Non solo bag in box. Con le ultime modifiche del disciplinare adottate dallโassemblea del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, la denominazione Langhe Nebbiolo ha approvato, insieme al nuovo formato, anche un’altra novitร : la possibilitร di indicare in etichetta lo spumante da uve nebbiolo.

Scelta strategica per cavalcare il successo commerciale delle bollicine.ย ยซLa modifica del disciplinare dello spumante era stata giร approvata durante la consiliatura precedente, perรฒ poi la cosa non era andata avanti. Lโiniziativa viene da molti produttori che non hanno la possibilitร di fare Alta Langa – sia perchรฉ sono fuori zona sia perchรฉ i vigneti in quella denominazione sono contingentati – e che credono nel nebbiolo come vino base per realizzare un metodo classico. Per questo serviva anche il cappello della denominazioneยป, spiega Sergio Germano, presidente del Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Dogliani.
Oggi lo spumante ottenuto da uve nebbiolo viene prodotto principalmente sotto la denominazione Nebbiolo d’Alba doc, che prevede esplicitamente le tipologie spumante (bianco o rosato) e spumante rosรฉ: prodotto di nicchia, รจ spesso elaborato con metodo classico. Le uve nebbiolo sono spumantizzate in purezza o in blend anche nellโambito della denominazione Langhe Nebbiolo, ma รจ solo con la modifica in corso del disciplinare che si potrร indicare lo spumante pure in etichetta.

ยซDi nebbiolo spumante ce ne sono giร , ma il disciplinare del Nebbiolo dโAlba copre solo una certa superficie limitata, cosรฌ qualcuno resta in una zona cieca. Langhe Nebbiolo comprende i territori di Barolo, Barbaresco, Alba e anche il Roero: quindi la ricaduta รจ molto favorevole in un distretto molto piรน ampia. La modifica non crea problema con lโAlta Langa, un vino che ripropone di fatto il taglio dello Champagne ma con lโaggiunta possibile di un 10% di vitigni locali piemontesi. Il nebbiolo delle Langhe รจ un vitigno tipico che ha caratteristiche completamente diverse dal pinot nero, quindi sarร difficilmente confondibile. Sia Langhe Nebbiolo spumante che Alta Langa possono contribuire alla vocazione spumantistica di questo territorio, sempre con la speranza che sia fatto in modo virtuoso. In questo senso, siamo confortati dal fatto che il disciplinare prevede 24 mesi sui lieviti: non รจ dunque una versione sbarazzina e commerciale, anzi la norma scoraggia chi vuol fare bolle improvvisate. Questi paletti rappresentano un investimento non indifferente ed evitano il rischio di speculazione e vanno nella direzione della qualitร . Ogni imprenditore puรฒ poi assumersi il rischio di fare qualcosa di particolare, ma ovviamente la commissione valuterร lโidoneitร ยป.

Ma le novitร non sono finite. I produttori potranno adottare la dizione โrosรฉโ per il nebbiolo rosato, se lo preferiscono, recependo un uso sempre piรน diffuso nel linguaggio dei consumatori.
Inoltre, ci sono un paio di modifiche che sembrano fatte apposta per evitare le giacenze di vino in cantina: i viticoltori langhetti potranno cosรฌ utilizzare anche i vitigni aromatici, finora vietati, nei Langhe Bianco e Langhe Rosso mentre il Langhe Bianco potrร essere realizzato anche con la vinificazione in bianco di uve rosse. I precedenti vincoli appaiono inutili in tempi di magra dei consumi e di difficoltร crescenti di mercato.
Infine, per la gioia di una nicchia di produttori e di appassionati, lโuva albarossa potrร essere menzionata come le altre nellโetichetta del Langhe Nebbiolo.
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