Pesto alla genovese

In sintesi

Difficoltà: Facile
Totale: 10 minPreparazione: 10 min
Portata: Salse e Sughi
Piatto regionale: Liguria

Il consiglio

Prima di essere usato, il pesto va diluito con qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta o, come usano in Liguria, con un po' di prescinsoeua [una cagliata di latte dal sapore leggermente acidulo]. Il pesto, oltre che per le classiche trenette, viene usato per condire trofie, gnocchi, lasagne e il classico minestrone alla genovese.

Preparazione

Per fare il pesto i puristi raccomandano di usare il mortaio di marmo, anziché il frullatore. Il risultato è decisamente migliore: il sapore è più intenso e morbido, senza acutezze. Ma con il frullatore è comunque accettabile.

Staccate le foglioline di basilico, lavatele e asciugatele. Mettetele nel bicchiere del frullatore e unitevi lo spicchio d’aglio, privato del germoglio interno, i pinoli, il formaggio e la metà dell’olio.

Frullate fino a quando gli ingredienti si saranno trasformati in un composto cremoso. Per evitare di scaldare il pesto, mantenete la velocità bassa e fate ogni tanto delle brevi pause.

Alla fine, travasate il pesto in una ciotolina e amalgamatevi il resto dell’olio.

Utilizzate il pesto per condire trenette, gnocchi o lasagne oppure come insaporimento finale del minestrone.

In quest’ultimo caso, preparate il pesto senza aggiungere i pinoli.

Il consiglio

Prima di essere usato, il pesto va diluito con qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta o, come usano in Liguria, con un po' di prescinsoeua [una cagliata di latte dal sapore leggermente acidulo]. Il pesto, oltre che per le classiche trenette, viene usato per condire trofie, gnocchi, lasagne e il classico minestrone alla genovese.
  • Abbonati a Premium
      [polylang]
    X
    X