è ricavata dai primi due stomaci del bovino -il rumine, composto da croce, morione e basette, e il reticolo, chiamato cuffia a Firenze- e ha una consistenza più soda, elastica e un sapore gentile. È un piatto popolare, ma ricco di carattere. La trippa richiede una cottura lunga per ammorbidire la sua consistenza robusta. Una delle preparazioni più famose è la trippa alla fiorentina dove la trippa viene cotta in un sugo di pomodoro con cipolla, carota, sedano e aromi vari fino a diventare tenera e saporita. Ecco un itinerario fiorentino con sei tappe autentiche per gustare la trippa come la intendono i locals.

Dove mangiare la trippa a Firenze

L’Antico Trippaio

È forse il trippaio più iconico di Firenze. L’Antico Trippaio è un chiosco storico e popolare gestito dai fratelli Marchetti, a pochi passi da Ponte Vecchio e da Piazza della Signoria. Qui vengono serviti piatti cult dello street food fiorentino, tra cui la trippa in vaschetta con fettine di pane abbrustolito, in insalata o nella sémelle, il tipico panino rotondo di Firenze.

Piazza de’ Cimatori, Firenze

Il Trippaio del Porcellino

Altra istituzione fiorentina, il Trippaio del Porcellino porta avanti dalla fine dell’Ottocento una tradizione familiare che oggi ha nel nome di Orazio Nencioni il suo custode più riconoscibile. Qui la proposta è schietta e senza fronzoli: trippa e lampredotto vengono preparati come vuole la memoria popolare, con cotture lente, brodo saporito e quella manualità che solo i trippai di razza possiedono. Il chiosco vive immerso nel flusso incessante del centro storico, tra turisti e fiorentini di passaggio, ma conserva intatto il fascino di un tempo.

Piazza del Mercato Nuovo

I’ Trippaio di Firenze

A I’ Trippaio di Firenze, in via Ugo Foscolo, la tradizione si apre con naturalezza a un tocco di estro personale. Marco Bolognesi, figura storica dello street food cittadino, porta avanti una visione che tiene saldi i pilastri della cucina popolare, ma non rinuncia a qualche incursione creativa. Accanto alla trippa e al lampredotto preparati come vuole la tradizione, spicca infatti il celebre bollito erotico, un mix succulento di lingua, poppa e matrice che è diventato un cult tra i frequentatori abituali. Il banco di via Gioberti, invece, mantiene un’anima schietta e informale: niente sovrastrutture, solo panini fatti bene, una materia prima trattata con mestiere e quella familiarità tutta fiorentina che conquista chi cerca autenticità senza compromessi.

Via Ugo Foscolo 5/R / Via Gioberti (furgone)

Mario

Tra i trippai storici di Firenze, quello di Mario Albergucci -per tutti Marione- è una tappa che racconta l’anima più genuina della città. Con radici profonde nella macelleria di famiglia, Marione porta al banco tutta la competenza del mestiere: conoscenza dei tagli, rispetto delle cotture lente e una cura artigianale nel trattare ogni pezzo. Qui la trippa e il lampredotto sono preparati secondo tradizione, senza scorciatoie, anche se l’orgoglio della casa è il bollito misto, servito con una salsa verde fatta a regola d’arte che esalta ogni boccone. Non è soltanto una pausa pranzo, ma un piccolo rito quotidiano: un assaggio di cucina popolare fiorentina che mantiene intatto il sapore di un tempo.

Piazzale di Porta Romana

Il Trippaio di San Frediano

Nel cuore dell’Oltrarno, dove Firenze conserva ancora la sua anima più verace, il Trippaio di San Frediano è un punto fermo per chi cerca sapori genuini e prezzi onesti. Il chiosco è un rifugio per fiorentini e habitué del quartiere, attratti da una cucina di strada che non tradisce mai: trippa bollita a dovere, pane fresco e condimenti essenziali ma impeccabili. L’atmosfera è rilassata e familiare, il servizio cortese, e gli orari elastici lo rendono una certezza a qualsiasi ora della giornata: una sosta genuina, senza formalità, dove la tradizione continua a vivere al banco.

Piazza dei Nerli, Oltrarno

Nerbone

Altro indirizzo cult dello street food fiorentino per gli amanti della trippa, è il banco di Nerbone, all’interno del Mercato Centrale di San Lorenzo. Qui il tempo sembra essersi fermato: il bancone in marmo, le pentole fumanti e la ritualità dei gesti raccontano una Firenze che resiste al passare degli anni. La trippa viene servita al piatto, con un sugo rosso denso e profumato che ne esalta la morbidezza, oppure nel panino. L’atmosfera è vivace, spesso affollata: un via vai continuo di residenti, lavoratori e turisti curiosi. Ottimo il rapporto qualità/prezzo, che fa di Nerbone una tappa obbligata per chi vuole assaporare l’autentica tradizione fiorentina.

Mercato Centrale di San Lorenzo

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