13 Lug 2017 / 15:07

Dove mangiare da Piombino a Livorno, 18 indirizzi imperdibili della costa degli Etruschi

Un viaggio fra le spiagge di uno dei litorali più affascinanti della penisola, da Piombino a Livorno: è la costa degli Etruschi. È qui che andiamo, alla scoperta degli scorci e degli anfratti più suggestivi e naturalmente dei migliori posti dove mangiare, bere e prendere un buon caffè.

Spiaggia di Calafuria, poco a sud di Livorno

Un viaggio fra le spiagge di uno dei litorali più affascinanti della penisola, da Piombino a Livorno: è la costa degli Etruschi. È qui che andiamo, alla scoperta degli scorci e degli anfratti più suggestivi e naturalmente dei migliori posti dove mangiare, bere e prendere un buon caffè.

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La costa degli Etruschi

Tra tutte le coste toscane, quella vicino Livorno è sicuramente la più varia: tratti rocciosi e spiagge lunghe si alternano a isole con piccole calette e arenili attrezzatissimi, per la gioia di ogni tipologia di turista balneare. Ma questa zona non offre solo splendidi tramonti sul mare: è un’area ricca di storia e archeologia, che prende il nome dal popolo che più di tutti ne ha segnato la storia antica, gli Etruschi. Vi raccontiamo questo litorale, con i migliori indirizzi per mangiare a Livorno e provincia.

 

Fare un bagno a Piombino

“La mia piccola Parigi”, così chiamava Piombino Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella dell’imperatore francese, letteralmente ammaliata da questo borgo. Una città che conserva numerose tracce del suo passato glorioso, dalle origini etrusche al Principato di Piombino, di cui era capitale (signoria dal 1398 al 1594 e poi stato indipendente fino al 1814). Partite dalla vista del Torrione, l’antica porta di ingresso alla città, risalente al 1200 e chiamata anche Porta di Sant’Antonio, e non mancate una visita al castello, costruito agli inizi del XIII secolo e poi divenuto fortezza medicea, tra il 1552 e il 1557, per volere di Cosimo I de' Medici.

 

panorama sul mare da PiombinoPiombino - foto di Hotel Sabatino 

Un panorama mozzafiato da non perdere è quello che si gode da Piazza Bovio, una sorta di balcone con vista sull’isola d’Elba, costruita su uno sperone di roccia a picco sul mare. Da qui potrete vedere le varie spiagge di Piombino: Calamoresca, tratto dalla vegetazione rigogliosa e protetta da un promontorio che scende dolcemente verso il mare; Salivoli, uno dei pochi arenili di Piombino completamente di sabbia; Pirelli, una spiaggia libera dove praticare sport d’acqua; Buca delle Fate, caratterizzata da rocce che si tuffano quasi a strapiombo nel mare, con una sottile lingua di sabbia.

 

Da Populonia e San Vincenzo, il cuore della Maremma livornese

A pochi chilometri a nord di Piombino c’è Populonia, importantissimo centro prima etrusco e poi romano, che ancora oggi conserva una necropoli etrusca interamente visitabile e immersa in un parco protetto, il Parco archeologico di Baratti e Populonia. Da visitare anche la sua fortezza, risalente al XII secolo, da cui si può ammirare la vista sul Golfo di Baratti.

 

Rocca di Populonia, provincia di Livorno Rocca di Populonia - foto di Italia in detttaglio

Proseguendo verso nord si arriva a San Vincenzo, una delle località turistiche e balneari più rinomate della zona, con i suoi 12 chilometri di spiagge, tutte molto curate e attrezzate. Immerso nella vegetazione mediterranea del Parco naturale di Rimigliano, San Vincenzo offre posti come la Spiaggia della conchiglia, quella della principessa o quella di Rimigliano, senza dimenticare la dog beach, dedicata ai bagnanti a quattro zampe.

 

Mare e natura fra Castagneto Carducci e Cecina

Castagneto Carducci è un borgo medievale che in passato fece la sua fortuna, come altri comuni della zona, grazie alle vicende della famiglia Della Gherardesca: il nome originale è Castagneto Marittimo, poi cambiato in Castagneto Carducci in onore di Giosuè Carducci, che da bambino abitò qui per alcuni anni.

 

Spiaggia di Cecina, provincia di Livorno Spiaggia di Cecina, provincia di Livorno -foto di Sette muse

Una ventina di chilometri più a nord si trova Cecina, altro comune di fondazione etrusca, portata al massimo splendore dal granduca Leopoldo II di Toscana che a metà dell’800 fece bonificare tutta l’area circostante. Cecina oggi è una cittadina molto dinamica, che vive in parte di turismo, ma anche di eventi culturali: naturalmente dà il massimo di sé durante i mesi più caldi, quando i bagnanti scelgono le coste della Marina anche per la folta pineta che le circonda e che regala un po’ di fresco.

 

Da Rosignano a Livorno

Penultima tappa del nostro viaggio sulla costa degli Etruschi è Rosignano Marittimo, con la sua frazione Rosignano Solvay, fondata nei primi del '900 e sviluppatasi intorno allo stabilimento chimico della Solvay: il borgo novecentesco è stato man mano ampliato dalla società belga secondo la filosofia dellacittà giardino sviluppata a partire dagli scritti di William Morris e dai progetti di Raymond Unwin.

Lasciato Rosignano, percorsi pochi chilometri verso nord sarà visibile la Torre di Calafuria, un'antica postazione d'avvistamento che faceva parte di un complesso più ampio costruito fra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Qui c’è uno dei tratti di litorale più belli e particolari di tutta la zona, con scogli dai colori iridescenti che si tuffano in un mare blu cristallino e pieno di vita, per questo meta di professionisti e appassionati di immersioni subacquee. Subito dopo Calafuria si aprono le porte di Livorno, città dalla storia antica, in posizione strategica per il commercio e la difesa marittima, ma abitata anche da grandi letterati, musicisti e artisti come Pietro Mascagni e Amedeo Modigliani. Il centro urbano, visitabile in un giorno, conserva ancora la struttura creata dai Medici fra il XV e il XVII secolo, con gli imponenti bastioni a formare un massiccio pentagono che tutelò la popolazione per secoli.

 

Il canale di LivornoLivorno - foto di Toscana inside

 

Uno dei luoghi più suggestivi è Terrazza Mascagni, uno scenografico belvedere con una balaustra formata da oltre 4 mila colonnine che si affaccia sul mare: costruita nel 1925, poi rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale e ricostruita grazie ai restauri effettuati nella seconda metà del ‘900. La pavimentazione a scacchiera è frutto dell’accostamento di circa 34.800 piastrelle bianche e nere. Ma a Livorno, per chi ama l’arte e l’architettura, c’è l’imbarazzo della scelta: dal Duomo di San Francesco alla chiesa di Santa Caterina (celebre per un dipinto ad olio del Vasari), passando per il Santuario di Montenero e i tanti palazzi nobiliari. Oggi un interessate progetto di recupero del sistema mercatale ne fa un centro perfettamente in linea con le tendenze internazionali dei mercati gastronomici, frutto di una strategia di crescita cittadina attraverso la valorizzazione del cibo.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

Il bucaniere (San Vincenzo)

Una struttura essenziale e moderna, progettata da Fuksas, con ampie vetrate panoramiche e la spiaggia da cornice è il locale di Fulvietto Pierangelini (figlio del noto Fulvio) a San Vincenzo. La materia prima ittica è il filo conduttore del menu, che conta piatti dai sapori delicati, dalle cotture accennate e dalle linee pulite. A pranzo proposta più informale, mentre a cena una lista più articolata e raffinata. Lasciate spazio per i dolci, semplici ma golosi, in grado di lasciare un segno anche a fine cena. Cantina ampia, con diverse etichette interessanti.

 

Il doretto (Cecina)

Un bel casolare di campagna ospita il locale di Mirko Rossi, che propone un menu suddiviso in maniera equilibrata fra carne e pesce, proposti in abbinamenti mai banali. La grande padronanza della tecnica e lo spazio lasciato alla creatività esaltano le materie prime utilizzate, trasformate in piatti dai sapori precisi, da gustare nelle sale interne o nel grazioso dehors estivo. Dalla cantina importanti referenze e alcune rarità selezionate dal patron sia in Francia che in Italia. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

In vernice/Lo scoglietto (Livorno - Rosignano Marittimo)

Due locali i locali di questa proprietà: il ristorante invernale a Livorno, quello estivo - Lo scoglietto - a Rosignano Marittimo, in località Solvay. La proposta si basa su una cucina territoriale che ruota attorno al mercato e alle materie prime di qualità, sulla rivisitazione dei classici della tradizionale locale, sulla precisione e cura nei dettagli. Ottimo rapporto qualità prezzo per i menu degustazione. Dalla cantina soprattutto referenze regionali con ricarichi onesti. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

La perla del mare (San Vincenzo)

La cucina di Deborah Corsi, con vista sull’arcipelago toscano, nasce in un ex stabilimento balneare con una splendida terrazza affacciata sul Tirreno. In menu la chef sperimenta giocando su abbinamenti e rivisitazioni, inserendo tra gli ingredienti anche prodotti esotici. Interessanti i menu degustazione, a 5 o 7 portate. Carta dei vini incentrata soprattutto sui rossi del bolgherese, anche se non mancano etichette di pregio da altre zone. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

La pineta (Bibbona)
Uno degli indirizzi più solidi e affidabili per chi ama la cucina di pesce di qualità. La pineta di Luciano Zazzeri è un trionfo della materia prima, com’è giusto che sia per un cuoco con l’anima del pescatore. Semplicità, modernità, esaltazione dei sapori e freschezza: sono queste le caratteristiche della cucina dello chef. Belli e creativi i dolci, appaganti sia per lo sguardo che per il palato. Carta dei vini brillante, curata dal figlio Andrea, con diverse etichette rare. Prenotazione obbligatoria. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Nonna Isola (Rosignano Marittimo)

Una trattoria con più di 30 anni di reputazione alle spalle, situata nella frazione Castiglioncello. L’eredità di nonna Isola è stata raccolta dal nipote Enrico Faccenda, ai fornelli, e dalla moglie Suzan Echen, sommelier, che guidano il locale con competenza e passione. Il menu si basa sulle ricette della tradizione rivisitate e sull’esaltazione dei prodotti locali. Buoni i dolci, golosi e fantasiosi. Dalla cantina molte etichette nazionali di livello e birre artigianali. Due Gamberi nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Osteria La torre di Populonia (Piombino)

Si trova nell’antico borgo di Populonia il locale di Antonio e Maria Ciminelli. Il mare è il protagonista della proposta ma non mancano valide alternative di carne. L’esperienza di Maria si riflette in piatti precisi, dai sapori freschi e, allo stesso tempo, avvolgenti. Importante la selezione di oli del territorio, da assaggiare insieme al pane. Molto interessanti anche i dessert, lontani dai sapori classici. Cantina curatissima, frutto della costante ricerca di Antonio. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

Osteria San Michele (Castagneto Carducci)

Sull’Aurelia vecchia, è un’osteria dall’atmosfera intima, dove l’accoglienza e la cura del cliente sono la prima regola. Ai fornelli c’è Michele Vigliotti, che propone pietanze di carne e di pesce mettendo in mostra la sua grande maestria nel trattare i prodotti: il risultato è una cucina dai sapori intensi e mai banali. Buoni i dolci della casa, più allineati alla tradizione. Carta dei vini ben strutturata e valido servizio alla mescita. Due Forchette nell’edizione 2017 della guida Ristoranti d’Italia.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA 2017

La ventola (Rosignano Marittimo)

Una vita dedicata alla pizza, quella di Antonio Polzella, che gli ha permesso di sperimentare mantenendo alta l'attenzione alle intolleranze alimentari, realizzando prodotti di alta qualità. Qui si lavora con farine semi integrali macinate a pietra e farina integrale di segale, ma c’è l’impasto senza lievito, quello cotto al vapore e il crunch. I topping sono di alto livello, con prodotti locali selezionati dal pizzaiolo. Da bere birre toscane e italiane, oltre ai vini biologici e biodinamici. Due Spicchi nell’edizione 2017 della Pizzerie d’Italia 2017.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA STREET FOOD 2017

Da Cecco (Livorno)

Un indirizzo storico, dove provare la celebre “cinque e cinque”, l’accoppiata pane e cecinatipica della città, da mangiare per strada o anche all’interno del piccolo locale. Qui la torta di ceci si prepara come una volta, e non manca, tra i prodotti, anche una pizza genuina e saporita, lievitata naturalmente e cotta al mattone. L’ambiente è rustico, il servizio gentile e attento.

 

Da Gagarin (Livorno)

Altro locale storico di Livorno, conosciuto dai cittadini così come dai turisti che soggiornano sulla costa livornese nei mesi più caldi. La torta di ceci della casa è molto celebre: croccante fuori e morbida all’interno, impastata a mano e cotta sui tegami di rame nel forno a legna. Da mangiare con il pane, da sola o accompagnata da verdure di stagione, appoggiati ai pochi piani d’appoggio del locale o passeggiando fra i vicoli del centro storico.

 

La Barrocciaia (Livorno)

A metà fra un’accogliente osteria e un moderno locale di street food, a La Barrocciaia si possono assaggiare golosi panini imbottiti preparati con pane di grande qualità farcito con i prodotti del mercato antistante la piazza. L'alternativa è sedervi e scegliere qualche pietanza dal menu, costruito sulla tradizione toscana. Interessante l’offerta dei vini in bottiglia, anche se non manca mai il vino della casa.

 

L’ostricaio (Livorno)

Da baracchino storico, aperta fin dal 1920, a vero e proprio ristorante con una vista che regala dei suggestivi tramonti sul mare. Qui si possono assaggiare deliziosi crudi di pesce, con piatti curati in ogni dettaglio, ma anche interessanti primi e ottime fritture, fragranti e leggere. Da accompagnare con i vini in carta, che riserva anche con importanti sorprese per chi ama i bianchi. Locale sempre affollato, si consiglia di prenotare.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA GELATERIE D’ITALIA 2017

Le carapine (Cecina)

Il nome deriva dai contenitori in cui è conservato il gelato. Tanti i gusti tra cui scegliere - fra quelli tradizionali e quelli più creativi - tutti caratterizzati da grande freschezza, intensità di sapori, fattura di pregio e naturalità. Gli ingredienti freschi frutta, ma anche verdura, vengono da aree limitrofe. Curati anche i gusti più tradizionali. Da provare anche le cremolate. Due Coni nell’edizione 2017 della guida Gelaterie d’Italia.

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE

Cristiani (Livorno)

Sei metri di mignon e paste che possono soddisfare ogni desiderio dei golosi: così si presenta il bancone di Cristiani, la pasticceria più nota della città. Il locale è spazioso e luminoso, l’accoglienza cordiale: si può partire dalle brioches e dai cornetti della colazione, continuare con monoporzioni e torte di ogni tipo, fino ad arrivare al salato, con pizzette di sfoglia, panini ma anche focacce saporite e fragranti. Interessante la produzione di dolci internazionali e quelli delle feste. Due Torte nell’edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

 

Conca d’oro (Campiglia Marittima)

Arrivato dalla Sicilia per portare la sua arte dolciaria in Toscana, Domenico D’Affronto ha iniziato la carriera come cioccolatiere e ancora oggi prepara 60 tipi di praline diverse, ma l'offerta nel suo locale è varia, e va da profumati lievitati e soffici brioches, fino ai dessert monoporzione, fra cui un ottimo tiramisù. Interessanti le torte classiche, raccontate anche dal pasticcere in persona tramite il grande schermo in fondo al locale. In estate gazebo con sorbetteria. Una Torta nell’edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2017

Dàn Kafè (Cecina)

Un locale da frequentare a ogni ora della giornata, dalla prima colazione fino al dopo cena. Si parte dal caffè, con vari tipi di monorigine provenienti da Brasile, Colombia, Etiopia e Kenya, da accompagnare a una ricca proposta di croissant, brioches, muffin ma anche dolci vegani e gluten free. Interessante il buffet per pranzo, da gustare nei mesi più caldi nel curato dehors, mentre per merenda ci sono tè, cioccolate, succhi di frutta bio. Ottimo l’aperitivo, con una lunga lista di cocktail e sfizi salati. Tre Chicchi e Due Tazzine nell’edizione 2017 della guida Bar d’Italia.

 

Drupa caffè (Livorno)

Chi va da Drupa lo sa, assaggerà un grande caffè. È questo infatti il cuore di questo locale situato leggermente fuori dal centro storico, ma comunque in posizione invidiabile. Non solo espresso monorigine o da miscele, ma anche caffè turco e moka: si può infatti scegliere inoltre il metodo d’estrazione preferito. Le miscele sono fornite da Le piantagioni del caffè, nota torrefazione toscana e per ogni preparazione sono segnalati i tempi d’attesa. Ma qui si possono gustare anche brioches e cornetti, oltre a piatti salati come insalatone, cous cous di mare e gli immancabili panini. Tre Chicchi e Una Tazzina nell’edizione 2017 della guida Bar d’Italia.

 

indirizzi

Cristiani | Livorno | via di Salviano, 6 | tel. 0586 856598 | www.pasticceriacristiani.it

Conca d’oro | Campiglia Marittima (LI) | via Indipendenza, 102 | tel. 0565 855967 |www.concadorocioccolato.it

Da Cecco | Livorno | via dei Cavalletti, 2 | tel. 0586 881074 | www.facebook.com/CeccoAlessio

Da Gagarin | Livorno | via del Cardinale, 24 | tel. 0586 884086 | www.facebook.com/CeccoAlessio

Dàn Kafè | Cecina (LI) | via L. Da Vinci, 5 | tel. 347 0328639 | www.facebook.com/pg/caffetterialibreria

Drupa caffè | Livorno | via Giovanni Marradi, 147 | tel. 339 356 8676 | www.drupacaffe.it

Il Doretto | Cecina (LI) | via Pisana Livornese, 32 | tel. 0586 668363 | www.facebook.com/pages/Ristorante-Il-Doretto-Di-Rossi-Mirko/162796113731843

Il bucaniere | San Vincenzo (LI) | viale Guglielmo Marconi, 9 | tel. 335 800 1695 | www.ristoranteilbucaniere.com

In vernice | Livorno | via Sproni, 32 | tel. 0586 219546 | www.facebook.com/pages/In-Vernice/153643278002971

La barrocciaia | Livorno | piazza Felice Cavallotti, 13 | tel. 0586 882637 | www.labarrocciaia.it

Le carapine | Cecina (LI) | vicolo S. Giuseppe, 3 | tel. 0586 370138 | www.m.facebook.com/gibi.lecarapine

La perla del mare | San Vincenzo (LI) | via della Meloria, 9 | tel. 0565 702113 | www.laperladelmare.it

La pineta | Bibbona (LI) | via dei Cavalleggeri Nord, 27 | tel. 0586 600016 | www.lapinetadizazzeri.it/LaPineta

La ventola | Rosignano Marittimo (LI) | via Nuova Dei Cavalleggeri, 171 | tel. 0586 770101 | www.laventola.it

L’ostricaio | Livorno | Viale Italia, 100 | tel. 0586 581345

Lo scoglietto | Rosignano Marittimo (LI) | località Rosignano Solvay | lungomare Monte alla Rena, 13-15 | tel. 0586 767962 | www.loscogliettorosignano.it

Nonna Isola | Rosignano Marittimo (LI) | lo. Castiglioncello | via Aurelia, 558 | tel. 0586 753800 | www.nonnaisola.com

Osteria la torre di Populonia | Piombino (LI) | via S. Giovanni, 14 | tel. 0565 195 3110 | www.facebook.com/osteriatorredipopulonia.it

Osteria San Michele | Castagneto Carducci (LI) | via Vecchia Aurelia, 199 | tel. 0565 774478 | https://www.facebook.com/Osteria-San-Michele-337105709684896

 

 

a cura di Francesca Fiore

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