Consumi

Nei ristoranti cresce la domanda di vino al calice e di no alcol. A spingere sono i giovani

Lโ€™Osservatorio Federvini-Tradelab certifica i nuovi consumi e lancia l'allarme: tutte le categorie di prodotti alcolici subiscono riduzioni diffuse nei ristoranti di fascia media. Va meglio nei locali di alto livello

  • 11 Giugno, 2026
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Il calice รจ la forma di consumo del vino preferita dai giovani (nei ristoranti di fascia alta la percentuale di avventori che preferisce il calice sale al 31%). Il motivo? รˆ un approccio piรน โ€œmodulabileโ€ e permette di assaggiare vini differenti. Allo stesso modo, raddoppia la domanda di vino no alcol o a basso contenuto alcolico: 4 consumatori su dieci li chiedono nei ristoranti di fascia alta. In testa sempre i piรน giovani. Sono queste alcune delle principali novitร  emerse dallโ€™Osservatorio di Federvini in collaborazione con Tradelab presentato a Roma il 10 giugno sul mercato del fuori casa che chiude il 2025 con un valore pari a 102 miliardi di euro.

Il ruolo del vino nei ristoranti di fascia alta

ยซLa ristorazione indipendente traina il settore con un valore di circa 55 miliardi di euro, in leggera crescita rispetto allโ€™anno precedente. In particolare, cresce la ristorazione di fascia altaยป, spiega Bruna Boroni, director industry away from house di Tradelab. In generale, il ristorante resta un luogo centrale e irrinunciabile per i consumi di vino, bollicine e spiriti. Il 53% dei frequentatori di ristoranti di fascia alta dichiara, infatti, di consumare โ€œsempreโ€ vino o bollicine. Situazione analoga per la categoria amari e dopo pasto. Ma il rapporto virtuoso รจ biunivoco. ยซAnche il vino rappresenta un plus decisivo per vivere unโ€™esperienza positiva ne ristorante: ciรฒ vale per il 67% dei consumatoriยป, dice Boroni. Segnali negativi arrivano perรฒ sul fronte della spesa. Tutte le categorie di prodotti alcolici subiscono riduzioni diffuse nei ristoranti di fascia media (-43%), mentre resistono meglio i ristoranti di fascia alta (-14%) dove i consumatori altospendenti non rinunciano al calice di vino.

Cresce la domanda di vini a basso contenuto alcolico

La ricerca di Tradelab basata su un campione di 1.000 consumatori pesato in base alla distribuzione della popolazione italiana per classe di etร  e sesso mostra infine segnali di evoluzione nelle preferenze, soprattutto tra le fasce piรน giovani. Cresce lโ€™interesse verso proposte come vini biologici o naturali (percepiti come interessanti per il 53% dei 18-24enni) e, in misura piรน selettiva, vini senza alcol o a basso contenuto alcolico.

ยซSi tratta di tendenze ancora da leggere con equilibrio, che non mettono in discussione la centralitร  delle categorie tradizionali, ma confermano lโ€™importanza per le imprese di intercettare nuovi linguaggi di consumo e occasioni diverse, anche in chiave generazionaleยป, conclude Bruna Boroni.

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