Boutique Wineries. Quattro piccole grandi cantine da conoscere

8 Set 2022, 12:55 | a cura di Gambero Rosso

Dalla Sardegna all'Umbria, passando dalla Toscana. Vi presentiamo quattro piccole grandi cantine unite nel segno dell'artigianalità produttiva e capaci di mettere in bottiglia vini sinceri, autentici e territoriali.

Boutique Wineries. Montauto


Pinot Nero e Sauvignon  si accasano in Maremma

I 14 ettari dell’azienda si trovano nella località di Campigliola a 10 km dal mare, su un terreno collinare argilloso ricco di ferro e quarzo. Un terroir che insieme a una buona ventilazione delle brezze marine riesce a dare carattere ai vini dell’azienda di Riccardo Lepri. Il proprietario, dopo una laurea in Economia, decise di seguire il percorso iniziato da suo nonno nella produzione di vini di qualità prendendo le redini dell’azienda familiare. «Un’estate, mentre passeggiavo tra i vitigni, con un mio amico, l’enologo Fabrizio Moltard, ho sentito odore di sauvignon, e da lì sono tornato a casa per iniziare un percorso con questo vitigno aromatico, versatile, elegante che riesce a restituire il territorio».

Le varietà coltivate sono autoctone e internazionali: sangiovese, ciliegiolo, vermentino, pinot nero e sauvingnon. Da quest’ultimo vitigno nascono il Gessaia e l’Enos I. Il secondo, porta il nome del nonno di Lepri, omaggio a un pionere che ha scommesso sul piantare sauvignon in questa terra. L’Enos I 2021 spicca per la sua doppia veste: vino mediterraneo che però conserva una bellissima freschezza del vitigno. Un vino territoriale dalla grande bevibilità e prospettiva di evoluzione. Il Pinot Nero 2018, è un’altra grande sorpresa in ambito di uve internazionali coltivate nel territorio della maremma: tanto carattere, preciso, con un sorso che non perde mai di definizione. Due vini e due vitigni che possono scrivere una storia del luogo in cui si trovano.
Tenuta Montauto - Manciano (GR) – loc. Campigliola km 10 – 3383833928 – montauto.org

Boutique Wineries. Viandante del Cielo


Sulle sponde del Trasimento

Azienda nata a seguito dell’acquisto di una tenuta di 24 ettari da parte dell’azienda americana Skywalker che ha creato in un convento del VI secolo una boutique-winery. I 4 ettari di vigneto sono coltivati in biologico su terrazzamenti che si affacciano sul lago a 330-370 metri di altitudine. Tre etichette in totale elencano le varietà coltivate: il Viandante del Cielo, il Pristinvm e il Lungolago. Due rossi e un bianco che hanno visto il primo imbottigliamento rispettivamente nel 2018 e 2019. Il Viandante del Cielo 2018 è un taglio bordolese con una prevalenza di Cabernet Sauvignon e un piccolo saldo di Merlot. Per il Pristinvm 2019 varietà locali: ciliegiolo, foglia tonda, pugnitello e canaiolo. Il Lungolago 2020 è il bianco dell’azienda. Chardonnay in prevalenza che vede il supporto di una percentuale di grechetto.

Vini che hanno visto nella loro produzione uno studio e una sperimentazione in cantina volta ad un continuo miglioramento. Entrambi i rossi sono molto centrati, con un legno ben dosato e mai soverchiante che riesce a mettere in evidenza le diverse caratteristiche dei due vini. Il Lungolago è un bianco dalle note burrose e opulenti che provengono dall’affinamento in legno, ma il grechetto dà il suo apporto con freschezza e una fondamentale nota di agrume verde nel finale. Durezze che riescono a regalare un sorso equilibrato e nitido.
Viandante del Cielo – Passignano sul Trasimeno (PG) – loc. Campagna, 22 – viandantedelcielo.com

Boutique Wineries. Gregu


Territorio e tradizione nella Gallura profonda

La famiglia Gregu si è dedicata al vino dai primi anni ‘20 del ‘900, ma è nel 2011 che si è rinnovato il sodalizio con la viticoltura con l’acquisto di 30 ettari vitati nelle campagne di Calangianus, in piena Gallura. Le vigne si trovano a 500 metri sul livello del mare e riescono così a godere di una buona escursione termica e dalle brezze che provengono dal mare. Siamo nella terra del vermentino che rappresenta l’85% del vigneto, il resto è coltivato a cannonau, carignano e bovale.

Le etichette della cantina sono cinque interpretazioni territoriali e stilistiche di vermentino ed alcuni rossi tra cui non manca di certo il cannonau. I Gallura sono due, molto diversi ma entrambi ben profilati, frutto di annate differenti. Vermentino di Gallura Superiore Selenu 2020: la pioggia durante la vendemmia e la ventilazione costante hanno favorito la formazione di uve botritizzate che hanno donato complessità al vino. Note di erbe aromatiche, mimosa e pesca arricchiscono il sorso e avvolgono il palato. Il Vermentino Rìas 2021 è più agile e scattante pur essendo figlio di un’annata calda. Il Cannonau si presta molto bene per il rosato e il Sirè 2021 ne è una conferma. Una bella freschezza che proviene dal suolo granitico si sposa con un frutto croccante e succoso. Più tradizionali i due Cannonau, che riflettono una precisa scelta stilistica dell’azienda. «Se nei bianchi abbiamo interpretato il territorio – ci dice Raffaele Gregu - nei rossi c’è un rispetto della tradizione famigliare e delle nostre origini dell’entroterra: sono vini molto carichi, strutturati e di buon corpo, ma puntiamo a fare dei rossi che sempre più parlino di Gallura».
Tenute Gregu – Calangianus (SS) – loc. Giuncheddu – 3480364383 – tenutegregu.com

Boutique Wineries. F.lli Pardi


Grand Cru Sagrantino  e Trebbiano Spoletino

Azienda famigliare a Montefalco che nasce nel 2002 dalla volontà di continuare una tradizione dei Pardi inziata nel 1919. La cantina è stata realizzata ristrutturando e modificando l’assetto di un vecchio capannone tessile di proprietà della famiglia. L’azienda è proprietaria di undici ettari, dislocati lungo le morbide colline di Casale, Campolungo, Pietrauta e Lasignano, all’interno del territorio di Montefalco. Territori particolarmente vocati per la viticoltura. Oltre al vitigno bandiera di questa zona, il sagrantino, le varietà coltivate sono sangiovese, cabernet e merlot per le uve rosse, grechetto, chardonnay e trebbiano spoletino per quelli a bacca bianca.

La produzione è in prevalenza rossista, ma non manca anche un’attenzione per i bianchi in cui spicca lo Spoletino 2020, trebbiano spoletino, in cui il mosto fiore è sgrondato senza l’uso di torchio, viene poi fatto fermentare e sosta sulle fecce fini per otto mesi e in bottiglia per altri nove. Al naso è particolarissimo, con note di incenso, salvia e cera. Il sorso è strutturato da un’acidità sferzante e da un corpo pieno e nel finale si ammanta di un sottofondo minerale e sapido. Vino da grande potenziale di invecchiamento che può arrivare fino ai 7 anni. Il Montefalco Sagrantino 2018 riesce a descrivere punutualmente l’annata con un bouqet intressante, floreale e leggiadro. Vino di grande espressione territoriale che mette in evidenza le potenzialità del Montefalco e di un vino che riesce a sfidare il tempo. Negli ultimi anni l’azienda sta puntando a diversificare le etichette di Sagrantino, in nome di una vinificazione che metta in evidenza le caratteristiche dei vari cru.
F.lli Pardi – Montefalco (PG) – via G. Pascoli, 7 – 0742379023 – cantinapardi.it

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