ENOTECA

Bonatti

Descrizione

Ottantacinque anni di storia alle spalle per questa enoteca aperta da Pasquale Bonatti, nonno di Stefano e Roberto Righi, attuali gestori. Allora, il vino arrivava in botti e veniva infiascato nel negozio. Erano partite provenienti dal Chianti, mentre dalla Sicilia arrivava il Marsala (via ferrovia) e da Torino il vermouth. Niente marchi o denominazioni: la garanzia era il rivenditore stesso. Un punto questo immutato, che oggi si declina nel modo di intendere la qualità e i rapporti con le persone. Mai negozio da mescita, l’insegna si è sempre caratterizzata come classica bottiglieria, abbandonando, nei primi anni Ottanta, il vino imbottigliato in proprio. Oggi propone oltre un migliaio di referenze, con la Toscana a farla da padrona, ma anche con etichette dal resto d’Italia, un particolare riguardo per la Francia, selezionati distillati e birre artigianali. Il negozio è cresciuto anche in competenze, con l’apporto di appassionati degustatori come Luca Tarchi e Selvaggio Denti.

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