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vino

Moscato Passito di Saracena 2020

Calabria
bianco

Descrizione

LA VIGNA | Le uve di moscatello, guarnaccia, malvasia e duraca, quest'ultima varietà è uno zibibbo, vengono coltivate a Rinni una vigna in complantation a circa 400 metri d'altitudine, dai suoli caratterizzati dalla forte presenza di argilla rossa. A fine agosto vengono raccolti malvasia e duraca e quindi lasciati a grappolo intero ad appassire appesi in cantina. Le uve di guarnaccia e malvasia vengono invece raccolte insieme a fine ottobre e forniscono il mosto base che viene cotto a fiamma viva sino a raggiungere la giusta gradazione zuccherina. Solo a questo punto i grappoli appassiti di Moscatello di Saracena e quelli di "Adduroca"vengono diraspati e schiacciati manualmente per non rompere i vinaccioli, e quindi uniti al mosto base, in una quantità di 15-30 kg ogni ettolitro di mosto. Dopo che la fermentazione alcolica è ripartita e si è conclusa, il vino resta a contatto con le bucce per altri quattro mesi, per essere svinato solo a fine aprile.

LA PERSONA | La storia di Luigi Viola potrebbe classicamente iniziare così: c'era una volta un maestro elementare che viveva a Saracena, un piccolo borgo medievale arroccato ai piedi di una maestosa montagna. In quel paesino, sin dalla notte dei tempi si produceva un vino, anzi un nettare, che era così buono che tutti lo volevano, persino il Papa Pio IV nel XVI secolo lo voleva sulla sua tavola. Luigi aveva però un cruccio, non trovava più nessuno che volesse più produrre quel vino, troppo faticoso e complicato da fare. Così il nostro si mise in testa di salvare lui il Moscato di Saracena da sicura scomparsa, si rimboccò le maniche e cominciò a produrlo da solo. Fu un grande successo, il suo vino era buonissimo e vinse un sacco di premi, così iniziarono ad arrivargli richieste da tutto il mondo. Sulla scorta del suo esempio a Saracena nacquero almeno un'altra decina di cantine per produrre e vendere i loro vini, Luigi aveva messo in moto un circolo virtuoso che non solo aveva salvato il Moscato, ma creato anche occupazione e persino turismo. Non penserete certo che adesso il nostro maestro se ne stia con le mani in mano, riposando sugli allori, no, no, lui ha trovato un altro vino da salvare, ma questa è un'altra storia.

IL VINO | Dopo le tre fasi della complicata lavorazione il Moscato Passito affina per un annetto in acciaio prima di essere imbottigliato e di regola sosta almeno un altro anno in bottiglia. Semplicemente delizioso il risultato, un vino dal profilo olfattivo caleidoscopico ed elegante dove i sentori da appassimento si fondono a quelli di frutta fresca, uva sultanina, pesca gialla, albicocca, miele di zagara, fiori appassiti, lavanda ed altre erbe aromatiche, spezie, fichi e noci. Cremoso e di raffinata eleganza il sorso in perfetto equilibrio tra sapidità e dolcezza, mentre il frutto tonico e maturo è ben corroborato dalla freschissima acidità, di rara persistenza aromatica il finale che lascia la bocca fresca ed appagata.

Abbinamento
Jorge Amado – Gabriella, garofano e cannella

Valutazione

Centesimi
97
/100 
degustato il 25/07/2022

Dettagli

Tipologia
bianco
Denominazione
Igt
Regione
Calabria
Struttura
Medio corpo
Longevità
2022 - 2032
Prezzo
€ 43,00
Produzione
3000 bottiglie
Vitigni
Malvasia 50%
Guarnaccia 50%
Maturazione
7 mesi in acciaio
6 mesi in vetro
Selezione
Vini Rari
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