Enoturismo

Addio brochure e storytelling tradizionali. Il turismo del vino adesso viaggia sui social

L'enogastronomia รจ il primo motivo per un viaggio in Italia. Nel nuovo Rapporto di Roberta Garibaldi Chianti ed Etna emergono come le zone viticole piรน gettonate tra gli stranieri

  • 12 Novembre, 2025
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Prima il cibo e il vino, poi i monumenti storici e i luoghi simbolo. Gli stranieri che guardano all’Italia come meta turistica non hanno dubbi: l’esperienza del gusto รจ sicuramente al primo posto. Lo dicono i tedeschi, gli americani, i britannici, gli svizzeri e gli austriaci, con la sola eccezione dei francesi. La fotografia รจ stata scattata dall’ultimo Rapporto sul turismo enogastronomico, edizione 2025, curato dall’esperta Roberta Garibaldi (presidente dell’Associazione italiana turismo enogastronomico) e presentato martedรฌ 11 novembre al Bto-Be Travel Onlife di Firenze. In questa edizione, per la prima volta, si approfondisce lo sguardo dei turisti internazionali, attraverso sondaggi e ricerche sui principali Paesi di riferimento: Usa, Francia, Regno Unito, Svizzera, Austria e Germania.

Secondo il Rapporto, nel corso degli ultimi tre anni, la quota di turisti che (tra viaggi domestici e internazionali) ha viaggiato per l’enogastronomia varia dal 60% del Regno Unito al 74% della Francia, con incrementi tra 15 e 28 punti dal 2016. L’Italia รจ associata a “cibo e vino” per il 55% di tedeschi e svizzeri/austriaci e per il 54% degli statunitensi. I francesi, invece, si distinguono: la scelgono prima per i monumenti storici (50% contro 34%).

Enoturismo foto Enoturismo - Toscana - Foto di Chetan L da Pixabay|

Le motivazioni del viaggio

Tra i motivi piรน importanti, nella scelta della destinazione, c’รจ la bellezza del paesaggio rurale (oltre 80% in tutti i mercati e con 88% in Francia) , la presenza di ristoranti locali (81% in Francia, 79% negli Stati Uniti) e la reputazione dei prodotti enogastronomici (tra 52% dei tedeschi e 67% dei francesi). In particolare, per gli americani, sono al primo posto le esperienze tematiche (69%) e i ristoranti gourmet (59 per cento). Tra le ragioni di un viaggio enogastronomico, la possibilitร  di provare nuove esperienze (52% in Uk e Stati Uniti) e di arricchire il bagaglio culturale (34% in Francia), poi c’รจ il divertimento (36% Stati Uniti). Per i francesi, lโ€™enogastronomia รจ occasione per concedersi un lusso (36%). Tedeschi e svizzeri/austriaci puntano a immergersi nei paesaggi rurali.

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|||||||||Maurizio Lunetta

Le regioni e i luoghi del vino preferiti

Nel Rapporto curato da Roberta Garibaldi, si parla anche di regioni piรน attrattive. In testa c’รจ la Toscana (69% Stati Uniti, Francia e il 66% per Svizzera-Austria), seguita da Sicilia (66% Francia; 62% Stati Uniti), Sardegna (63% Francia) e Puglia (63% Francia). Tra le destinazioni enoturistiche in testa c’รจ il Chianti (fino al 41% degli statunitensi) ed Etna (fino al 40% dei francesi). Sempre in Toscana, seguono Montepulciano (42% austriaci-svizzeri), Montalcino (27% statunitensi) e Bolgheri (25% austriaci-svizzeri). Tra le altre culle della gastronomia e del vino italiani anche le Cinque Terre (26% Austria-Svizzera) e la Food valley dellโ€™Emilia-Romagna (scelta dal 24% degli statunitensi).

Si spende fino a 40 euro per i tour in cantina

Quanto alle fonti d’ispirazione per un viaggio enogastronomico, i consigli di amici e parenti pesano per il 60% in Germania, Uk e Usa, con francesi e americani per i quali รจ importante il digital, con una crescita dell’uso dell’intelligenza artificiale. Tra le esperienze gastronomiche, il Rapporto cita i ristoranti locali (68% per i francesi, 71% austriaci-svizzeri), gli etnici, le visite in cantina (fino al 36% per austriaci-svizzeri), poi caseifici (34% in Francia) e birrifici (25% francesi, 26% statunitensi).ย  Per un pasto tipico, la spesa รจ compresa tra 21 e 60 euro (oltre 50% dei casi in ogni mercato analizzato). Per i tour in cantina con degustazione si spendono 21โ€“40 euro, con le esperienze in acetaia e nei musei del gusto sotto i 20 euro per oltre metร  dei rispondenti.

Passeggiata in vigna

Niente brochure, meglio curare i social

Per l’Italia, che a fine ottobre ha ospitato a Riva del Garda la prima edizione di Fine Wine, innovativo salone enoturistico riservato agli operatori del settore, il turismo puรฒ rappresentare una ยซleva strategica di valorizzazione e rigenerazione, ma perchรฉ questo potenziale si traduca in risultati concreti โ€“ sottolinea Garibaldi โ€“ รจ necessario un approccio sistemico che integri politiche di coesione, infrastrutture adeguate, misure fiscali mirate e un rafforzamento delle competenze professionaliยป.

Tra i nodi c’รจ la comunicazione ai giovani: ยซNon servono piรน brochure e storytelling tradizionali, serve una presenza digitale autentica, visuale, virale. Eppure, solo una minima percentuale di imprese agricole italiane รจ presente su piattaforme come TikTok o YouTube, mentre sono proprio questi gli spazi dove si forma la percezione del made in Italy tra i giovani di tutto il mondoยป.

L’ascesa dell’oleoturismo

Interessante l’analisi delle intenzioni di viaggio dei turisti stranieri verso l’Italia. Uno sguardo al futuro che apre prospettive di marketing e strategiche. Nei prossimi tre anni, la quota di coloro che hanno dichiarato “molto probabile e probabile” va dal 55% della Germania all’81% di Austria-Svizzera (con Uk a 59%, Stati Uniti a 57%, Francia 70%). Le risposte di coloro per i quali รจ “molto probabile” un viaggio in Italia arrivano al 50% in Austria-Svizzera e il 34% in Francia. Il Rapporto segnala l’importanza dell’inclusione delle esperienze enogastronomiche nel pacchetto vacanza: le valutazioni 8โ€“10 arrivano al 62% negli Stati Uniti, seguite da 38โ€“40% in Regno Unito, Francia, Austria-Svizzera e 36% in Germania. ยซAd alto potenziale, oltre al mondo vino, c’รจ l’oleoturismo – conclude il Rapporto – con esperienze come le cene negli uliveti (oltre 50% in tutti i mercati) e il turismo della birraยป.

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