Primo milione di fascette con il tricolore italiano per l’intera produzione annua rivendicata come Roma Doc. La Regione Lazio e l’Arsial (agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura del Lazio) hanno annunciato l’iniziativa nella sede dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato. Il Consorzio di tutela vini Roma Doc ha scelto di adottare il nuovo sistema e di applicarlo sulle bottiglie dei vini proprio su impulso di Arsial, che ne finanzierร l’operazione per garantire un avvio rapido e senza costi per le aziende vitivinicole aderenti. Nel 2024, sono statiย 195,9 gli ettari rivendicati a Doc, con 69 aziende tra produttori, imbottigliatori e viticoltori, per un quantitativo imbottigliato di 7.500 ettolitri di vino.
Come per il Prosecco Doc, che farร il suo esordio ai Giochi olimpici di Milano-Cortina del 2026, il contrassegno prodotto da Ipzs come carta valori integra tecnologie di tracciabilitร e sistemi anticontraffazione, analoghi a quelli utilizzati per banconote e documenti protetti. Grazie a un Qr code univoco e il passaporto digitale di prodotto, ogni bottiglia di vino puรฒ essere riconosciuta e tracciata lungo tutta la filiera.

Rossella Macchia, presidente Consorzio Roma Doc
ยซCon il tricolore del Poligrafico dello Stato sulle fascette del Roma DOC promuoviamo il lavoro del Consorzio, garantiamo lโautenticitร e la qualitร certificata dei nostri prodotti e difendiamo il Made in Italy da frodi e imitazioniยป, รจ stato il commento del ministro dellโAgricoltura, Francesco Lollobrigida, secondo cui l’agricoltura nel Lazio oggi รจ ยซaffiancata alla delega piรน importante, quella del bilancio: questo significa – ha concluso – piรน risorse, piรน sviluppo e piรน prospettiva per lโintero compartoยป.
ยซUn traguardo di fondamentale importanzaยป, secondo Rossella Macchia, presidente Consorzio vini Roma Doc, per l’intero territorio. ยซIl contrassegno di Stato – ha dichiarato – riconosce lโeccellenza qualitativa dei nostri vini, il coronamento di un percorso condivisoยป. Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini, con lโintroduzione di un sistema di tracciabilitร avanzato, il Lazio ยซdimostra ancora una volta di saper coniugare tradizione e innovazione, offrendo ai produttori uno strumento che rafforza la competitivitร sui mercati e ai consumatori una garanzia di autenticitร ยป.

L’Arsial prosegue, quindi, nel percorso di rafforzamento della riconoscibilitร e del posizionamento dei vini laziali. Lo stesso assessore Righini ne aveva parlato al settimanale TreBicchieri del Gambero Rosso durante il Vinitaly, illustrando le strategie dell’agenzia regionale, presieduta da Massimiliano Raffa: ยซI dati ce lo confermano: oltre il 52% dei consumatori verifica la presenza di contrassegni o fascette per assicurarsi dellโautenticitร del prodotto. Era quindi necessario compiere un salto di qualitร ยป, ha dichiarato nel suo intervento, ribadendo l’intenzione di appoggiare il Consorzio Roma Doc ยซvalorizzando il contrassegno nelle attivitร di promozione e portando questa nuova identitร anche nelle collettive internazionaliยป. ยซRealizzato dal Poligrafico su indicazione del Masaf – ha concluso Michele Sciscioli, amministratore delegato dell’Ipzs – il contrassegno di Stato รจ uno strumento di anticontraffazione all’avanguardia e una garanzia di qualitร per i consumatoriยป.
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