Tra le vie del centro storico di Prato, si trova una piccola gemma della pasticceria italiana: Nuovo Mondo, il laboratorio artigianale di Paolo Sacchetti. Segnalato nella guida Pasticceri e Pasticcerie 2026 del Gambero Rosso con le Tre Torte e con il Premio Speciale per la Valorizzazione delle Produzioni Territoriali, Nuovo Mondo รจ un luogo in cui la tradizione toscana e la cura delle materie prime incontrano la creativitร e lโeccellenza artigianale. Paolo Sacchetti, vicepresidente dellโAccademia Maestri Pasticceri Italiani, considera la sua missione quella di curare il perfezionamento della pasticceria italiana, senza dimenticare le radici e la memoria dei sapori autentici.
Paolo nasce nella Valdarno e fin da piccolo respira il profumo del pane e dei dolci fatti in casa. ยซSono nato contadino e ho avuto la fortuna di avere il forno dove si faceva il pane. Mia zia rimaneva a impastare e cuocere, e da lรฌ mi sono appassionato sin da bambino. La guardavo mentre faceva i biscotti, il pan di spagnaโฆ avevamo le mucche, le galline, e io ero sempre lรฌ, affascinatoยป.
Nonostante lโamore per la pasticceria, suo padre avrebbe voluto per lui una carriera diversa. ยซMio padre avrebbe preferito che lavorassi in una fabbrica importante, cosรฌ ho studiato allโuniversitร e mi sono laureato in ingegneria meccanica. “Fortunatamente” allโuniversitร mancavano le aule, andavamo due volte a settimana la sera, e la mattina facevo il pasticcere, perchรฉ da quando avevo 14 anni tutte le estati lavoravo in pasticceriaยป.

Dopo la laurea, Paolo gira diverse pasticcerie a Firenze come si faceva una volta. ยซAllโepoca non cโerano i social per vedere le ricette, non cโerano libri di pasticceria. Si imparava a bottega, osservando, provando, ripetendo. Si facevano le cose della tradizione, quelle toscane e fiorentineยป. Nel 1985 frequenta i corsi dellโArte Bianca a Torino e, durante le estati, visita le capitali europee per osservare pasticcerie e comprare libri, accumulando esperienze e idee nuove.
Nel 1989 decide di mettersi in proprio e apre a Prato la Pasticceria Nuovo Mondo, via Giuseppe Garibaldi 23, vicino al Duomo. ยซScelsi Prato perchรฉ, a differenza di Firenze, costava meno e gli spazi erano piรน accessibiliยป. Il successo รจ immediato, perchรฉ Paolo introduce idee allora rivoluzionarie: la pasticceria mignon, i dolci espressi tutto il giorno, le crostate alla frutta, le millefoglie, i profiterole, tutti preparati freschi e mai congelati, come invece era comune alla fine degli anni Ottanta. ยซEra un lavoro sartoriale, curato in ogni dettaglio. Nel giro di un anno siamo passati da quattro persone che lavoravano in pasticceria a dieci, รจ stato un vero boomยป.

Nel 1991 entra nel laboratorio un giovane pasticcere francese di origini sarde, che aveva lavorato da Lenรดtre a Parigi e porta con sรฉ un tocco di tecnica dโOltralpe, integrandola alle ricette toscane. Nel 1993 arriva un incontro importante con Luigi Cremona, che aveva appena fondato lโAccademia Maestri Pasticceri Italiani: ยซCremona venne a trovarmi, vide il mio lavoro e capรฌ il potenziale. Poco dopo entrai a far parte dellโAccademia, il primo, e questo mi fece crescere ancora di piรนยป.
Da lรฌ nasce il desiderio di riportare in auge dolci dimenticati, come la Pesca di Prato, fatta con pasta brioche, crema pasticciera, Alchermes e coppe dโarancia candite. La sua anima contadina riaffiora nella scelta delle materie prime: ยซHo unโattenzione particolare nel cercare piccoli produttori: il miele della vallata, le mele roselle del territorio, i pinoli di San Rossore, le noci della Val Bisenzio. Essendo in Toscana, il grasso nobile รจ lโolio, non il burro, e in tante cose preferisco usarlo, come nei castagnacciยป.
Ogni dolce nasce seguendo una filosofia di eccellenza senza compromessi: ingredienti di stagione, lavorazioni fresche, rispetto della materia prima. Tra le creazioni piรน iconiche ci sono il Giulebbe, nato nel 2002 per il Salone del Gusto di Torino: ยซDovevamo creare un panettone con prodotti del territorio, cosรฌ ho usato i fichi secchi di Carmignano al posto dellโuvetta e le noci della Val Bisenzio al posto dei canditi. Lโho poi ricoperto con una glassa ai pinoli pisaniยป. E poi i Biscotti del Papa, ideati per la visita di Papa Francesco a Prato ricoperti con una glassa al vin santo.

Nel laboratorio una lunga vetrina mostra ogni giorno lโanima del suo lavoro. La giornata comincia con budini di riso, sfoglie alla crema, cornetti allโitaliana soffici e profumati. Poi ci sono i cremini, gli scendiletto, il pan di Ramerino, la schiacciata allโuva, la torta della nonna e la Fedora. Non mancano cannoncini e bignรจ con creme raffinate, mousse al cioccolato fondente e nocciola e caramello, crostate di frutta stagionali, semifreddi, torte personalizzate e grandi lievitati di rara finezza.
ยซHo avviato a Prato una tipologia di pasticceria rivoluzionaria per lโapproccio alle materie prime, nel segno dellโassoluta qualitร . Insieme a mio figlio Andrea seguiamo una filosofia che non ammette compromessi: usiamo solo materie prime eccellenti, ingredienti di stagione, preferibilmente del territorioยป.
Pasticceria Nuovo Mondo โ Via Giuseppe Garibaldi, 23 โ Prato โ https://www.instagram.com/pasticceria_nuovo_mondo/
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