Una famiglia molto importante per il Friuli, non solo per la lunga storia della distilleria, ma anche per aver avuto un ruolo fondamentale nel recupero dei vitigni autoctoni friulani, che altrimenti sarebbero andati perduti. Una lista di premi e riconoscimenti, anche istituzionali, davvero impressionante per un’azienda che dal 1897 si fa promotrice della grappa di qualità, in Italia e nel mondo, oggi nelle mani di quattro donne volitive e in gamba: Giannola e le giovani Cristina, Antonella ed Elisabetta. Da segnalare un’ampia gamma di acquaviti di vino e di distillati di miele, in produzione limitatissima, tutti contraddistinti dal noto logo che nel Medioevo rappresentava il simbolo dell’alcol. E poi amari, liquori e acquaviti di frutta (albicocche, lamponi, pere Williams, ciliegie). Tutti questi prodotti risultano molto versatili e si possono impiegare anche per realizzare cocktail. Nel 1975 l’azienda ha istituito il prestigioso Premio Nonino, assegnato a personaggi che si sono distinti nella ricerca e nello studio sui vitigni del territorio friulano.

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