Seicentosessanta indirizzi, tra grandi maestri, famiglie che hanno scritto la storia del dolce e giovani professionisti con le carte in regola per fare grandi cose; oltre 40 le novità che debuttano quest’anno. Il panorama della pasticceria italiana, secondo la guida Pasticceri e Pasticcerie 2026 del Gambero Rosso, realizzata in collaborazione con Kavè, che abbiamo presentato a Palazzo di Varignana di Castel San Pietro Terme (BO) in occasione della premiazione, porta in dote un grande passato, un territorio ricco da cui attingere e la contemporaneità di tecnica e tecnologia, asset fondamentali nelle imprese che vogliono chiamarsi pasticcerie oggi.

foto di Francesco Vignali
L’Italia può vantare biodiversità da vendere anche nell’arte dolce, con specialità tipiche di areali, festività ma anche stagioni agricole, che sono veri e propri simboli della tavola popolare. E in questa biodiversità l’innesto delle grandi scuole internazionali e delle tecniche più avanzate ha portato a un rinnovamento continuo, sia nelle insegne dalla lunga storia, sia nelle nuove attività.

Virgola Pasticceria Terapeutica – San Vito dei Normanni (Brindisi)
A scorrere l’elenco delle Tre Torte si può avere un’idea della pluralità delle eccellenze nazionali; così per i Premi Speciali, che raccontano di grande ricerca, in tutti gli ambiti. Dal premio speciale Sostenibilità – che va a Virgola Pasticceria Terapeutica di San Vito dei Normanni – a quello dedicato alla Valorizzazione delle Produzioni Territoriali, che accende i riflettori su tre insegne: Opera a Castelfranco Veneto (TV), Nuovo Mondo a Prato e Vignola a Solofra (AV).

La Serra Pastry Lab – Almè (BG)
La pasticceria, però, è anche contaminazione ed è creatività, un settore attrattivo per i giovani talenti, che spesso investono su sé stessi e su micro laboratori, magari in provincia, magari facendo rete con piccoli produttori locali. Una storia di questo tipo, ad esempio, ce la racconta il premio speciale Pasticcere Emergente (andato a Leonardo Tiraboschi, della pasticceria La Serra Pastry Lab di Almè, mentre una grande insegna ottocentesca riportata allo splendore, Fratelli Klainguti di Genova, è la nostra Novità dell’Anno. Il settore contaminato per eccellenza, quello della pasticceria salata, vede premiata la pasticceria Lombardi di Maddaloni (CE), mentre il Miglior Packaging è quello di Maison Antonella di Alessandria.
Torna la sezione dedicata ai Pastry Chef: un’appendice che quest’anno conta 25 premiati, nella quale scoprire le voci più interessanti della pasticceria da ristorazione, che sempre più contamina le forme e le modalità di fruizione di quella classica.

Pasticceria Dalmasso – Avigliana e Rivoli (TO)
Sale a 34 il numero delle insegne che ottengono il massimo riconoscimento delle Tre Torte: sul podio Dalmasso (96 punti), seguito da Biasetto (95), Besuschio, Maison Manilia e Pasticceria Agricola Cilentana Pietro Macellaro a 94. A questi, fuori classifica, si aggiunge, comme d’habitude, Iginio Massari, Maestro dei maestri in Italia e nel mondo con Pasticceria Veneto di Brescia che merita Tre Torte d’oro. Tre i nuovi indirizzi che entrano a far parte dell’Olimpo dell’eccellenza: la pasticceria Pansa di Amalfi (SA), Palazzolo di Cinisi (PA) e Ditrizio a Cagliari.
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